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	<title>ideologia Archivi - Meridiana Notizie</title>
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	<title>ideologia Archivi - Meridiana Notizie</title>
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		<title>LA CAMERA DICE NO A QUALSIASI INSEGNAMENTO LEGATO ALL&#8217;IDEOLOGIA GENDER NELLE SCUOLE</title>
		<link>https://www.meridiananotizie.it/2024/09/primo-piano/politica-2/la-camera-dice-no-a-qualsiasi-insegnamento-legato-allideologia-gender-nelle-scuole/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Sep 2024 16:27:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Maggioranza compatta con Sasso (Lega). Bocciate le risoluzioni presentate dalle deputate Irene Manzi (PD) e Anna Laura Orrico (M5S) che, al contrario, chiedevano al Governo di impegnarsi in direzione dell&#8217;approvazione degli insegnamenti &#8220;gender&#8221; nelle scuole articolo di Massimo Catalucci  www.massimocatalucci.it Lo scorso 11 settembre la Camera dei Deputati all&#8217;unanimità della maggioranza, ha votato favorevolmente la risoluzione [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.meridiananotizie.it/2024/09/primo-piano/politica-2/la-camera-dice-no-a-qualsiasi-insegnamento-legato-allideologia-gender-nelle-scuole/">LA CAMERA DICE NO A QUALSIASI INSEGNAMENTO LEGATO ALL&#8217;IDEOLOGIA GENDER NELLE SCUOLE</a> proviene da <a href="https://www.meridiananotizie.it">Meridiana Notizie</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Maggioranza compatta con Sasso (Lega). B<strong>occiate le risoluzioni presentate dalle deputate Irene Manzi (PD) e Anna Laura Orrico (M5S) che, al contrario, chiedevano al Governo di impegnarsi in direzione dell&#8217;approvazione degli insegnamenti &#8220;gender&#8221; nelle scuole</strong></h2>
<h2><strong><a href="https://massimocatalucci25.wixsite.com/studiodottcatalucci/articoli" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="i-amphtml-fill-content i-amphtml-replaced-content alignleft no-display appear" src="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/06/Ragazzi-In-Marcia_Catalucci-Massimo_3.jpg" alt="" data-src="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/06/Ragazzi-In-Marcia_Catalucci-Massimo_3.jpg" /></a></strong></h2>
<ul>
<li>articolo di <em><strong>Massimo Catalucci </strong></em></li>
</ul>
<p><strong><a href="https://massimocatalucci25.wixsite.com/studiodottcatalucci/articoli" target="_blank" rel="noopener">www.massimocatalucci.it</a></strong></p>
<p>Lo scorso <strong>11 settembre</strong> la<strong> Camera dei Deputati</strong> all&#8217;unanimità della maggioranza, ha votato favorevolmente la risoluzione presentata da <strong>Rossano Sasso</strong> (<strong>Lega</strong>), che <em><strong>esclude qualsiasi insegnamento nelle scuole di contenuti che riconducono all&#8217;</strong></em><strong><em>i</em><em>deologia gender</em>.</strong></p>
<p>Allo stesso tempo, la <strong>Camera respinge</strong> le <strong>risoluzioni</strong> presentate dalla <strong>sinistra</strong>, per mezzo delle Deputate <strong>Irene Manzi (PD)</strong> e Anna <strong>Laura Orrico (M5S) </strong>che esaltano invece le ideologie gender, come <strong>forma educativa di crescita e sviluppo dell&#8217;individuo</strong>, rendendolo una persona libera &#8211; questo il pensiero delle due deputate e della corrente politica che rappresentano.</p>
<p>Così, mentre <strong>dai banchi della maggioranza c&#8217;è soddisfazione</strong> per aver dimostrato compattezza nella linea intrapresa <strong>in ambito educativo dei giovani su tematiche che investono la nostra società</strong>, dall&#8217;altra parte nell&#8217;<strong>opposizione</strong>, c&#8217;è la convinzione che è stata persa l&#8217;occasione per far si che la <strong>scuola</strong>  svolgesse un ruolo cruciale nel c<strong>ontrasto alla violenza maschile contro le donne, all&#8217;omofobia e alle disuguaglianze di genere</strong>.</p>
