(Meridiananotizie) Roma, 25 novembre 2011 – Un nuovo piano nazionale per i trasporti entro il quale il settore ferroviario possa svolgere un ruolo determinante sia in termini di ricchezza prodotta che di competitività nazionale, questa le principali rivendicazioni dei sindacati metalmeccanici Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil riuniti in piazza santi apostoli a Roma per portare sotto gli occhi di tutti la drammatica situazione in cui versa il comparto ferroviario. AnsaldoBreda, Alstom, Bombardier, FerroSud, Firèma, Keller, RSI e Officine Salento sono solo alcuni tra i principali gruppi che producono materiali per il trasporto ferroviario, investiti pesantemente dalla crisi del settore e i cui lavoratori hanno riempito oggi la piazza della capitale. A partecipare alla manifestazione lavoratori provenienti dalla Basilicata, dalla Calabria, dalla Campania e i dirigenti del sindacato. Così Giovanni Giandrella, segretario generale Ugl sulla questione Ansaldobreda. Secondo Vincenzo Scudiere, segretario confederale della Cgil, l’assetto aziendale di Finmeccanica non può essere assolutamente messo in discussione, a partire dal segmento strategico di AnsaldoBreda. La manifestazione, è stata indetta in occasione dello sciopero nazionale di otto ore per turno dei lavoratori delle imprese che producono materiali per il trasporto ferroviario. Il servizio di Luisa Deiola
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