(Meridiananotizie) Roma, 3 gennaio 2012 – Ancora controlli della Polizia nei principali scali ferroviari della Capitale. 595 le persone che sono state identificate tra le stazioni di Termini, Tiburtina ed Ostiense, e 60 sono state accompagnate negli uffici della Questura per ulteriori accertamenti. Il Reparto Crimine Lazio e il Reparto Cinofili sono stati impiegati insieme agli agenti della Questura, con le Volanti ed i Commissariati di zona. Numerosi gli extracomunitari accompagnati all’Ufficio Immigrazione per la verifica della posizione sul territorio nazionale. 12 sono le persone sottoposte agli arresti domiciliari che hanno ricevuto il controllo degli agenti. Numerosi gli esercizi commerciali controllati e sottoposti a verifiche amministrative. Mentre 4 sono le persone tratte in arresto dalla Polizia. Il primo finito in manette per rapina impropria è stato un cittadino russo di 25 anni. Notato in via Principe Eugenio con un rigonfiamento nella tasca del giubbotto, camminava con passo spedito guardandosi alle spalle. Alla vista della pattuglia degli agenti del Commissariato Esquilino, ha cominciato a correre cercando di dileguarsi. Fermato e controllato, ha aggredito gli agenti nel tentativo di riprendersi 4 telefoni “Smartphone”, che nascondeva all’interno del giubbotto. Il secondo, un cittadino algerino di 47 anni è stato sorpreso alla Galleria della Stazione Termini. Altri 2 sono finiti in manette dopo essere stati sorpresi da personale Polfer subito dopo aver “alleggerito” alcuni viaggiatori di alcuni bagagli. Nel corso dei controlli gli agenti hanno poi rintracciato un veicolo che, controllato alla banca dati, è risultato rubato. Al termine degli accertamenti, i poliziotti sono riusciti a ricostruire un’articolata storia di passaggi. Dato inizialmente in consegna dal titolare di una società ad un meccanico della Capitale perché lo esponesse nella sua officina, il furgone è stato poi ceduto ad un venditore ambulante di origine tunisina. Inutili le richieste del proprietario per farsi restituire il mezzo ed il denaro per sanare le numerose violazioni al codice della strada che gli erano state notificate presso il suo domicilio. Quando il venditore ambulante è stato fermato a bordo del veicolo, agli agenti, ha mostrato una dichiarazione di vendita non registrata e sulla quale sono in corso accertamenti per verificare l’autenticità della firma. Il conducente del furgone è stato quindi denunciato per ricettazione, mentre nei confronti del meccanico pende una denuncia per appropriazione indebita. Il servizio di Teresa Ciliberto
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