<p>Quanto commentato dalla sinistra fa intendere che, laddove non vengono insegnati ai ragazzi i principi della &#8220;<strong>ideologia gender</strong>&#8220;, gli stessi non hanno una panoramica estesa in un contesto democratico per maturare i principi di <strong>libertà</strong>, anzi, tutt&#8217;altro, secondo la loro visione, <strong>si amplificano gli stereotipi di tabù e violenza</strong>.</p>
<p><span style="font-size: 14px;color: var(--c-contrast-800)">Sinceramente, il pensiero &#8220;<strong>progressista</strong>&#8221; di cui parlano a sinistra, appare un po&#8217; troppo impregnato di <strong>pretestuosità</strong> e <strong>presunzione</strong>. </span></p>
<p><span style="font-size: 14px;color: var(--c-contrast-800)">Il tentativo è chiaro: voler<strong> deformare ciò che, realmente, rende liberi,</strong> cavalcando  <strong>l&#8217;onda del permissivismo ad ogni costo</strong>, dell&#8217;<strong>eccessiva tolleranza</strong>, volendo far credere che questa forma di pensiero, volta alla ricerca sfrenata di ciò che è <strong>all&#8217;opposto del pensiero di crescita e sviluppo dell&#8217;essere umano secondo natura,</strong> crei i presupposti per sviluppare <strong>accoglienza</strong> ed <strong>inclusione</strong>, <strong>accettazione</strong> e <strong>rispetto</strong> in un <strong>mondo senza violenza</strong>. </span></p>
<p>Eppure, abbiamo visto come a sinistra, mentre si decantano tanto forme di <strong>tolleranza</strong>, di <strong>rispetto</strong>, di <strong>inclusione sociale</strong>, di <strong>accettazione</strong>, <strong>accoglienza</strong> delle<strong> diversità</strong>, di<strong> libertà</strong> e di <strong>democrazia</strong>, nei fatti tutto ciò viene da loro espresso in modo totalmente opposto.</p>
<p>Lo abbiamo visto nelle manifestazioni <em><strong>pre</strong></em> elezioni <strong>politiche del 2022</strong>, ma soprattutto a seguito del risultato maturato dalle urne, dove la scelta popolare di <strong>cambiare registro alla guida dell&#8217;Italia</strong> votando a maggioranza per il <strong>centrodestra</strong> con una consistente ala di <strong>destra</strong> <strong>nel governo</strong> che si è andato a formare, li ha mandati su tute le furie, facendo emergere la loro vera indole: quella <strong>aggressiva</strong>, <strong>intollerante</strong> che si nasconde dietro il loro <strong>falso</strong> &#8220;<strong>progressismo</strong>&#8220;, dietro la loro <strong>falsa ideologia</strong> <strong>democratica</strong>.</p>
<p>E tutto questo loro disagio, quando il consenso popolare si dirige da un&#8217;altra parte, rispetto le loro sponde politiche, sono pronti a  <strong>manifestare</strong> <strong>odio</strong>, <strong>rabbia</strong> e <strong>violenza</strong>, <strong>negando</strong> al contempo stesso, <strong>la libertà a chi si permette di fare scelte diverse da quelle cui loro auspicano</strong>.</p>
<p>E oggi, dagli scranni della Camera dove siedono all&#8217;opposizione, ci dicono che &#8220;<strong>instillare</strong>&#8221; i principi della &#8220;<strong>ideologia gende</strong>r&#8221; nei giovani, li rende <strong>liberi</strong>, <strong>tolleranti</strong> e <strong>non violenti</strong>?</p>
<p>Beh, rimane <strong>difficile crederlo</strong> stando a quanto in ragione di libertà, non violenza e tolleranza, loro stessi manifestano davanti un dissenso popolare.</p>
<p>A sinistra si preoccupano di <strong>esaltare tutto ciò che è all&#8217;opposto dei principi umani</strong> <strong>secondo natura</strong>; di esaltare tutto ciò che ha origini altrove, in fatto di <strong>tradizioni</strong>, <strong>storia</strong> e <strong>cultura</strong>, tralasciando se non negando tutto ciò che è insito nelle radici della nostra terra; a sinistra si preoccupano di negare quelli che sono i nostri <strong>riferimenti spirituali</strong> e <strong>religiosi </strong>per <strong>promuovere altre forme di spiritualità e religione</strong>; si preoccupano di <strong>esaltare il reato quale giustificazione per la rivendicazione di un proprio diritto</strong> <span style="font-size: 14px;color: var(--c-contrast-800)">(si veda ad esempio le occupazioni abusive delle proprietà altrui). </span></p>
