(Adnkronos) – “Il successo del viaggio della fiamma è pazzesco e la storia degli atleti è sacra. Tutto mi si può dire, eccetto che io non l’abbia rispettata e valorizzata”. Lo ha detto il presidente di Fondazione Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò, a margine dell’evento di presentazione delle cerimonie delle Paralimpiadi di Milano Cortina 2026 a Venezia. Malagò è tornato, con una precisazione, sulla discussione delle ultime ore relativa ai
tanti tedofori non appartenenti al mondo dello sport scelti per il viaggio della Fiamma olimpica
: “Che il viaggio della fiamma sia un successo pazzesco non lo dico io, ma i fatti oggettivi, il Cio è entusiasta. E poi, anche su questo, massimo rispetto per le opinioni di tutti. Oggi ho scritto anche qualche riga dicendo che la grande maggioranza degli atleti è stata coinvolta, se qualcuno non lo è stato è perché qualcuno, che non siamo noi, deve pensare se coinvolgerli in altri ruoli magari più importanti”. Nel corso dell'evento di oggi a Venezia, Malagò ha parlato dell'organizzazione di Milano Cortina 2026: “Stessa attenzione a Olimpiadi e Paralimpiadi? Ho cercato di raccontarlo in tutti i modi, con forza e con chiarezza. Il successo dell'organizzazione di Milano Cortina 2026 dipende anche e soprattutto dalle Paralimpiadi, perché è un segnale che il Paese ha attenzione e sensibilità”. E ancora: "Le Paralimpiadi sono uno spettacolo straordinario, i siti di gara sono gli stessi delle Olimpiadi. Si guardano grandi atleti, non solo persone che hanno forme di disabilità, nelle venue dove ci sono state le competizioni olimpiche. E poi è un grande segnale anche di civiltà e infatti il Veneto è stra-protagonista delle Paralimpiadi, più di qualsiasi altro territorio. Chiamarle tutte Olimpiadi senza distinzione? Questa è una domanda che ogni tanto si fa, ma si va in campi dove ognuno ha le sue considerazioni. Io non faccio parte del mondo paralimpico, sono solo presidente di una fondazione che si occupa di organizzare le Paralimpiadi, però se uno facesse un sondaggio garantisco che i primi che non vogliono che sia la stessa cosa sono proprio i rappresentanti del mondo paralimpico. In quel caso, avrebbero forse meno attenzione rispetto a quando i riflettori si accendono solo per loro”. In chiusura, una battuta sul countdown verso la cerimonia di apertura di Milano Cortina 2026, prevista a San Siro il 6 febbraio: “Cosa manca a poco più di 20 giorni? Oggi i grandi temi sono tutti a posto. Poi, ovviamente devi sistemare la pittura, finire le pulizie, completare gli allestimenti e sistemare i dettagli, ma anche quelli sono fondamentali”.
—milano-cortina-2026/[email protected] (Web Info)
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