Dopo il successo di Astor, un secolo di tango al Teatro Greco di Taormina nel 2025 e in vista dell’approdo all’Auditorium della Conciliazione, Vincenzo Bocciarelli firma un intenso finale di stagione ai Teatri di Siena: al Teatro dei Rinnovati arrivano dramma contemporaneo, danza d’autore e comicità graffiante.
Un mese di aprile nel segno della qualità, della pluralità dei linguaggi e della forza evocativa dello spettacolo dal vivo. Il Teatro dei Rinnovati si prepara ad accogliere tre appuntamenti di grande richiamo, capaci di attraversare registri differenti e di restituire al pubblico un finale di stagione ricco di emozioni, visioni e riflessioni.
Il cartellone si apre il 10, 11 e 12 aprile con People, Places & Things , opera intensa e spiazzante che porta in scena una profonda immersione nei temi della dipendenza, della rinascita e della ricerca di identità. Al centro del racconto c’è Emma/Sarah, figura complessa e vulnerabile, sospesa tra fragilità e desiderio di ricostruzione, in un percorso teatrale che unisce dramma e poesia, dolore e possibilità di riscatto. La regia di Pierfrancesco Favino con Anna Ferzetti accompagna lo spettatore dentro una narrazione emotivamente potente, capace di interrogare il presente e le sue inquietudini più intime.
Il secondo appuntamento, in programma il 17, 18 e 19 aprile, è uno dei momenti più attesi dell’intera stagione: torna infatti Astor, un secolo di tango, omaggio scenico e musicale ad Astor Piazzolla , dopo il successo registrato al Teatro Greco di Taormina nel 2025. Lo spettacolo, che vedrà in scena Vincenzo Bocciarelli con il Balletto di Roma, si presenta come un concerto di danza di grande fascino, in cui il bandoneón, la musica dal vivo e la scrittura coreografica si fondono in un racconto fatto di viaggi, passioni, incontri e memoria. A curare con maestria tutti gli elementi compositivi di questo opera-concerto è Carlos Branca, regista argentino di spicco sulla scena internazionale e profondo conoscitore dell’uomo Piazzolla. Il suo sguardo artistico conferisce all’allestimento respiro, eleganza e intensità, trasformando il tango in una materia teatrale viva, pulsante, capace di restituire tutta la modernità, la malinconia e la potenza espressiva del grande compositore argentino.
«Portare Astor, un secolo di tango nel cuore della programmazione dei Rinnovati significa offrire al pubblico un’esperienza artistica di forte intensità emotiva e di grande eleganza scenica», dichiara Vincenzo Bocciarelli, direttore artistico dei Teatri di Siena. «Questo finale di stagione è pensato come un abbraccio al nostro pubblico: un percorso tra sensibilità diverse, dal teatro più introspettivo alla danza, fino alla satira, nel segno della bellezza, del pensiero e della condivisione».
A chiudere il mese, il 28, 29 e 30 aprile, sarà Titoli di Testa con Francesca Reggiani, protagonista di uno stand-up ironico, affilato e attualissimo. Lo spettacolo attraversa con leggerezza e intelligenza le contraddizioni del nostro tempo, muovendosi tra seduzioni pubbliche e private, crisi di coppia e istituzionali, politici e imprenditori, TikTok e società mediatica. Reggiani costruisce una galleria di personaggi e monologhi fulminanti che sanno divertire e, allo stesso tempo, offrire uno sguardo lucido sui tic, sugli eccessi e sulle ossessioni del presente.
Con questa proposta, aprile si conferma come uno dei mesi più significativi della stagione del Teatro dei Rinnovati. Tre spettacoli diversi per stile e atmosfera, ma uniti da una visione artistica precisa: fare del teatro un luogo vivo, aperto, capace di emozionare, interrogare e sorprendere, tenendo insieme qualità culturale, forza scenica e dialogo con il contemporaneo.




