Impossibile non aver sognato almeno una volta nella vita di diventare un calciatore famoso. In generale, ambire a replicare le gesta dei propri campioni preferiti del mondo dello sport è un aspetto comune a tantissimi bambini e bambine. E il calcio, com’è inevitabile vista la sua diffusione su tutto il territorio italiano, rappresenta il principale ambito preso come riferimento dai più giovani.
Non solo gol, ma anche interventi decisivi e, ovviamente, la possibilità di giocare indossando la maglia della propria Nazionale, ritagliandosi un ruolo di primo piano. Ci sono tanti aspetti, inevitabilmente, che possono incidere o meno sulla carriera di un calciatore. Tra gli altri, una recente ricerca di BonusFinder Italia ha approfondito la possibilità che la regione in cui si nasce possa fare la differenza sul proprio percorso sportivo e su quelle che sono le probabilità di diventare un calciatore. Sarà davvero così?
In Italia si producono principalmente difensori
Non è certo una novità che l’Italia sia da sempre una Nazione che ha sfornato difensore di altissimo livello e la scuola tricolore ha messo continuamente in evidenza una capacità innata di saper affrontare, tecnicamente e tatticamente, avversari molto forti. Insomma, basta dare un’occhiata alle varie Nazionali che si sono succedute nel corso del tempo per capire come l’Italia abbia sempre avuto protagonisti difensivi in grado di fare la differenza, tra stopper rocciosi e difensori più eleganti, senza dimenticare la grandezza di alcuni terzini che hanno scritto pagine di storia del calcio mondiale.
La produzione italiana di così tanti difensori è stata spiegata anche dall’approfondimento in questione, che ha messo in evidenza come siano ben dieci, sulle venti complessive, le regioni in cui vengono prodotti più difensori rispetto ai calciatori professionisti che nascono all’interno del proprio territorio.
La ricerca ha volutamente incrociato i dati ISTAT relativi alle nascite di sesso maschile del 2024 con quelli che sono i dati relativi a più di 200 calciatori italiani attivi al momento nel professionismo. In questo modo, è stata ricavata una vera e propria mappa delle probabilità, suddivisa in base ai dati raccolti per ciascuna regione, rispetto al diventare un calciatore professionista a tutti gli effetti in Italia. E il Lazio è una regione in cui si conferma questa tendenza, dal momento che ogni 100 mila nati produce 1,33 calciatori professionisti, di cui soprattutto difensori.
Cosa accade in Friulia-Venezia Giulia, Liguria e Lombardia
E allora viene immediatamente da chiedersi quale possa essere la regione che detiene la probabilità maggiore pro capite di produrre calciatori in grado di sfondare nel mondo del professionismo. Ebbene, in cima a questa particolare classifica c’è il Friuli-Venezia Giulia, con un dato pro capite pari a quasi 4 calciatori ogni 100 mila nati maschi.
Segue a ruota la Liguria, che sforna qualcosa come 3,2 calciatori professionisti ogni 100 mila nati maschi. Qualche nome d’effetto? Basti pensare a Federico Chiesa, ma anche ad Andrea Cambiaso, entrambi con un legame forte con la maglia a tinte bianconere e con la Nazionale italiana. Un dato che sorprende, in modo particolare, in riferimento alla Liguria, è legato al valore medio dei calciatori liguri, che supera gli 8 milioni di euro e non ha eguali in Italia. Come fanno queste regioni a mantenere questi numeri? Merito soprattutto di una tradizione calcistica che ha radici profonde e lontane nel tempo e viene coltivata con i giusti investimenti da parte di tante squadre sui rispettivi settori giovanili.
In Lombardia, invece, come si può facilmente immaginare, si producono più calciatori professionisti che in qualsiasi altra regione. È chiaro che, però, il dato pro capite si abbassa rispetto ad altre regioni, dato che il numero di nati maschi nel 2024 è decisamente elevato. Insomma, se in Lombardia si producono tanti calciatori, c’è anche una concorrenza molto alta.