<p>Questo, è il <strong>pensiero progressista di cui si fregiano a sinistra</strong> e attraverso il quale vorrebbero anche <strong>indottrinare i fanciulli all&#8217;ideologia gender</strong>.</p>
<p>E&#8217; evidente che lo &#8220;zampino&#8221; della sinistra si sia posato anche sul tavolo del <strong>Comitato Etico, all’Università Roma Tre</strong> che, guarda caso, supporta il progetto &#8220;<a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2024/09/24/un-laboratorio-per-giovanissimi-trans-e-gender-a-roma-tre_cad7183c-fe6a-4076-a5fa-9f12b6708d45.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Laboratorio per bambini trans e gender creative</strong></a>&#8220;,  per minori di <strong>età compresa tra i 5 e i 14 anni</strong>.</p>
<p>Laboratori per &#8220;<strong>bambini trans</strong>&#8221; pagati, tra l&#8217;altro con i soldi pubblici, nel continuo tentativo di indottrinamento dei giovani e proposti all’interno di istituti scolastici o universitari.</p>
<p>Un&#8217;ideologia, quella gender, che crea <strong>confusione psico-emotiva</strong> in fanciulli <strong>di 5 anni, così come la crea in quei ragazzi adolescenti </strong><strong>in cui è in atto la trasformazione psicofisica</strong>, dove la <strong>tempesta ormonale</strong> la fa da padrona.</p>
<p>Per tutti, <strong>le loro scelte non devono essere fuorviate</strong> dal tentativo di far passare concetti apparentemente volti a favorire il loro &#8220;<strong>sviluppo consapevole</strong>&#8220;, proponendogli, <em><strong>laboratori per bambini trans</strong></em> o corsi di formazione per diventare <em><strong>Drag Queen.</strong></em></p>
<p>Piuttosto, servono <strong>progetti socio-pedagogici</strong> che, senza dare un indirizzo specifico, né un&#8217;ideologia specifica, li pongono nella condizione di consapevolizzare, attraverso un <strong>processo esperienziale</strong>, la loro <strong>natura biologica</strong>, <strong>sociale</strong> e <strong>psicologica, </strong>accompagnandoli (non indirizzandoli o indottrinandoli) all&#8217;interazione con gli altri e alla scoperta dei vantaggi che offrono l&#8217;<strong>accettazione</strong>, l&#8217;<strong>accoglienza</strong>, la<strong> tolleranza</strong>, l&#8217;<strong>inclusione</strong>, la <strong>condivisione </strong>e il <strong>rispetto dell&#8217;altro e delle diversità umane. </strong></p>
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<p><strong><a class="mjd-9 d7-DH" href="https://cataluccimassimo8.wixsite.com/giornalismo/tutte-le-notizie/categories/politics" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="alignright wp-image-118449 no-display appear" src="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2023/09/MASSIMO-CATALUCCI_1.jpg" alt="" width="259" height="179" srcset="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2023/09/MASSIMO-CATALUCCI_1.jpg 538w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2023/09/MASSIMO-CATALUCCI_1-300x207.jpg 300w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2023/09/MASSIMO-CATALUCCI_1-218x150.jpg 218w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2023/09/MASSIMO-CATALUCCI_1-100x70.jpg 100w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2023/09/MASSIMO-CATALUCCI_1-534x372.jpg 534w" sizes="(max-width: 259px) 100vw, 259px" />A QUESTO LINK PUOI TROVARE L’ELENCO DI ALTRI ARTICOLI SULLA POLITICA A FIRMA DI MASSIMO CATALUCCI</a></strong></p>
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		<title>L&#8217;indignazione a sesso unico, ovvero le attenuanti pilotate dall’ideologia di genere</title>
