Ardea, situazione “Comune-Consorzi”? Risponde Giovannella Riccobono (M5S)

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(Meridiananotizie) Ardea, 12 dicembre 2019 – A seguito di due miei precedenti articoli del 5 e 8 novembre scorsi (leggi qui e qui), dove documentavamo la produzione di una proposta da parte della Commissione Speciale Consorzi, finalizzata a trovare una soluzione per il “Consorzio Lido dei Pini – Lupetta” e la successiva nostra richiesta pubblica, documentata qualche giorno fa (leggi qui), tesa a conoscere lo stato attuale di eventuali atti prodotti dal comune di Ardea in merito alla vicenda dei Consorzi, abbiamo raggiunto il Presidente della stessa Commissione Speciale Consorzi, Giovannella Riccobono (M5S), alla quale abbiamo formulato alcune domande per avere da lei maggiori delucidazioni.

Presidente, abbiamo  saputo che il “Consorzio Lido dei Pini – Lupetta” ha provveduto ad inviare una lettera al Sindaco riguardo una loro proposta, nella quale avrebbero trovato una soluzione in merito alla loro situazione consortile che sembrerebbe essere tutt’oggi ancora non del tutto chiara.  Quello dei consorzi è uno dei casi più spinosi di Ardea che si trascina da decenni. Sulla base di ciò, sarebbe interessante capire a che punto siamo, da una parte, in merito alla proposta che la “commissione speciale consorzi” ha formulato nella seduta del 7 novembre scorso e dall’altra, sapere invece qualcosa in merito alla proposta che il “Consorzio Lido dei Pini – Lupetta” ha formulato al Comune indirizzandola al Sindaco? Nello specifico, quando verrà portata in consiglio comunale, eventualmente, per essere deliberata la proposta che tutti i membri della commissione che lei rappresenta hanno sottoscritto, al fine anche di portare a conoscenza dei cittadini il suo contenuto?

Riccobono: “E’ necessaria una breve premessa: sul territorio di Ardea, e precisamente su tutta la fascia costiera, oggi sono presenti 15 consorzi stradali tutti istituiti dal Comune di Pomezia fra gli anni ’50 e ’60 in base al vecchio, ma pur ancora oggi valido, Decreto Luogotenenziale 1446 del 1918. Di fatto questo Decreto prevedeva la ‘facoltà agli utenti delle strade vicinali di costituirsi in Consorzio per la manutenzione e la ricostruzione di esse‘. E’ interessante precisare che, di fatto, sul territorio non esistevano strade vicinali ma che, a seguito delle lottizzazioni avvenute in quel periodo, lottizzazioni delle quali uno degli artefici principali fu Frank Coppola, furono costruite strade di lottizzazione. Nel 1970 è stato costituito il Comune di Ardea. Da allora nessuna Amministrazione si è assunta la responsabilità di fare chiarezza sullo stato giuridico dei nostri consorzi nonostante le pressioni che sono pervenute sia dalla Prefettura di Roma che dai cittadini. Per risolvere la questione e riportare la legalità sul territorio, l’Amministrazione Savarese, l’8 giugno 2019, ha istituito in Consiglio comunale la Commissione speciale Consorzi che, conformemente a quanto previsto, ha svolto un lavoro di analisi documentale iniziando ad esaminare gli atti relativi al Consorzio Lido dei Pini – Lupetta. In data 8 novembre 2019 la Commissione ha trasmesso all’Amministrazione comunale una ‘Relazione di studio/Proposta’ auspicando che ‘…in considerazione soprattutto dei numerosi problemi giuridici sorti in questi lunghi anni per un considerevole numero di cittadini residenti o comunque proprietari di un immobile sul territorio di Ardea‘ al più presto sarà portata in approvazione del Consiglio comunale la delibera conseguente agli atti. Dallo studio dei documenti relativi al ‘Consorzio Lido dei Pini – Lupetta’ è emerso che: ‘…dalla costituzione del Consorzio volontario di Lido dei Pini – Lupetta … il suo stato giuridico è ancora quello di consorzio volontario in quanto non è mai stato perfezionato l’iter previsto per il suo cambiamento da consorzio volontario in obbligatorio. Non si vuole entrare in questa sede sulle problematiche che, di fatto, non hanno portato alla regolarizzazione giuridica del Consorzio; si rileva solo che vari tentativi sono stati fatti sicuramente dal 2009 in poi…‘.”

