Estrate da incubo per i pendolari della Ferrovia Roma Nord. Alla già complicata situazione della linea, segnata da ritardi cronici, materiale rotabile insufficiente e cantieri senza fine, si aggiungerà infatti una lunga interruzione del servizio ferroviario nella tratta urbana tra Acqua Acetosa e Saxa Rubra. Dal prossimo 8 giugno, infatti, e fino al 6 settembre i treni si fermeranno per consentire lavori di consolidamento del ponte ferroviario sul Tevere, in zona Ponte Milvio, a cura di Astral.
Un intervento definito indispensabile per la sicurezza dell’infrastruttura ma che oggi rischia di trasformare gli spostamenti quotidiani in un vero percorso “infernale”. La chiusura interesserà entrambe le direzioni e allungherà i tempi di percorrenza dei viaggiatori che provenienti dalla tratta extraurbana dovranno scendere dal treno a Saxa Rubra, proseguire con autobus sostitutivi fino ad Acqua Acetosa e da lì riprendere il convoglio verso Flaminio.
Lo stesso avverrà nella direzione opposta. Una “soluzione tampone” che, secondo le stime dei pendolari, triplica i tempi di viaggio: dai circa 25 minuti oggi necessari per coprire la tratta Flaminio-Montebello si arriverebbe a 75 minuti, traffico permettendo.
Dal 10 al 23 agosto sospeso l’intero servizio urbano tra Montebello e Flaminio
E non è tutto. Dal 10 al 23 agosto, per lavori di ammodernamento della sottostazione elettrica di Tor di Quinto, verrà addirittura sospeso l’intero servizio urbano tra Montebello e Flaminio, con sostituzione totale tramite bus. Nello stesso periodo, anche la tratta extraurbana tra Vignanello e Viterbo sarà chiusa per consentire la sostituzione della linea aerea di alimentazione.
Un’estate di cantieri diffusi, dunque, che interesserà praticamente tutta la ferrovia. Il piano dei servizi sostitutivi è stato illustrato durante un incontro tra Regione Lazio, Astral, Cotral e comitato pendolari Ferrovia Roma Nord.
I pendolari: Andare in treno da Roma a Vitervo sarà un inferno
Gli autobus saranno gestiti da BeeBus, ma le rassicurazioni non bastano a placare la preoccupazione degli utenti. Il timore principale riguarda infatti il caos viabilità lungo la via Flaminia e nelle aree di interscambio, soprattutto nelle ore di punta. “Andare in treno da Roma a Vitervo sarà un inferno” denuncia Fabio Rosati del Comitato pendolari Roma Nord. “Si prospetta un’estate da incubo con tempi di viaggio che avranno inevitabili ripercussioni sulla vita quotidiana di migliaia di pendolari”, aggiunge.
Una preoccupazione condivisa da molti utenti, già provati da mesi di disservizi e da lavori che continuano a slittare. I cantieri notturni di ammodernamento della tratta urbana, inizialmente previsti in conclusione ad aprile 2026, inoltre, sono stati prima prorogati a maggio e ora rinviati addirittura a ottobre.
I pendolari avevano proposto una soluzione alternativa per ridurre i disagi: limitare il trasbordo a una sola volta, con autobus diretti da Saxa Rubra a Flaminio e viceversa. Ma secondo Astral e Cotral il traffico stradale, la mancanza di spazi di fermata ad Acqua Acetosa e la necessità di garantire tutte le fermate intermedie non consentirebbero di comprimere ulteriormente i tempi.
Aria condizionata guasta, servizi igienici non funzionanti e continui problemi tecnici
A rendere ancora più pesante il quadro c’è poi la situazione dei treni in servizio. Una parte del materiale rotabile continua infatti a presentare problemi significativi: aria condizionata guasta, servizi igienici non funzionanti e continui problemi tecnici. Con l’arrivo delle alte temperature, per migliaia di pendolari si annunciano settimane particolarmente difficili.
Ora gli utenti attendono la pubblicazione del nuovo orario estivo ridotto che Astral dovrebbe diffondere nei prossimi giorni. La richiesta principale resta quella di una comunicazione chiara e tempestiva. “Speriamo che questi sacrifici servano almeno ad avere, alla fine dell’estate, una linea ferroviaria finalmente efficiente e sicura”, concludono dal comitato. Ma tra i pendolari prevale soprattutto la sensazione di prepararsi all’ennesima prova di resistenza quotidiana.


