(Adnkronos) – E' massima allerta per maltempo sull'Italia, con un ciclone mediterraneo violentissimo tra le nostre Isole Maggiori. E nubifragi, mareggiate e venti di burrasca minacceranno la Penisola almeno per altre 24 ore. Sono queste le previsioni degli esperti per la giornata di oggi, martedì 20 gennaio, e per i giorni a venire. Ma perché succede? Gli ingredienti principali sono tre, un’area di bassa pressione in risalita dal Nord Africa (Algeria e Tunisia) con aria mite e umida, correnti polari in discesa dai Balcani e, infine, il Mar Mediterraneo più caldo di ben 2,5°C rispetto al normale. Un drammatico mix che sta creando eventi meteo eccezionali. Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma la formazione del ciclone, ribattezzato dalla comunità scientifica Harry, tra Sardegna, Sicilia, coste libiche e Calabria con fenomeni persistenti per almeno altre 24 ore: avremo ancora nubifragi sulle Isole Maggiori e in Calabria con accumuli localmente molto elevati sui settori orientali di Sicilia e Sardegna e meridionali della Calabria (anche oltre 200 mm / 24 ore); queste piogge saranno alimentate dal calore del mare ancora piuttosto caldo in pieno inverno (19°C). Non mancherà neppure la neve che cadrà abbondante oltre i 900 metri tra Basilicata e Calabria; oltre i 1700 metri sull’Etna avremo più di 2 metri di neve fresca. Oltre alle precipitazioni eccezionali, la massima prudenza è da mantenere su vento, mare e mareggiate: il vento sarà di burrasca orientale, con rinforzi di tempesta, su Sicilia, Sardegna e Calabria; forte orientale, con raffiche di burrasca, anche sulle restanti regioni centro-meridionali e da nord sulla Liguria. Di conseguenza i mari saranno da molto agitati a grossi lo Stretto di Sicilia, il Canale di Sardegna e lo Ionio meridionale; molto agitati i restanti bacini meridionali e quelli prospicienti la Sardegna, agitati il Tirreno e Mar Ligure e molto mosso l'Adriatico. Le mareggiate più pericolose sono previste con onde alte 6-7 metri sulle coste della Sicilia orientale e della Sardegna orientale e meridionale (mercoledì anche su Calabria ionica): localmente sulla punta sud-est della Sicilia le onde potrebbero impattare con un’altezza record di 9 metri, mentre al largo (Stretto di Sicilia) non si escludono marosi oltre i 10 metri. Un bollettino di massima allerta, dunque, confermato dalla Protezione Civile Nazionale; prestiamo attenzione e ricordiamo almeno le tre basi di autoprotezione: restiamo lontano dai fiumi, lontano dagli alberi, lontano dalle coste! Mercoledì il ciclone mediterraneo si abbatterà ancora al Sud ma soprattutto sulla Calabria ionica con venti di burrasca e piogge abbondanti; cadrà anche tanta neve sui monti calabresi oltre i 1200 metri. Solo da giovedì potremo allentare un po’ la morsa del pericolo: fino ad allora prestiamo la massima attenzione tra le Isole Maggiori e l’estremo Sud peninsulare, questa fase di maltempo potrebbe essere localmente anche più forte della Tempesta Vaia del 2018. Martedì 20. Al Nord: nuvoloso su Emilia Romagna e Nordovest, sole altrove. Al Centro: molte nubi sulle Adriatiche, rare piogge. Al Sud: forte maltempo su Sardegna, Sicilia e Calabria. Mercoledì 21. Al Nord: cielo sereno o poco nuvoloso. Al Centro: coperto sulle Adriatiche con piovaschi. Al Sud: ancora maltempo su est Sardegna, Sicilia e soprattutto Calabria. Giovedì 22. Al Nord: nuvoloso con peggioramento serale. Al Centro: irregolarmente nuvoloso. Al Sud: miglioramento. Tendenza: nuova ondata di maltempo nel fine settimana, neve anche in pianura al Nord.
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