Dalle prime luci dell’alba di questa mattina, nell’ambito di un procedimento della Procura della Repubblica di Roma riguardante indagini su attività delittuose di natura terroristica e di matrice anarchica, la DIGOS della Questura di Roma con la Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, ha dato esecuzione in tutta Italia, ad alcune misure cautelari nei confronti di alcuni soggetti. Questi ultimi sono itenuti gravemente indiziati di aver costituito e organizzato una compagine criminale o gruppo di affinità connotato dallo scopo di compiere atti di violenza con finalità di terrorismo e di eversione dell’ordine democratico e strutturato, secondo modalità e metodologie note e sperimentate nel movimento anarchico, gruppo radicato nel territorio capitolino, ma anche in relazione con realtà affini individuabili, tra l’altro, nelle aree di Bologna, Forlì-Cesena, Milano e Napoli. Diverse anche le perquisizioni a carico di alcuni dei soggetti arrestati tra cui all’interno del noto “Bencivenga occupato” a Montesacro a Roma, utilizzato, come annunciato dal Ministro Piantedosi, come base logistica. Il locale è stato successivamente sgomberato dopo il blitz di questa mattina.
Arresti di anarchici in tutta Italia per associazione con finalità di terrorismo ed eversione
Da questa mattina all’alba, come anticipato poc’anzi, è in atto un vasta operazione della DIGOS assieme alla Polizia di Stato Direzione Centrale di Prevenzione, su disposizione della Procura della Repubblica di Roma. Nel mirino degli investigatori alcuni anarchici che sono stati arrestati. In particolare l’operazione ha portato all’esecuzione di 5 ordinanze di custodia cautelare in carcere e di 2 ordinanze di arresti domiciliari, emesse dal G.I.P. del Tribunale di Roma, su richiesta della Procura della Repubblica, sulla base del materiale probatorio raccolto nel corso delle attività investigative della DIGOS di Roma, per il reato di associazione con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico di cui all’art. 270 bis c.p..
Due di loro gravemente indiziati dell’attentato alla linea dell’alta velocità Roma-Firenze
Tra le persone che sono state arrestate dagli investigatori ci sono due soggetti, gravemente indiziati di aver concorso nella realizzazione di attentato a impianti di pubblica utilità, interruzione di pubblico servizio e istigazione per delinquere, aggravati dalla finalità di terrorismo. I fatti avvennero il 14 febbraio 2026 con ingenti danni della rete ferroviaria dell’Alta Velocità Roma – Firenze. Qui i responsabili utilizzarono manufatti esplosivi rudimentali, ma di sicura efficacia. Il danno stimato all’infrastruttura fu enorme con un costo di ripristino pari a 455 mila euro. Tale sabotaggio, ed un altro effettuato sulla linea Roma- Napoli, è stato rivendicato sul sito web ispiraazione.noblogs.org, creato appositamente qualche mese prima. Il comunicato faceva riferimento alla concomitanza con le Olimpiadi Invernali di Milano – Cortina e agli intenti antimilitaristi e di attacco violento alle infrastrutture.
Violente azioni dimostrative per mantenere attiva la mobilitazione per Cospito
Nelle prospettive del gruppo in questione anche l’obiettivo di mantenere attiva la mobilitazione dell’anarco-insurrezionalismo avverso la sottoposizione al regime del 41bis OP dell’anarchico Alfredo Cospito, anche attraverso violente azioni dimostrative.
Perquisizioni in tutta Italia, a Roma in zona Montesacro
Nel contesto dell’attività di esecuzione delle misure cautelari, con l’ausilio delle DIGOS di Milano, Bologna, Napoli, Torino, Terni e Rieti, è in corso anche l’esecuzione di numerosi decreti di perquisizione, emessi dalla Procura di Roma, nei confronti di soggetti sottoposti ad indagine, con riguardo a luoghi ubicati in tali aree geografiche. Interessato inoltre da tale attività anche il centro anarchico romano “Bencivenga Occupato”, a Montesacro ed altri similari. Proprio il carattere diffuso delle attività criminose e la presenza di reti e collegamenti, anche a livello internazionale, vede e impegna importanti azioni di coordinamento, in primo luogo della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo.
Sgomberato il “Bencivenga occupato” a Montesacro: era una base logistica
Nella stessa cornice operativa che ha portato a questi 7 arresti, sono state messe in atto appunto 18 perquisizioni a carico di altrettanti indagati, sempre riconducibili alla galassia libertaria. Durante le perquisizioni di questa mattina è stato sequestrato numeroso materiale sensibile, tra cui manuali per il compimento di azioni controindicate, così come altri documenti ritenuti sensibili. Nel corso delle attività, sono stati altresì identificati due ulteriori militanti dell’area anarco-insurrezionalista, rintracciati all’interno del medesimo stabile, in via Generale Roberto Bencivenga, che, al momento del controllo, hanno opposto resistenza agli operatori intervenuti. Nei loro confronti sono in corso gli adempimenti finalizzati alla denuncia per il reato di resistenza a pubblico ufficiale. Al termine delle attività di polizia giudiziaria, si è proceduto allo sgombero immediato dell’immobile, occupato abusivamente dal centro sociale anarchico, dal 26 maggio 2001, con la messa in sicurezza a cura di personale tecnico del Comune di Roma a cui l’immobile, al termine delle attività, è stato definitivamente riconsegnato.
Piantedosi: “Bencivenga occupato utilizzato come base logistica”
“Sgomberato a Roma dalla Polizia il centro anarchico ‘Bencivenga Occupato’, utilizzato come base logistica da alcuni dei soggetti arrestati nell’ambito del’operazione che oggi ha permesso di sgominare una rete eversiva di matrice anarchica, attiva su tutto il territorio nazionale. Nel corso delle perquisizioni all’interno dell’immobile, occupato da 2001, è stato ritrovato numeroso materiale che sarà oggetto di approfondimento da parte degli investigatori. Sono ora in corso le attività per la messa in sicurezza dello stabile e la riconsegna a Comune di Roma”, spiega il Ministro Piantedosi.

