(Adnkronos) – “Oggi con la crisi del Mar Rosso stiamo vivendo una forte instabilità degli equilibri geopolitici già dominati da profonde tensioni sui diversi fronti di guerra. Tutto ciò non deve far rallentare il passo verso un’economia del mare sostenibile, inclusiva e innovativa nel solco della doppia transizione digitale ed ecologica". Così Giovanni Acampora, presidente Assonautica Italiana, al terzo Summit Nazionale sull’Economia del Mare 'Blue Forum', a Gaeta. "In quest’anno di presidenza del G7 sono certo che il Governo farà la sua parte – ha proseguito Acampora – e ci auguriamo che il mare sia al centro del confronto per dare la giusta visibilità al ruolo strategico che l’Italia può giocare come Hub energetico e commerciale dell’Europa nel Mediterraneo. È necessario il contributo di tutti gli utenti del mare che operano per e nell’economia del mare, in una relazione pubblico-privato che sta trovando la sua forza nell’approccio partecipato”. Uno sportello unico amministrativo nazionale per l’economia del mare, che aiuti le imprese e che semplifichi i processi attraverso i nuovi sistemi digitali. "Oggi il nostro Paese ha messo al centro dell’interesse nazionale le filiere strategiche e tra queste l’economia del mare", dice Acampora ringraziando il Governo e, in particolare, il ministro Nello Musumeci, con cui "abbiamo condiviso un articolato e intenso confronto che ha portato alla definizione del primo Piano Triennale del mare”. “Importanti – continua Acampora – saranno gli investimenti sulle infrastrutture digitali, abilitanti per una pubblica amministrazione moderna e che consentiranno di snellire le procedure e i tempi, come le imprese chiedono a gran voce. Ecco perché lavoreremo anche per dare un ulteriore contributo alla definizione del Collegato sul Mare e sulla Blue Economy su cui sta lavorando il Governo. E come primo contributo ai lavori partendo proprio dalla semplificazione e digitalizzazione, tema che tocca trasversalmente tutti i settori dell’economia del mare, propongo di ragionare insieme su uno sportello unico amministrativo nazionale per l’Economia del Mare, che aiuti le imprese e che semplifichi i processi attraverso i nuovi sistemi digitali". "Stiamo affrontando un cambiamento epocale, lo dobbiamo fare tutti insieme, e prioritario è mettere in sicurezza le filiere strategiche in una visione unitaria che renda la nostra Nazione leader in Europa e nel Mediterraneo. La partita in gioco è quella della competizione internazionale e dobbiamo mettere in campo strategie per rafforzare la competitività del nostro Paese nei confronti dei grandi player internazionali (Usa e Cina)". —[email protected] (Web Info)
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