Stop ai pescatori di frodo. Intensificati i controlli sul torrente Mignone

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Numerose contravvenzioni e un servizio costante di vigilanza frenano i molteplici pescatori illegali della zona.

(MeridianaNotizie) Roma, 20 agosto 2013 – Continua la battaglia contro i pescatori di frodo sul torrente Mignone, ad opera delle guardie ittiche volontarie dell’A.I.P.A. del nucleo operativo di Viterbo e della F.I.S.N.A. di Roma. Da diverso tempo si sono intensificati i controlli lungo corsi d’acqua Marta e Mignone, un monitoraggio che sta iniziando a dare i suoi frutti. Sono infatti fioccate numerose contravvenzioni ai danni dei numerosi pescatori illegali, senza licenza, nascosti spesso in zone difficili da raggiungere. Il costante servizioMIGNONE 1 di vigilanza e l’esperienza delle guardie volontarie addette riescono a ripristinare la legalità, in particolare a favore di quei numerosi cittadini che pescano con passione, sportività e seguendo le normative vigenti.

«Il connubio tra le due associazioni sta dando ottimi risultati, – dichiarano i presidenti dell’A.I.P.A. di Viterbo Benedetto Natali e della F.I.S.N.A. di Roma Enrico Saraceni – anche grazie alla collaborazione con la Polizia Provinciale di Viterbo e, in modo particolare, con il comandante Mauro Bagnaia e il tenente Enrico Spaziani. Mi sento in dovere di ringraziare tutte le forze dell’ordine che si prestano per tutelare l’incolumità delle guardie volontarie, durante l’attività di controllo».

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