Ieri, in occasione della Giornata Mondiale della Salute e Sicurezza sul Lavoro, si è svolto, presso la Sala del Refettorio della Biblioteca della Camera dei deputati, il convegno di presentazione della quinta edizione del Festival internazionale della salute e sicurezza sul lavoro e della terza edizione di Safety Love, promossi dalla Fondazione Rubes Triva.
Nel corso dell’incontro è stata annunciata, dal Direttore della Fondazione Rubes Triva, Stefania Tomaro, l’apertura ufficiale delle iscrizioni al Festival, che si terrà a Roma dal 24 al 26 giugno presso l’Istituto Patristicum Augustinianum, in Vaticano. Il Festival è organizzato in collaborazione con la Conferenza Episcopale Italiana (CEI) e con l’Osservatorio Olympus dell’Università degli Studi di Urbino. Nel corso del convegno è intervenuto il Direttore dell’Ufficio Nazionale per i problemi sociali e il lavoro della CEI, Don Bruno Bignami, che ha posto l’accento sulla sicurezza sul lavoro come espressione del paradigma del “prendersi cura”: cura del pensiero, delle relazioni e delle persone. Un richiamo forte alla necessità di promuovere una cultura della prevenzione fondata sulla responsabilità, sulla consapevolezza e sulla centralità della persona.
Nel corso della prima parte del convegno sono intervenuti, tra gli altri, l’On. Chiara Gribaudo, Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro pubblici e privati della Camera dei deputati; l’On. Federico Mollicone, Presidente della VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei deputati; l’On. Valentina Barzotti, componente della XI Commissione Lavoro pubblico e privato e della medesima Commissione parlamentare di inchiesta; Fabrizio D’Ascenzo, Presidente dell’INAIL; Paolo Pascucci, Presidente dell’Osservatorio Olympus; Danilo Papa, Direttore dell’INL; e Stefano Sibilio, Vicedirettore UNI – Ente di Normazione.
Nel corso dell’incontro, Fabrizio D’Ascenzo ha evidenziato come la Fondazione affronti da sempre il tema della salute e sicurezza sul lavoro in modo strutturale e continuativo, al di là delle contingenze, richiamando anche l’impegno dell’INAIL attraverso strumenti concreti come il Bando ISI, volto a sostenere progetti di miglioramento delle condizioni nei luoghi di lavoro. Ha inoltre sottolineato il cambiamento in atto, in particolare tra le nuove generazioni, sempre più attente alla qualità e alla sicurezza degli ambienti lavorativi, segnale di una trasformazione culturale che richiede risposte adeguate e sistemiche. In questo quadro si inserisce anche l’intervento di Stefano Sibilio, che ha illustrato l’accordo siglato nella stessa giornata tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, INAIL e UNI, finalizzato a rafforzare la cultura della prevenzione attraverso un nuovo strumento che consente la libera consultazione delle norme tecniche richiamate dal Testo unico e di altre disposizioni rilevanti.
A chiudere la prima parte dei lavori è stato Domenico Ruggiero, Presidente della Fondazione Rubes Triva, che ha ribadito come il rafforzamento del sistema della prevenzione passi necessariamente attraverso la formazione continua e un dialogo costante tra istituzioni. Un approccio fondato sulla collaborazione e sulla diffusione di una solida cultura della sicurezza. Il Presidente ha inoltre ricordato che la sicurezza non è un luogo fisico, ma un valore che nasce dalle persone e dai comportamenti quotidiani, sottolineando l’importanza di costruire un sistema capace di monitorare e misurare nel tempo il miglioramento delle condizioni dei lavoratori.
La seconda parte dell’incontro è stata dedicata alla presentazione della terza edizione di Safety Love, l’evento musicale e culturale che accompagnerà il Festival. Il Direttore artistico, Massimo Bonelli, insieme al Regista Fabio Maiolo, è intervenuto illustrando i principali elementi dell’iniziativa: il concerto si terrà il 25 giugno a Roma, con ingresso libero, e vedrà la partecipazione dell’Orchestra Roma Sinfonietta. Il Safety Love nasce con l’obiettivo di portare i temi della salute e sicurezza sul lavoro al grande pubblico attraverso il linguaggio della musica. Al centro dell’iniziativa vi è la Carta di Urbino, il decalogo del benessere della persona che lavora, che sarà rappresentato simbolicamente sul palco da dieci artisti, uno per ciascun principio, in un dialogo tra espressione artistica e cultura della prevenzione.
Giunta alla sua terza edizione, l’iniziativa mira a valorizzare la contaminazione tra cultura, comunicazione e impegno sociale, contribuendo a rafforzare la consapevolezza sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro. In questo contesto, la cantautrice Dolcenera, testimonial dell’iniziativa e ambasciatrice della Carta di Urbino, ha sottolineato il valore del cantautorato nel raccontare temi sociali e il ruolo della musica come strumento capace di dare voce anche a cause lontane dalla propria esperienza diretta, promuovendo attenzione, cura e dignità per la persona che lavora.
Maggiori informazioni: https://www.festivalsalutesicurezzalavoro.it/

