(Adnkronos) – Il principe William voleva che Andrew Mountbatten-Windsor venisse bandito subito dopo la sua intervista a Bbc Newsnight del 2019, che considerava una "macchia per la famiglia". In seguito alle rivelazioni sulla stretta relazione dell'allora duca di York con Jeffrey Epstein, William chiese che lo zio venisse immediatamente allontanato dalla famiglia reale "prima che la situazione degenerasse". Ne parla il Royal Editor del Mirror, Russell Myers, nella nuova biografia 'William and Catherine: The Intimate Inside Story', che sarà pubblicata il 26 febbraio e che contiene dettagli inediti sul principe e sulla principessa di Galles. Fra gli aneddoti presenti nel libro, spicca la discussione che William ebbe con il padre, il futuro re Carlo, a cui chiese l'immediata rimozione dello zio dalla famiglia reale, in netto anticipo, dunque, con la decisione, che il sovrano avrebbe preso nell'ottobre dello scorso anno, di privare Andrea dei titoli e delle onorificenze reali. Il principe di Galles litigò con il padre per le azioni di Andrew e gli chiese di bandirlo subito dopo la messa in onda della sua intervista all'emittente britannica, nella quale non si scusò per il suo legame con Jeffrey Epstein è né riconobbe che le ragazze erano vittime di abusi sessuali. Nella biografia, l'autore scrive che, dopo aver espresso preoccupazioni riguardo lo zio, William fu "rimesso al suo posto" dal padre. "L'intervista fu un disastro – dichiara Myers – non solo per Andrew, la cui reputazione era a pezzi, ma per la monarchia in generale. Improvvisamente il palazzo si ritrovò coinvolto in una vera e propria sparatoria, con interrogativi sempre più profondi sulla sua rilevanza nel mondo moderno, persino sulla sua sopravvivenza. In seguito, William parlò con suo padre per implorare lui e la regina di agire immediatamente, temendo non solo la reazione negativa dell'opinione pubblica, ma anche per il suo stesso futuro. Iniziò a "litigare" con re Carlo riguardo l'esilio di Andrea. "La decisione del sovrano di riportare il fratello in seno alla famiglia era una questione con cui William era fondamentalmente in disaccordo, a tal punto da sfidare direttamente Charles". Nel libro si legge: "Una fonte di palazzo vicina a William ha dichiarato: 'Il principe di Galles era irremovibile sul fatto che l'intera vicenda non sarebbe mai finita e, nonostante ciò che altri potrebbero aver pensato, non c'era assolutamente alcun vantaggio nel fatto che Andrew fosse protetto'. La sua opinione era chiarissima: Andrew non avrebbe dovuto avvicinarsi alla famiglia in nessuna circostanza, né per associazione, né alle cerimonie familiari, né in nessun luogo. Ogni volta che c'era una nuova rivelazione, di cui nessuno sapeva quando sarebbe arrivata o quale sarebbe stata la successiva, era una macchia per tutta la famiglia".
—internazionale/[email protected] (Web Info)
News
- Agricoltura, Tiso (Confeuro)-Andreassi (UniRoma2): “In Pac più risorse per ammodernamento pmi”
- Roma, in Carabinieri della zona Trionfale, salvano una donna in preda ad una crisi di nervi, con un grosso coltello in mano
- Ri-generare con creatività. 1° Forum nazionale sulle nuove prospettive della rigenerazione urbana a base culturale
- Aeroitalia affida a Delta TechOps il supporto ai componenti dei Boeing 737
- Economia, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Salari tra i più bassi: famiglie e pmi in difficoltà”
- Agrifish, Confeuro: “Bene tutela risorse ma incrementare fondi Unity Safety Net”
- “Il futuro della specie”: Luca Quarin presenta a Roma il suo nuovo romanzo su crisi ambientale, intelligenza artificiale e destino dell’umanità
- Ex Ilva, firmato il verbale con il Governo. Spera (UGL): confronto aperto sul futuro del sito

