Ieri, presso la sala consigliare del comune di Ardea si è tenuta la prima riunione del Comitato promotore del “Distretto dei prodotti del vulcano laziale”, all’incontro erano presenti, oltre al Presidente dell’ente Parco dei Castelli Romani, Ivan Boccali ed il direttore Francesco Ciferri, promotori dell’iniziativa, i rappresentati dei comuni di Ardea, Pomezia, Ariccia, Lanuvio, di Confcoperative e di Confcommercio.
Nell’incontro, a cui hanno partecipato aziende del territorio, alcune delle quali hanno già aderito al Comitato, si sono affrontati temi riguardanti le opportunità che possono scaturire dalla creazione ed il riconoscimento da parte della regione Lazio, di un Distretto del cibo e dall’impegno necessario per garantire la realizzazione di un piano di Distretto sia da parte delle istituzioni che da parte delle aziende aderenti al distretto.
Il Presidente dell’Ente Parco dei Castelli Romani Ivan Boccali ed il Direttore Francesco Ciferri, con l’ausilio del tecnico di Agrirete Service Velocci Fabrizio, incaricato dal Parco per supportare l’iniziativa, ha illustrato da un punto di vista tecnico l’iter per ottenere il riconoscimento ma anche la bontà dell’iniziativa per promuovere i prodotti del territorio e il territorio stesso, oltre con investimenti in azienda che garantiscono la crescita dell’economia del territorio ma anche con la possibilità di realizzare programmi di promozione e comunicazione, sottolineando la necessità di collaborare con le organizzazioni professionali del mondo agricolo e le altre realtà presenti nel territorio.
Sono intervenuti anche il Sindaco di Ardea Maurizio Cremonini, il Vice Sindaco di Lanuvio Valeria Viglietti, l’assessore del comune di Pomezia Irene Mura, il Vice Sindaco di Rocca di Papa Ottavio Atripaldi e l’Assessore del Comune di Ardea Fulvio Bardi, negli interventi è stata sottolineata la necessità realizzare altri incontri nei Comuni interessati dal Distretto per illustrare al maggior numero di aziende come è strutturato un Distretto e le opportunità che ne derivano dalla realizzazione, tra le quali la possibilità di rendere il più centrale possibile il Distretto nelle attività di promozione e comunicazione dei prodotti agricoli di qualità e tipicità presenti nel territorio del costituendo Distretto.

