“L’UGL accoglie con favore il cambio di passo intrapreso dal Ministero del Lavoro, sempre più orientato alle politiche attive, alla formazione e all’occupabilità, superando una logica puramente assistenziale. La vera infrastruttura del Paese è rappresentata dalle competenze: puntare sulla formazione continua, sulle capacità digitali e sugli strumenti di riqualificazione significa rafforzare il capitale umano e accompagnare le trasformazioni del mercato del lavoro. I risultati sul fronte occupazionale sono particolarmente significativi. Il record degli occupati si affianca alla stabilità di un Governo che ha raggiunto un primato di durata, creando le condizioni per programmare riforme e interventi strutturali di lungo periodo e favorendo anche una ripresa delle retribuzioni reali, cresciute a un ritmo decisamente superiore rispetto al trend del decennio precedente, segnato da un’ampia frammentarietà politica e da Esecutivi instabili.
È fondamentale proseguire lungo questa direttrice, rafforzando la sinergia tra pubblico e privato per favorire l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro e ridurre il disallineamento tra domanda e offerta di impiego. Di fronte alla sfida dell’Intelligenza Artificiale, servono formazione, trasparenza e supervisione umana, affinché l’innovazione rappresenti un’opportunità di crescita e non un fattore di esclusione. In questa prospettiva, le risorse stanziate per il rafforzamento delle competenze digitali del personale docente rappresentano, alla vigilia del nuovo anno scolastico, un passo avanti significativo: investire nella formazione degli insegnanti significa preparare la scuola alle trasformazioni tecnologiche e fornire alle nuove generazioni gli strumenti per comprendere e governare il cambiamento”. Lo ha dichiarato Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL, in merito all’intervista rilasciata dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Elvira Calderone, al quotidiano Il Riformista.

