(Adnkronos) – "Non possiamo ritirarci dal nostro territorio. E' la nostra vera linea di difesa". A ribadirlo è il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un'intervista all'agenzia giapponese Kyodo, respingendo l'ipotesi di un ritiro di truppe dal Donbass nel contesto dei negoziati con la Russia mentre il conflitto innescato dall'invasione russa su vasta scala dell'Ucraina va avanti da quasi quattro anni. In un post su X dopo l'intervista, Zelensky ha scritto che "siamo pronti a compromessi veri, ma non a compromessi al prezzo della nostra indipendenza e sovranità". "Siamo pronti a parlare di compromessi con gli Stati Uniti, ma non a subire ultimatum dai russi – ha aggiunto – Sono l'aggressorre, tutti lo hanno riconosciuto. Non è cambiato". "E' già un compromesso il fatto di parlare con l'aggressore di compromessi. 'Restare dove siamo' è un grande compromesso. Hanno preso circa il 20% del nostro territorio. Ora siamo pronti a parlare di pace sulla base del concetto 'restiamo dove stiamo'. E' un grande compromesso", ha insistito, parlando di "compromessi che rispettino sovranità e integrità territoriale dell'Ucraina, il nostro Esercito, la nostra gente, i nostri bambini". Secondo quanto denunciato inoltre da Zelensky sui social, "diecimila soldati nordcoreani si trovano in territorio russo". Nel post su X si sottolinea come "sia estremamente pericoloso il fatto che stiano acquisendo conoscenze sulla guerra ibrida moderna". "Sanno come difendersi da missili, da diversi tipi di droni – si legge – Stanno imparando in territorio russo perché stiamo rispondendo agli attacchi della Russia". Solo lo scorso aprile Pyongyang ha confermato di aver dispiegato truppe a sostegno delle forze russe impegnate nel conflitto innescato dall'invasione russa su vasta scala dell'Ucraina, avviata il 24 febbraio di quattro anni fa. Sarebbero state mobilitate migliaia di unità. "No, non posso ancora confermarlo". Ha risposto così intanto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, rispondendo a chi gli chiedeva se potesse confermare le indiscrezioni su nuovi colloqui trilaterali sull'Ucraina la prossima settimana a Ginevra. "Quando avremo trovato un'intesa, vi informeremo", ha aggiunto nelle dichiarazioni riportate dalla Tass dopo che la stessa agenzia russa stamani citava una fonte secondo cui sarebbe possibile a giorni un nuovo round di colloqui dopo quelli del 17 e 18 febbraio.
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