“La crisi straordinaria che ha colpito il settore Automotive sta avendo ripercussioni drammatiche sul piano occupazionale e sulle prospettive di sviluppo del Paese. Il calo della domanda e l’impatto della transizione ecologica stanno mettendo a rischio il tessuto produttivo del Paese. Parliamo di una minaccia che riguarda oltre 70 mila posti di lavoro. Il Governo convochi imprese e sindacati per mettere a punto un piano di rilancio del comparto Automotive e di sostegno alle aziende dell’indotto. Servono investimenti e risorse senza precedenti per scongiurare il pericolo di desertificazione industriale e salvaguardare i livelli occupazionali. E’ essenziale, inoltre, accompagnare i processi di transizione in corso mediante una regolamentazione lungimirante che non sia fondata su logiche punitive ma su incentivi diretti ad agevolare i percorsi di riconversione e di formazione, favorendo al contempo la ricerca e lo sviluppo.” Lo ha dichiarato Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL, in merito alla richiesta di misure a sostegno del settore Automotive.
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