		<link>https://www.meridiananotizie.it/2019/03/primo-piano/cronaca/lindignazione-a-sesso-unico-ovvero-le-attenuanti-pilotate-dallideologia-di-genere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Mar 2019 08:30:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(MeridianaNotizie) Roma, 17 marzo 2019 &#8211; Il Diritto prevede attenuanti ed aggravanti per ogni reato, non a caso le pene previste vanno da un minimo ad un massimo edittale. Compito del giudice è valutare il caso nella sua specificità ed applicare, all’interno della forbice prevista, la pena proporzionata al reato commesso. Nel caso dell’omicidio (art. 575 [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.meridiananotizie.it/2019/03/primo-piano/cronaca/lindignazione-a-sesso-unico-ovvero-le-attenuanti-pilotate-dallideologia-di-genere/">L&#8217;indignazione a sesso unico, ovvero le attenuanti pilotate dall’ideologia di genere</a> proviene da <a href="https://www.meridiananotizie.it">Meridiana Notizie</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>(MeridianaNotizie) Roma, 17 marzo 2019 &#8211; Il Diritto prevede attenuanti ed aggravanti per ogni reato, non a caso le pene previste vanno da un minimo ad un massimo edittale. Compito del giudice è valutare il caso nella sua specificità ed applicare, all’interno della forbice prevista, la pena proporzionata al reato commesso.</p>
<p>Nel caso dell’omicidio (art. 575 cp) la norma recita “chiunque cagiona la morte di un uomo è punito con la reclusione non inferiore ad anni ventuno.”</p>
<p>Non inferiore a 21 quindi anche 25, 30 o l’ergastolo, a seconda delle aggravanti.</p>
<p>Ma anche meno, molto meno, a seconda del tipo di delitto e delle circostanze attenuanti.</p>
<p>Art. 589 cp, omicidio colposo &#8211; “chiunque cagiona per colpa la morte di una persona è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni. Se il fatto è commesso con violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro la pena è della reclusione da due a sette anni”.</p>
<p>Art. 584 cp, omicidio preterintenzionale – “chiunque, con atti diretti a commettere uno dei delitti preveduti dagli articoli 581 (percosse) e 582 (lesioni personali) cagiona la morte di un uomo, è punito con la reclusione da dieci a diciotto anni”.</p>
<p>Nella casistica della criminalità femminile le circostanze attenuanti sono sempre prevalenti rispetto alle aggravanti, tanto da esitare in pene miti da scontare non in carcere ma in ospedale, in comunità, anche in convento.</p>
<p>L’incapacità di intendere e di volere delle assassine di genere femminile compare frequentemente nella cronaca giudiziaria</p>
<h3><strong>Lecco: uccise l’ex fidanzato, assolta perché &#8220;incapace di intendere e di volere“. Trascorrerà 5 anni in un ospedale psichiatrico</strong></h3>
<p>martedì 13 ottobre 2009</p>
<p>Lecco &#8211; Lucia Cavalli, che il 20 settembre dello scorso anno uccise il suo fidanzato Salvatore Caliri a Torre de’ Busi, è stata assolta ieri dal gup Elisabetta Morosini in quanto giudicata incapace di intendere e di volere. Lucia e Salvatore discutevano spesso e il più delle volte si arrivava a vere e proprie liti. Quel 20 settembre la Cavalli prese un coltello e lo uccise.</p>
<p>Il suo avvocato, Sonia Bova, ha puntato tutto sull’incapacità di intendere e di volere http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/cronaca/moglie-uccide-marito/moglie-uccide-marito/moglie-uccide-marito.html</p>
<h3><strong>Rossano (VI) – Assassinò il marito con l’accetta: libera perché “incapace di intendere e di volere”</strong></h3>
<p>23 aprile 2010</p>
<p>Angela Nichele, la donna che nel marzo del 2008 uccise il marito Matteo Zanetti, è stata assolta in appello. La sentenza pronunciata nell&#8217;aula bunker di Mestre riforma parzialmente però la sentenza di primo grado, accogliendo le richieste del sostituto procuratore Giovanni Parolin. La 46enne di Rossano, ha sentenziato la Corte, va assolta non per legittima difesa putativa, ma perchè incapace di intendere e di volere: un disagio psichico rilevato da una perizia psichiatrica disposta durante le indagini. La Corte d&#8217;appello di Venezia, inoltre, ha anche disposto nei confronti di Angela Nichele la misura di sicurezza della libertà vigilata per un anno, sollecitando inoltre delle cure psicoterapiche che la donna sta già seguendo. www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=248110</p>
<p>anche assassinare bambini cade sotto l’incapacità di indendere e di volere</p>
<h3><strong>Uccise figlio a forbiciate, cinque anni di ospedale psichiatrico</strong></h3>
