A cura di Lucio Parlavecchio
Un tornado, uno degli eventi meteorologici più estremi, ha colpito Roma Nord-Est nella giornata di ieri. Tantissimi i danni causati dal vortice che ha interessato maggiormente l’area tra Prati Fiscali e Conca D’oro. Ai nostri microfoni l’esperto, il Direttore di Meteo Lazio, Gabriele Serafini, tecnico meteorologo AMPRO, che ci darà qualche informazione tecnico-scientifica sull’evento occorso ieri mattina.
Cosa ha causato il tornado?
- Dottor Serafini, cosa ha causato il tornado? Quali sono stati gli ingredienti che hanno portato alla formazione di un fenomeno così estremo?
“È stata una supercella, un temporale con annesso mesociclone e una rotazione ben evidente, grazie ad una convergenza di venti tra Sud-Ovest e Sud-Est. Questa convergenza ha innescato la rotazione della cella temporalesca evolvendo appunto in una supercella. La rotazione sembrerebbe essere iniziata da Roma Nord-Ovest tra Parioli e Acqua Acetosa dando adito poi a questo tornado” spiega il Direttore del Meteo Lazio.

Prime stime sulla scala Fujita
- Se dovessimo dare una stima iniziale sulla scala Fujita, anche approssimativa, quale sarebbe?
“Dalle prime stime è possibile che venga categorizzato tra EF0 e EF1 sulla scala Fujita, osservando soprattutto i danni che si sono verificati in questa area di circa 6 km”, commenta il dottor Serafini.
Nei prossimi giorni uscirà un’analisi dettagliata e completa di vari esperti sull’evento.
- La velocità del vento?
“Le raffiche di vento, per il momento, potrebbero collocarsi, da una stima approssimativa, in quanto non ci sono dati strumentali, tra i 100 e i 120 km/h ma localmente anche valori più elevati“, aggiunge il Direttore del Meteo Lazio.
Frequenza dei tornado a Roma, già eventi di questo tipo in passato
- Quanto sono frequenti questi fenomeni meteorologici estremi a Roma?
“Sono molto frequenti se si include il X Municipio di Roma, con formazione di trombe marine in passato che hanno interessato la costa e l’immediato entroterra. Per quanto concerne invece la zona metropolitana all’interno del Raccordo abbiamo circa 10/12 esempi nel passato. Sicuramente il fenomeni che si è manifestato, con una struttura così pronunciata, è un evento rilevante per la meteorologia romana. Potrebbe innescare un campanello d’allarme per il futuro vista la recrudescenza in Italia di eventi meteorologici estremi.

- È legato al cambiamento climatico?
“Non mi sento di legare direttamente il tornado ai cambiamenti climatici ma sicuramente di attenzionare quanto è accaduto. Un fenomeno del genere all’interno del Raccordo, guardando la statistica, è un evento raro“, conclude il Direttore del Meteo Lazio.
Nel 2023 un’altra supercella al Nuovo Salario
Era il 15 giugno del 2023 quando una supercella con annesso mesociclone, originatasi appunto da un temporale, causò ingenti danni nel III Municipio. Alberi caduti, allagamenti importanti e diffusi, piccole frane, esondazioni. Quel temporale scaricò nell’arco di un’ora e mezza un quantitativo impressionante di pioggia, ben 118 mm registrati alla stazione meteo del Tufello di Meteo Lazio. In quel caso però non si formò un tornado ma bensì un accenno di funnel cloud.
Uno scenario di devastazione tra alberi caduti, pali divelti e danni alle palazzine
La mattinata di ieri a Roma entrerà nei libri di storia della meteorologia a seguito del passaggio di questo tornado che ha lasciato dietro di sé una scia di devastazione. Decine di alberi caduti, rami spezzati, auto distrutte, palazzine con danni ai terrazzi o ai tetti o ai comignoli. E ancora pali divelti, semafori rigirati, due chioschi ribaltati letteralmente. Insomma una giornata da dimenticare per il III Municipio di Roma. “Mi trovavo in auto a Prati Fiscali, ferma nel traffico, ho pensato che non sarei tornata a casa. Poco più avanti una scia di alberi caduti che non finiva più. C’era gente che urlava in preda al panico, chi chiedeva aiuto. Uno scenario veramente spaventoso“, racconta una donna. “Ho udito distintamente il suono emesso dal tornado, l’ultima volta lo ho sentito in un video girato negli Stati Uniti”, racconta un uomo.
Interventi di messa in sicurezza ancora in corso
Gli interventi della Protezione Civile, dei VVF e delle forze dell’ordine sono andati avanti per tutta la notte e continuano tutt’ora. Ci sono infatti numerosi alberi ancora a terra, strade chiuse e rami pericolanti da rimuovere. Successivamente si interverrà, probabilmente, sui cartelloni pubblicitari e sulla segnaletica.


