(Meridiana Notizie) Roma, 26 maggio 2026 – Si è svolto oggi a Roma, l’evento promosso da Il Tempo, in collaborazione con Meta, dal titolo “Il necessario arretramento della regolazione europea”,un’occasione di confronto tra istituzioni, politica, imprese ed esperti sui limiti dell’iper-regolamentazione europea e sulla necessità di una nuova fase capace di favorire innovazione, competitività e sviluppo del Paese. Al centro del dibattito il tema del rapporto tra regolazione e crescita economica: dopo anni di norme sempre più pervasive, che hanno spesso irrigidito il sistema senza produrre effetti concreti sul piano dell’innovazione, si è evidenziata l’urgenza di correggere la rotta e costruire un quadro normativo più equilibrato, capace di sostenere imprese, investimenti e trasformazione tecnologica.
Per Vannia Gava, Viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica: “In Europa occorre imprimere un cambio di passo all’insegna della velocità e della semplificazione burocratica. Le grandi aziende riescono più facilmente a sostenere il peso degli adempimenti amministrativi, mentre le PMI si trovano spesso ad affrontare maggiori difficoltà. Semplificare le procedure significa garantire tempi certi a chi vuole investire, ed è una direzione su cui il Governo sta già lavorando attraverso specifici decreti di semplificazione. È fondamentale che l’Unione Europea migliori la propria capacità di reazione, evitando approcci troppo rigidi che rischiano di penalizzare il tessuto produttivo. Non dobbiamo smantellare le nostre imprese e i settori strategici del Paese, ma accompagnarli verso la decarbonizzazione e la sostenibilità, tutelando al tempo stesso economia e occupazione. Dobbiamo puntare a una transizione ecologica concreta, sostenibile e realmente attuabile”.
Secondo Angelo Mazzetti, Direttore degli Affari Istituzionali di Meta, per Italia, Grecia, Malta e Cipro: “La competitività rappresenta oggi una delle sfide più rilevanti per l’Europa. Le aziende operano in un contesto normativo sempre più complesso e in continua evoluzione: una realtà che può diventare un ostacolo significativo per molte piccole e medie imprese. L’eccessiva burocrazia rischia infatti di frenare crescita, produttività e innovazione, nonostante l’Unione Europea abbia tutte le potenzialità per essere protagonista globale anche nel settore dell’intelligenza artificiale. Ad esempio, la partnership tra Meta e EssilorLuxottica ha dato vita a occhiali intelligenti che, grazie a un dispositivo elettronico connesso all’intelligenza artificiale, proiettano l’Europa in una posizione di leadership. Per questo è fondamentale puntare su una semplificazione del quadro regolatorio: non deregolamentazione, ma regole più chiare, semplici e prevedibili, capaci di favorire investimenti, competitività e accesso ai benefici dell’innovazione”.
Nel corso dell’evento, moderato dal Direttore de Il Tempo Daniele Capezzone, è emersa la necessità di promuovere un approccio europeo meno burocratico e più pragmatico, in grado di accompagnare le sfide della transizione digitale, energetica e industriale senza penalizzare la competitività del sistema produttivo italiano.
Tra gli altri, hanno preso parte all’evento: Silvia Fregolent, Vicepresidente della Commissione Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare del Senato; Lucio Malan, Commissione Affari esteri e difesa; Ettore Rosato, Segretario COPASIR e Vicesegretario di Azione; Luca Toccalini, Commissione Attività produttive, commercio e turismo; Luigi Di Gregorio, Docente di Scienze Politiche; Isabella Cafagna, Sales Director Predict Healthcare.