“Mi scuso per la lunga premessa che ho però ritenuta doverosa e rispondo alla sua domanda. Si, il ‘Consorzio Lido dei Pini – Lupetta’ ha trasmesso al Comune una nota il 13 novembre u.s. in cui comunica, come da delibera del Consiglio di amministrazione, l’intenzione di voler cedere al Comune tutte le opere di urbanizzazione primaria esistenti sul territorio consortile e che, ove il Comune accettasse la proposta, si procederebbe a porre in essere tutte le attività propedeutiche al suo scioglimento”.

Un’altra domanda che molti cittadini si pongono, è quella dei contributi che i consorzi ricevono. Sembra che tali contributi possano percepirli solo quei consorzi considerati “obbligatori” e non quelli considerati “volontari”. Sulla base di ciò, sarebbe interessante conoscere, in primo luogo se è vera o meno la questione dei contributi legata all’obbligatorietà e conoscere, contestualmente, sotto quale forma il “Consorzio Lido Dei Pini – Lupetta” è stato costituito: come “obbligatorio” o “volontario”? Anche perché, se al momento della sua costituzione fosse stata scelta la strada di Ente ‘volontario’ e laddove il consorzio avesse percepito nel tempo dei contribuiti, questo, risulterebbe un’appropriazione illegittima che deve essere affrontata dall’amministrazione locale con le dovute misure legali. Cosa ci può dire in merito a ciò?

Riccobono: “La normativa relativa ai consorzi stradali prevede il contributo comunale solo per quelli che manutengono strade di uso pubblico. Tale contributo – che varia dal 20 al 50% della spesa per la manutenzione stradale – deve essere preventivamente concordato con il Comune che ha una funzione di controllo non solo sulla realizzazione di tali opere ma anche e soprattutto, sulla congruità della spesa e sulla disponibilità economica del bilancio pubblico all’erogazione del contributo stesso. Come già detto il Consorzio Lido dei Pini Lupetta, così come altri nel nostro territorio, è stato costituito come ‘volontario’ ma non è mai stato perfezionato l’iter per la sua costituzione in consorzio obbligatorio nonostante il Comune abbia riconosciuto 3 strade aperte al pubblico transito. La verifica sui contributi erogati dal Comune di Ardea a favore del Consorzio esula dalle competenze della Commissione speciale di studio sui Consorzi avendo questa solo l’onere di verificare la situazione giuridica sulla base documentale. Mi sento in dovere, comunque, di rassicurare i cittadini affermando che da quando si è insediata la Giunta Savarese, non sono stati erogati contributi a favore dei Consorzi stradali in quanto le richieste da parte di questi ultimi, sono prive dei presupposti normativi che regolano i rapporti con la Pubblica amministrazione”.

E in questo momento, lei in qualità di Presidente della commissione speciale consorzi, può
fornire ai cittadini di Ardea maggiori dettagli per una più chiara lettura dei fatti su citati e della relazione che sussiste tra Comune e Consorzi?

Riccobono: “Posso semplicemente affermare che la mission della Commissione è proprio quella di definire – o meglio ‘ri-definire‘ – la relazione tra Comune e Consorzi basata sul rispetto delle leggi e delle norme a vantaggio, non solo della P. A. ma anche della cittadinanza tutta, sia quella che risiede nei consorzi che quella più generalizzata. La Commissione, tuttavia, per addivenire ad una soluzione attuale ha necessità di riorganizzare il passato attraverso il recupero degli atti, degli statuti, delle costituzioni, delle eventuali convenzioni…insomma, un lavoro di studio che può essere eseguito solo previo il ‘recupero’ dei documenti prodotti in un arco di tempo che parte dagli anni ’50 fino ad oggi. Solo quest’ultimo aspetto – la necessità di recuperare documenti – dimostra come in circa 70 anni, la questione ‘consorzi’ è stata sempre ignorata dalle Amministrazioni precedenti“.

C’è qualche altra cosa che vorrebbe aggiungere in merito alla situazione dei consorzi ad Ardea che si trascina da decenni?

Riccobono: “La mia risposta sta proprio nella sua domanda: si trascina da decenni! Questa Amministrazione, attraverso la Commissione, sta cercando di fare chiarezza e offrire soluzioni attraverso un lavoro che potremmo definire ‘archeologico’ nel portare alla luce situazioni ‘sotterrate’ per decenni. In un tempo relativamente breve si è conclusa l’analisi del Consorzio Lido dei Pini Lupetta e auspichiamo che altrettanto breve sarà l’esito dello studio per gli altri consorzi. Ma, indipendentemente dal ‘tempo’ ciò che muove questa Amministrazione è la ‘volontà’ di riconsegnare ai cittadini ciò di cui hanno bisogno e che meritano: la legalità su questo territorio“.

-intervista di Massimo Catalucci a Giobannella Riccobono Presidente Commissione Speciale Consorzi