(Adnkronos) – “Il tema del congresso di quest'anno riguarda sostanzialmente la sanità digitale e come questa può essere fattore abilitante per la sanità di prossimità, la sanità sul territorio. Riteniamo che la digitalizzazione della sanità possa rappresentare un vero valore aggiunto”, ma siamo consapevoli di essere “ancora all'inizio, che il sistema non è maturo”. Così Lorenzo Leogrande, presidente del 24° Convegno nazionale dell'Associazione italiana ingegneri clinici (Aiic), all’Adnkronos Salute parla dell’evento, in corso a Roma, che riunisce oltre duemila soci a confrontarsi sul tema ‘Cronicità, territorio, prossimità: costruiamo insieme l’ecosistema digitale’. Un titolo che suggerisce la necessità di pensare in modo nuovo in termini di ‘sistema interconnesso’ all’intero panorama delle tecnologie healthcare che deve avere anche caratteristiche di eticità e di responsabilità sociale. “Gli ingegneri clinici si occupano di intelligenza artificiale perché – spiega Leogrande – è un tema che sta impattando tutti gli ambiti della vita sociale e della vita produttiva. In particolare, sta impattando anche il mondo dell'innovazione tecnologica in sanità, dei dispositivi medici, la gestione dei dati. Da questo punto di vista il nostro lavoro subirà un condizionamento importante e quindi vogliamo farci trovare pronti”. L’Health Technology Assessment (Hta) “è una valutazione multidisciplinare che affronta tutte le dimensioni, da quella clinica a quella tecnica, quella legata alla sicurezza e quella legata anche alla sostenibilità – precisa – Oggi, quando si parla di sostenibilità si attivano anche altri concetti che fanno riferimento, per esempio, al green, all'economia circolare. Vogliamo affrontare questi temi perché riteniamo che, da un punto di vista valutativo, devono essere dei nuovi punti di osservazione. L'ingegnere clinico, da sempre ha una sensibilità matura sulla sostenibilità dell'introduzione dell'innovazione tecnologica nei contesti assistenziali”. Sul Pnrr “non possiamo ovviamente non far riferimento anche al ruolo dell'ingegnere clinico – conclude Leogrande – Il tema della digitalizzazione, e dell'introduzione delle tecnologie sanitarie rappresenta sostanzialmente uno dei fattori abilitanti, uno delle leve più significative messe in atto dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Chiaramente, all'interno della nostra manifestazione, vogliamo confrontarci con i principali attori istituzionali e capire sostanzialmente a che punto siamo”. —[email protected] (Web Info)
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