(Adnkronos) – "Oggi parte una campagna che ha lo scopo di ostacolare il fumo e renderlo poco sostenibile. Soprattutto tra i giovani e tra i soggetti che hanno meno accesso alle cure e alla prevenzione. Si tratta di un'iniziativa di sanità pubblica che permetterà anche di ridurre le spese economiche a carico del sistema sanitario nazionale dovute ai costi elevatissimi per le cure di patologie croniche fumo correlate". Lo ha detto Giulia Veronesi, membro del Comitato di Lotta al fumo di Fondazione Umberto Veronesi, partecipando oggi a Milano all'incontro con la stampa organizzato per l'avvio della raccolta firme per una proposta di legge di iniziativa popolare per aumentare il costo dei prodotti da fumo e da inalazione di nicotina, sostenuta da Fondazione Veronesi, Aiom (Associazione italiana di oncologia medica), Fondazione Aiom e Fondazione Airc per la ricerca sul cancro. "Tutti sappiamo che il tabacco provoca in Italia 93mila decessi l'anno – sottolinea Veronesi – che le sigarette non causano solo il tumore polmonare, ma anche quello del cavo orale, della gola, dell'esofago, della vescica, dei reni, e che il fumo rappresenta un importantissimo fattore di rischio sia per patologie cardiovascolari, come l'ictus e l'infarto, sia per le patologie polmonari non maligne, come la bronchite cronica ostruttiva e l'enfisema". Ma "nonostante le norme più restrittive messe in atto negli ultimi anni e le varie campagne antifumo, ancora oggi in Italia circa un quarto della popolazione adulta fuma, il tumore polmonare è in aumento nelle donne ed è ancora la prima causa di morte negli uomini. E' chiaro che vanno messi in atto tutti gli strumenti possibili che favoriscano la cessazione". Veronesi ricorda quanto emerge delle esperienze internazionali. "Come dimostrato anche da una ricerca eseguita da Fondazione Veronesi e Cergas della Bocconi, sappiamo che l'aumento del prezzo delle sigarette è in grado di ridurre in modo importante l'esposizione al fumo, il consumo del tabacco e i fumatori. In Francia e in Irlanda da anni l'aumento ha raggiunto più di 10 euro al pacchetto e i risultati sono concreti e visibili". "Sulla base di queste evidenze, Fondazione Veronesi insieme alle altre principali fondazioni e società italiane che si occupano di oncologia lanciano la campagna di raccolta firme per una proposta di legge di iniziativa popolare: la richiesta è introdurre un'accisa fissa di almeno 5 euro su tutti i prodotti da fumo e da inalazione di nicotina, compresi quelli di nuova generazione, come le sigarette elettroniche e il tabacco riscaldato", precisa Veronesi. "Come Fondazione Veronesi – conclude – ci impegniamo con i nostri mezzi e su tutti i nostri canali a sostenere questa campagna e a diffonderla, per ottenere che la proposta di legge possa essere discussa in Senato e nelle istituzioni entro 6-9 mesi da oggi".
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