(Adnkronos) – xAI, la startup di Elon Musk, ha reso il suo modello di punta, Grok 4, liberamente accessibile e completamente gratuito per tutti, in ogni angolo del mondo. La decisione segna una chiara inversione di marcia rispetto ai modelli di abbonamento esclusivi e posiziona xAI come un concorrente diretto e aggressivo nei confronti di colossi come Google e OpenAI. L'accesso al nuovo modello è stato abilitato per tutti gli utenti, anche per coloro che utilizzano un account gratuito, sia tramite interfaccia web che attraverso le applicazioni mobile. L'unica limitazione prevista per gli utenti free è un tetto "generoso" di 10 query ogni due ore, con reset automatico, un approccio che mira a catturare una vasta base di utenti senza sacrificare la sostenibilità del servizio. La versione più potente e avanzata, Grok 4 Heavy, resta invece un'esclusiva per gli abbonati che scelgono la formula SuperGrok Heavy da 300 dollari al mese. La mossa di xAI arriva in un momento di grande fermento per il mercato dell'IA generativa. Mentre altri attori come OpenAI, Google e Anthropic consolidano la propria posizione, la decisione di Musk di rendere Grok 4 accessibile gratuitamente è vista come un attacco diretto, destinato a scuotere gli equilibri esistenti. L'obiettivo è chiaro: attrarre un numero massiccio di utenti e alimentare la piattaforma con un flusso costante di interazioni, fondamentale per l'addestramento futuro dei modelli. Il modello di business scelto per sostenere questa operazione è altrettanto innovativo quanto controverso: la pubblicità. Come confermato nei giorni scorsi, le risposte del chatbot integreranno annunci pubblicitari. Insieme alle sottoscrizioni degli abbonamenti premium, questa nuova fonte di ricavi consentirà a xAI di mantenere operativa la sua infrastruttura e di proseguire nel processo di addestramento, senza doversi affidare esclusivamente a ricavi diretti dagli utenti. Le potenzialità di Grok, secondo Musk, vanno ben oltre la semplice interazione testuale. L'imprenditore ha prospettato un futuro non troppo lontano in cui il modello potrà essere impiegato per compiti altamente creativi, come la creazione di videogiochi. Un'evoluzione che si affianca ad altre funzionalità già dimostrate, come la capacità di "
riportare in vita vecchie foto (e persone scomparse)
", un'applicazione che ha già destato grande interesse. La mossa di xAI non è quindi solo una reazione alla competizione, ma un'affermazione decisa di una visione che punta a rendere l'intelligenza artificiale uno strumento ubiquo e accessibile, con un modello di business che potrebbe riscrivere le regole del gioco e spingere altre realtà del settore a percorrere la stessa strada. —[email protected] (Web Info)
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