<p>Abbadia Lariana (Lecco) 22 ottobre 2014 &#8211; E&#8217; stata condannata a cinque anni di ospedale psichiatrico la mamma di Abbadia, nel Lecchese, che proprio un anno fa uccise con le forbici il figlioletto Niccolò di nemmeno tre anni. Per A. C., 26enne già dichiarata incapace di intendere e volere dagli psichiatri, la pubblica accusa ha chiesto una misura di sicurezza di cinque anni. http://www.ilgiorno.it/lecco/omicidio-abbadia-aicha-condana-ospedale-psichiatrico-1.328274?utm_source=mrsend&amp;utm_medium=email&amp;utm_campaign=newsletter&amp;userid=NL60123</p>
<p>oppure compare con curiosa frequenza la legittima difesa, anche quando la fantomatica aggressione dalla quale difendersi sarebbe avvenuta forse un altro giorno, perché quando è stato ucciso ”l’aggressore” stava dormendo</p>
<h3><strong>Trento, donna uccide il marito: legittima difesa</strong></h3>
<p>8.10.2010</p>
<p>TRENTO &#8211; Paolo Scrinzi è morto già martedì in tarda serata, ma lei, Simonetta Agostini, la moglie che l&#8217;ha ucciso, non lo sapeva. Glielo hanno detto solo ieri mattina. E ne è rimasta sconvolta: «Io non volevo ucciderlo», ha ripetuto ai carabinieri, in caserma, quando ha ripercorso i momenti che hanno portato alla tragedia. Simonetta, questa la sua versione, avrebbe agito perché a sua volta aggredita. La donna non convince gli inquirenti poiché Paolo Scrinzi è stato ucciso mentre era a letto a dormire, ma è una tesi che permette di ragionare in termini più favorevoli alla difesa, rappresentata dall&#8217;avvocato Vanni Ceola, che potrebbe chiedere un&#8217;imputazione blanda, magari di omicidio preterintenzionale se non di eccesso di legittima difesa.<a href="http://www.net1news.org/trento-donna-uccide-marito-e-stata-legittima-difesa.htm"> http://www.net1news.org/trento-donna-uccide-marito-e-stata-legittima-difesa.html</a></p>
<p><strong>In tutto il mondo i giudici, indistintamente donne e uomini, dimostrano un diffuso favor per la criminale di genere femminile.</strong></p>
<p>Philip Resnick &#8211; tendenza a considerare la donna “malata” piuttosto che “assassina”. Nel 68% dei casi le donne finiscono in clinica psichiatrica mentre solo il 27% scontano una pena detentiva in carcere. Per gli uomini la situazione è invertita, il 14% viene inviato in manicomio contro un 72% che viene imprigionato e/o condannato a morte.</p>
<p>Marks / Krumar &#8211; in merito alla soppressione dei figli rilevano come le madri vengano mandate in carcere meno frequentemente rispetto ai padri, pur avendo commesso lo stesso reato. Le percentuali: 84% dei padri e 19% delle madri con una pena detentiva in carcere.</p>
<p>D’Orban / Cheung &#8211; percentuali inferiori, attorno all’ 11%, di donne in carcere in seguito ad omicidio di adulti, adolescenti o bambini; la maggior parte ottiene la libertà condizionale o va in un ospedale psichiatrico.</p>
<p>Dr.ssa Alessandra Bramante, criminologa</p>
<p>Il figlicidio materno, dall’amore alla distruttività &#8211; ARACNE editore, 2005</p>
<p>Negli Stati Uniti vengono pubblicate statistiche delle pene erogate in base al genere di autori ed autrici di reato; da noi l’ISTAT non le ha mai fatte.</p>
<p>All’incapacità di intendere e di volere si aggiunge il copioso filone di figlicidi ed infanticidi, anche in questi casi pene lievi in clinica psichiatrica a causa di scompensi ormonali, disturbi emotivi, depressione.</p>
<p><a href="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2019/03/articoli_giornale.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-77475" src="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2019/03/articoli_giornale.jpg" alt="" width="782" height="710" /></a></p>
<p>È giusto distinguere la volontà omicida premeditata dall’accesso d’ira che esita in un evento tragico; nessuna madre (ad eccezione forse di Veronica Panarello) ha architettato l’assassinio del proprio figlio ma solitamente si tratta di gesti compiuti quando purtroppo il cervello si spegne, la lucidità viene meno e succede l’irreparabile.</p>
