L’amianto nelle scuole di Roma non è ancora sotto controllo. Nonostante gli interventi di bonifica avviati negli ultimi anni, il quadro resta frammentario e incompleto, con dati parziali e una mancanza strutturale di censimenti aggiornati. A lanciare l’allarme è l’Osservatorio Nazionale Amianto, impegnato sul tema dal 2008, che denuncia come la presenza di materiali pericolosi venga spesso scoperta solo durante lavori di manutenzione, esponendo a rischio non solo studenti e personale scolastico, ma anche gli stessi operai.
Il report presentato in Campidoglio
Il tema è stato al centro del convegno “Amianto nelle scuole di Roma: ONA presenta il report sullo stato delle bonifiche”, svoltosi in Campidoglio, presso la Sala del Carroccio. L’iniziativa, promossa dall’ONA e presieduta dall’avvocato Ezio Bonanni, ha visto il coinvolgimento dell’Ordine degli Avvocati di Roma e del Comitato Nazionale Italiano Fair Play, a testimonianza di un impegno condiviso sulla tutela della salute e della sicurezza. Il dato più significativo riguarda il 2024: tra il territorio di Roma Capitale e quello della Città Metropolitana si contano circa 140 edifici scolastici con presenza accertata o sospetta di amianto. Un numero che evidenzia come il problema sia tutt’altro che risolto.
Indagine incompleta: accesso agli atti in tutta la città
L’indagine dell’ONA, condotta attraverso l’accesso agli atti amministrativi ai sensi della legge 241/1990, ha coinvolto tutti i quindici municipi della Capitale e la Città Metropolitana. Tuttavia, il quadro restituito resta parziale: non tutte le amministrazioni hanno fornito la documentazione richiesta, rendendo impossibile una fotografia completa e aggiornata. Una criticità che conferma la necessità di una piena collaborazione istituzionale per arrivare a una mappatura definitiva del rischio amianto nelle scuole.
Bonifiche senza regia: interventi a macchia di leopardo
Dai dati emerge che le bonifiche sono state avviate in diversi territori, ma senza una programmazione organica. Nel Municipio VI è stato completato un appalto per il rilevamento e la rimozione dell’amianto nel marzo 2025. Nel Municipio X è previsto un intervento nel 2025, ma manca una mappatura sistematica. Il Municipio XI rappresenta il caso più documentato, con attività avviate già dal 2018 e fino a 75 elementi in amianto individuati in una sola ricognizione. Nel Municipio XIV, invece, si registra la perdita di parte della documentazione storica. A livello metropolitano, gli interventi sono stati sostenuti anche dai fondi del PNRR, con oltre 129 milioni di euro destinati alla messa in sicurezza degli edifici scolastici.
Le criticità: amianto scoperto per caso
Il nodo principale resta l’assenza di un sistema strutturato. Dalla relazione emergono criticità evidenti: mancanza di mappature aggiornate, assenza di monitoraggi periodici, dispersione dei dati amministrativi e, in alcuni casi, carenza di fondi per le verifiche tecniche. Ma il dato più allarmante è un altro: l’amianto viene spesso scoperto in modo accidentale, durante lavori di manutenzione. Un elemento che apre una questione grave anche sul fronte della sicurezza nei cantieri. “Non possiamo accettare che la prevenzione venga sostituita dal caso – sottolinea Bonanni –. L’amianto viene individuato troppo spesso durante lavori, esponendo inconsapevolmente i lavoratori a un materiale altamente pericoloso. Serve un cambio di passo immediato, con censimenti completi, controlli periodici e programmi strutturati di bonifica”.
Scuole e cantieri: i numeri della Città Metropolitana
Durante il convegno è intervenuto anche Daniele Parrucci, consigliere dell’Assemblea Capitolina e delegato alla Città Metropolitana per l’edilizia scolastica. I numeri raccontano la complessità del sistema: 354 istituti scolastici superiori gestiti, di cui oltre 250 a Roma. Secondo Parrucci, servirebbe circa un miliardo di euro per superare la fase emergenziale dell’edilizia scolastica, di cui 300 milioni destinati agli interventi più urgenti, inclusa la bonifica dell’amianto. Attualmente sono 111 le scuole superiori in cui è stata rilevata la presenza di amianto, seppur non in condizioni di dispersione. Grazie anche ai fondi PNRR, sono stati aperti 220 cantieri e completati 37 interventi di bonifica.
Sicurezza e responsabilità: una sfida ancora aperta
Nel corso dell’incontro è stato presentato anche il volume di Bonanni “Amianto, dalla prevenzione alla bonifica”, un’opera che affronta il tema delle responsabilità giuridiche e della tutela della salute nei luoghi di lavoro e di studio. Il quadro che emerge è quello di una città in cui le bonifiche procedono, ma senza una regia complessiva. L’amianto continua a rappresentare un rischio concreto, soprattutto quando viene scoperto solo durante i lavori. Una situazione che chiama in causa istituzioni, amministrazioni e comunità: perché la sicurezza nelle scuole non può essere affidata al caso, ma deve diventare una priorità assoluta, garantita da controlli sistematici, trasparenza e interventi tempestivi.

