(Adnkronos) – La gip di Pavia Daniela Garlaschelli non ha ammesso la richiesta di incidente probatorio chiesto dalla difesa di Andrea Sempio, indagato in concorso per l’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco, “avendo la Procura già dato lo stesso incarico a un proprio consulente perché lo espleti in meno di 60 giorni”. Lo spiega l’avvocato Liborio Cataliotti che, insieme alla collega Angela Taccia, difende Sempio. La richiesta di approfondimenti riguardava sia il computer in uso alla famiglia della vittima che il pc di Alberto Stasi, l’allora fidanzato condannato in via definitiva a 16 anni di carcere per il delitto di Garlasco. “A noi va benissimo anche così perché, pur non avendo la discovery, abbiamo indotto la nuova consulenza sul computer di Stasi” commenta all’Adnkronos Cataliotti. Il contenuto del computer di Stasi è sempre stato al centro di possibili ipotesi legate al movente del delitto del 13 agosto 2007. La sentenza della Cassazione ipotizza che il movente, mai accertato, sia da ricondurre all’interno del rapporto di coppia.
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