(Adnkronos) – 3 aprile 2025. Altro che “valigia della libertà”: quella che si sta preparando in Sardegna è una valigia piena di dolore, solitudine e abbandono. Il disegno di legge regionale sul fine vita annunciato dalla presidente Alessandra Todde è una corsa cieca verso la morte di Stato mascherata da diritto, un attacco gravissimo alla vita dei più fragili. Se valesse davvero il principio radicale di “autodeterminazione” assoluta, dovremmo abbandonare a se stessi depressi, anoressici e altre persone con fragilità. La morte non è libertà: è una fuga dalla realtà, una scorciatoia fatale. Con la morte di Stato si cancella la solidarietà, si marginalizzano i malati e si apre la porta a derive gravissime: persone sole, depresse, affette da malattie invalidanti o semplicemente in condizioni economiche precarie rischiano di sentirsi un peso da eliminare. Un rischio, tra l’altro, paventato persino dalla Corte Costituzionale che con la sentenza 135/2024 mise in guardia dal pericolo che legalizzare il suicidio assistito può esporre malati e anziani ad una pressione sociale tale da convincerli di essere un peso e di decidere così di farsi da parte È questa la ‘libertà’ che vogliamo offrire ai nostri anziani e malati?. Non si possono elevare a legge generale valida per tutti casi rari drammatici e isolati. Va bloccata questa falsa narrativa che vuole trasformare casi singoli e rari in un’emergenza nazionale. Inoltre, ricordiamo che sarebbe una legge incostituzionale per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato ed è per questo che è ancora più urgente che il Governo si sbrighi a impugnare la già approvata legge sul suicido medicalmente assistito in Toscana per dare finalmente un segnale giuridico forte affinché non ci siano più fughe in avanti da parte di nessun altra Regione. Così Antonio Brandi, presidente di Pro Vita & Famiglia onlus, sul disegno di legge regionale sul suicidio medicalmente assistito della Sardegna presentato dalla presidente Alessandra Todde, a margine dell'evento 'La Valigia della libertà', dedicato proprio al tema del fine vita. Ufficio Stampa Pro Vita e Famiglia onlus T.:0694325503 M.:3929042395 —[email protected] (Web Info)
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