Il M5S Ardea con l’appunto fatto a Montesi (FdI), che vuole regolarizzare i Consorzi, si fa “harakiri”

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(Meridiananotizie) Ardea, 9 agosto 2020 – E’ alquanto strano l’atteggiamento del M5S Ardea nei confronti delle dichiarazioni del Consigliere Maurice Montesi (FdI), Vice Presidente della “Commissione Speciale di Studio sui Consorzi” (clicca qui). Dichiarazioni che il M5S appare prendere come pretesto per tentare di attaccare lo stesso Maurice Montesi su una proposta formulata dalla Commissione sui Consorzi e che vedrebbe l’acquisizione a patrimonio del Comune dei territori consortili.

Le affermazioni del MS5, riguardo l’intervento di Montesi, evidenziate nel loro comunicato stampa di due giorni fa (clicca qui), ha il sapore di un vero e proprio “harakiri” della maggioranza che dimostra, quanto meno una strategia politica approssimativa e di aver, probabilmente, mal calcolato i possibili effetti negativi del loro messaggio intrinseco al comunicato stesso.

E’ palese che, il tentativo di voler far risaltare la proposta del Consigliere Montesi (acquisizione da parte del comune delle opere di urbanizzazione dei Consorzi) come unica attività della “Commissione Speciale di Studio sui Consorzi” sia un pretesto per spostare l’attenzione e l’opinione pubblica su altro.

Come ha dichiarato in un suo intervento anche il Presidente dell’Associazione per Lupetta, la Dott.ssa Eliana Peperoni, il problema dei territori consortili fu bene approfondito dalla “Commissione Speciale di Studio sui Consorzi” che, al tempo della Presidenza tenuta dal Consigliere Giovannella Riccobono, depositò in Comune una relazione con tanto di atti allegati. Tra l’altro sappiamo bene che, la stessa Riccobono, evidentemente, esasperata dall’atteggiamento del Sindaco, decise di dimettersi motivando la sua scelta con le seguenti parole: “Non mi sono piaciute le affermazioni del sindaco in merito alla proposta di chiusura del Consorzio(clicca qui).

Ne consegue che, indicare la proposta di cui si era fatto promotore Maurice Montesi, come unico atto della Commissione di cui lo stesso è tutt’ora Vice Presidente, appare come il mero tentativo del M5S di spostare l’attenzione e l’opinione pubblica dalla realtà delle cose ad altro, per stravolgerle.

Tale concetto lo ribadisce bene anche la Peperoni – “Quanto gli ci vuole alla maggioranza per ‘verificare e analizzare’ la documentazione? – domanda il Presidente dell’Associazione per Lupetta che prosegue – Chi scrive l’articolo forse dimentica che nella seduta della Commissione del 1 luglio u.s. anche la maggioranza ha espresso, quale indirizzo politico, l’acquisizione delle opere di urbanizzazione! Vorrei sapere, quante maggioranze governano ‘sto posto? […attentamente preventivato le conseguenze economiche…?]”

Ma in quale mondo parallelo vive chi ha scritto? – aggiunge il Presidente Peperoni e continua – Quanto sono costati i consorzi Lido dei Pini, Lupetta e Colle Romito, fino ad ora tra cartelle esattoriali, pignoramenti sul c/c del Comune, debiti fuori bilancio, incarichi legali per opposizione alle cartelle esattoriali? Io lo so ma forse chi scrive non ne ha idea o dissimula!”

“Questa dichiarazione, che ha lo scopo di demolire Maurice Montesi – afferma Peperoni –  non fa altro che sottolineare l’incompetenza di una amministrazione che preferisce rimandare al privato la gestione della cosa pubblica solo perché non ha una progettualità costruttiva sui territori lungo il litorale, non è in grado di valutare che i territori sul lungomare sono una risorsa che, fino ad ora, è stata lasciata in mano al privato!”

“Infine – conclude Eliana Peperoni – ciò che chiede Montesi non è altro che allineato al dettato normativo, non è una facoltà acquisire al Patrimonio (caspita, si chiama Patrimonio mica Buco nero) le opere di urbanizzazione ma è legge, il problema è che all’interno dell’amministrazione ci sono anche professionisti che stravolgono la realtà, le frasi, le leggi e la storia!”

La chiosa finale della Peperoni pone l’accento sulla mancanza, da parte del Comune, di fornire risposte brevi e di dare seguito ad atti definitivi che apportino soluzioni altrettanto definitive a problematiche di remota memoria che affliggono la città di Ardea da più di cinquant’anni.

– articolo di Massimo Catalucci