Si è svolta oggi, nell’Aula Magna del centro congressi Artemisia Lab di Roma, la sessione di discussione delle tesi finali del master universitario di secondo livello in ecografia clinica pediatrica ed interventistica, diretto dal professor Francesco Pignataro. Una giornata – si legge in una nota della fondazione Artemisia – che ha rappresentato il culmine di un percorso formativo di alto profilo scientifico, riconosciuto ormai come riferimento nazionale nel campo della diagnostica ecografica avanzata. Il master, che ha visto la partecipazione complessiva di oltre 70 discenti, ha celebrato oggi la proclamazione di 32 nuovi diplomati.
Un dato particolarmente significativo riguarda la qualità dei lavori presentati: oltre il 30 per cento dei diplomati ha conseguito la lode, testimonianza del livello scientifico raggiunto dagli elaborati e dell’eccellenza della formazione impartita. Le tesi discusse hanno spaziato dall’applicazione dell’ecografia in ambito pediatrico alle procedure interventistiche ecoguidate, affrontando casistiche cliniche originali, studi osservazionali e ricerche sperimentali di rilevante impatto clinico.
Alla giornata conclusiva hanno preso parte, in qualità di componenti della commissione, il direttore del master professor Francesco Pignataro, il professor Marco Gismant, il professor Piero Maceroni, la professoressa Manuela Nestola e il professor Gian Ludovico Rapaccini, figure di riconosciuto prestigio nel panorama accademico e clinico nazionale, che hanno sottolineato la maturità scientifica e il rigore metodologico dimostrati dai candidati. Il master si inserisce nel quadro formativo del Consorzio universitario Humanitas e viene realizzato attraverso la partnership con l’Università Telematica San Raffaele di Roma. Le attività didattiche e pratiche si svolgono nelle sedi operative romane del centro di ricerca Altamedica Artemisia e del centro Analisys del gruppo Artemisia Lab, strutture che garantiscono ai discenti un’esperienza formativa integrata tra aula, laboratorio e pratica clinica sul campo, a diretto contatto con le più avanzate tecnologie ecografiche oggi disponibili.
Nel suo intervento conclusivo, il professor Pignataro ha espresso viva soddisfazione per i risultati raggiunti, sottolineando come il master rappresenti ormai un modello consolidato di formazione post-universitaria, capace di coniugare rigore accademico, competenza clinica e innovazione tecnologica. “La qualità delle tesi discusse oggi — ha dichiarato il direttore — conferma la validità di un percorso che forma professionisti altamente qualificati, pronti ad affrontare le sfide cliniche della medicina contemporanea con strumenti diagnostici di ultima generazione”. L’evento odierno consolida ulteriormente il ruolo del Consorzio Universitario Humanitas e dei partner Artemisia Lab e Altamedica come poli di eccellenza nella formazione ecografica avanzata sul territorio nazionale.

