(Adnkronos) – Oltre 300mila italiani fanno i conti con la vitiligine, patologia cronica autoimmune che va oltre la pelle: si associa infatti ad altre malattie sistemiche, ad ansia e depressione, isolamento, stress, stigma e spese per l'acquisto di prodotti dalla scarsa efficacia, in attesa di terapie realmente risolutive. Tuttavia, "per questi pazienti finalmente dopo 35-40 anni abbiamo il primo farmaco dedicato alla vitiligine. Si tratta di un farmaco topico che agisce su dei recettori molto particolari e questo è molto importante sia per i risultati terapeutici, ma anche perché è la prima volta che abbiamo un farmaco in cui l'indicazione è specifica per una patologia". Lo afferma all'Adnkronos Salute Andrea Paro Vidolin, responsabile Centro Fotodermatologia dell'Ospedale Israelitico di Roma, alla vigilia della Giornata mondiale della vitiligine, in programma domani 25 giugno. Questa condizione cronica ha un "impatto sociale e psicologico che ne fa qualcosa di più di un problema estetico – spiega Paro Vidolin – Naturalmente esistono delle terapie ben consolidate che sono prevalentemente la fototerapia Uvb a banda stretta, quindi le cabine total body per estensioni maggiori di vitiligine, la fototerapia con il laser ad eccimeri (targeted phototherapy) che offrono la possibilità di andare ad irradiare selettivamente le chiazze. Il farmaco topico e queste terapie possono essere anche associate. Recenti studi molto interessanti ci confermano l'efficacia dell'associazione tra le terapie total body e l'associazione tra la fototerapia e il farmaco può essere addirittura ancora più vantaggiosa". Grazie alla modella Winnie Harlow, nota anche come il volto moderno della vitiligine, che più volte ha affermato che la "vitiligine è semplicemente un'altra differenza come le orecchie piccole o le lentiggini", la "malattia è diventata anche social", fa notare l'esperto. "Bisogna sempre fare di più per questa patologia che crea sicuramente dei grandissimi problemi psicologici per i pazienti, soprattutto negli adolescenti – avverte Paro Vidolin – quindi dobbiamo sempre fare di più, farla conoscere sempre di più anche attraverso i social, anche se la visita dallo specialista è assolutamente fondamentale". Proprio per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla malattia, domenica 30 giugno, come ogni anno, nell'ambito del World Vitiligo Day, "presso l'ospedale israelitico Isola Tiberina faremo un Open day dedicato a questa patologia con delle visite gratuite per i pazienti e una conferenza per illustrare tutti quelli che sono i nuovi trattamenti per la vitiligine", conclude. —[email protected] (Web Info)
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