<p>Tuttavia non c’è pericolosità sociale, il raptus omicida si esaurisce con l’uccisione del proprio figlio quindi la madre infanticida non girerà l’Italia ad uccidere qualsiasi bambino le capiti a tiro.</p>
<p>Questo comporta pene meno gravi di quelle erogate per un attentato al tritolo, l’uccisione seriale di coppiette o un’esecuzione camorristica, dove chi uccide lo fa con lucida consapevolezza.</p>
<p>Anche l’aggressione di una donna può avvenire con lucida consapevolezza, l’ultimo esempio è quello di tale Ciro Russo, pregiudicato evaso dai domiciliari a Napoli per andare in Calabria a bruciare viva l’ex moglie. Ovvio che in tale caso non si possa dire che ha agito in un attimo di disperazione per la tempesta emotiva o la delusione, infatti è lecito credere che al tizio una condanna esemplare non la levi nessuno.</p>
<p>Cito tempesta emotiva e delusione perché sono le motivazioni che compaiono in due recenti sentenze (Corte d’Assise d’Appello di Bologna e Tribunale di Genova) oggetto di feroci critiche da parte di tutti1: pene ridotte a 16 anni di carcere per due uomini che hanno ucciso le proprie mogli. Lo sconto di pena rispetto alla “reclusione non inferiore agli anni 21” come recita il codice penale, è dovuto sia al rito abbreviato che alla concessione delle attenuanti generiche, così motivate dal giudice dr.ssa Silvia Carpanini (caso di Genova): “Ha colpito in preda a un misto di rabbia e di disperazione, profonda delusione e risentimento [&#8230;], non ha agito sotto la spinta di un moto di gelosia fine a sé stesso, per l’incapacità di accettare che la moglie potesse preferirgli un altro uomo, ma come reazione al comportamento della donna, del tutto incoerente e contraddittorio, che l’ha illuso e disilluso nello stesso tempo&#8221;.</p>
<p>L’indignazione generale per la pena di “soli” 16 anni fa leva su un’altra tempesta emotiva, quella sollevata dai media allineati e compatti attorno alla presunta “emergenza femminicidio” 2 , paventando persino il ripristino del delitto d’onore.</p>
<p>Una deriva forcaiola pretenderebbe la pena massima per ogni donna uccisa, a prescindere dai diversi contesti nei quali è maturato l’evento delittuoso.</p>
<p>Non esistono attenuanti legate alle alterazioni della sfera psicoemotiva, quando un uomo uccide una donna lo fa sempre e solo per la violenza insita nell’essere maschio, carnefice per natura, ai danni della passività femminile insita nell’essere donna, vittima per natura.</p>
<p><a href="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2019/03/ansa123674962702170003_big.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-77474" src="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2019/03/ansa123674962702170003_big.jpg" alt="" width="700" height="466" srcset="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2019/03/ansa123674962702170003_big.jpg 700w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2019/03/ansa123674962702170003_big-300x200.jpg 300w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2019/03/ansa123674962702170003_big-696x463.jpg 696w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2019/03/ansa123674962702170003_big-631x420.jpg 631w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Quindi scoppia uno scandalo se i magistrati applicano le norme previste nel nostro ordinamento, riducendo la pena quando hanno gli strumenti per farlo ed uno specifico caso lo prevede. Curioso, ma l’indignazione collettiva dilaga solo quando le attenuanti vengono applicate per ridurre la pena ad un assassino, quando le stesse (giuste) attenuanti servono a ridurre la pena ad un’assassina, non c’è nessuna sollevazione popolare, mediatica, politica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fabio Nestola</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.meridiananotizie.it/2019/03/primo-piano/cronaca/lindignazione-a-sesso-unico-ovvero-le-attenuanti-pilotate-dallideologia-di-genere/">L&#8217;indignazione a sesso unico, ovvero le attenuanti pilotate dall’ideologia di genere</a> proviene da <a href="https://www.meridiananotizie.it">Meridiana Notizie</a>.</p>
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