Uno scenario di degrado assoluto quello che appare agli occhi dei residenti tra Conca D’oro e Salaria. Accampamenti abusivi e discariche di diversi materiali si stagliano tra la vegetazione nel parco delle Valli, lungo l’Aniene e sulla Salaria. Il reportage completo sulla situazione.
Accampamento abusivo al parco delle Valli
Ci troviamo nel quartiere Conca D’oro a Roma e più precisamente all’interno del famoso parco delle Valli, dall’ingresso di via Val D’Ala poco di fianco la stazione dei treni, nel canale che divide queste due zone. Qui è sorto, per l’ennesima volta, un accampamento abusivo di piccole dimensioni. Tra la vegetazione infatti, si riescono a scorgere piccoli giacigli di fortuna costruiti con materiali di vario tipo, biciclette e i conosciutissimi passeggini utilizzati per trasportare materiale preso dai cassonetti dei rifiuti. “È inaccettabile continuare a permettere una situazione simile. Negli anni ci sono stati sgomberi ma bisogna trovare soluzioni alternative, in poche ore infatti, gli occupanti, ritornano”, commenta Lia abitante della zona.

Discarica lungo l’Aniene sotto il ponte delle Valli
Spostandosi di poco all’interno dello stesso polmone verde, non si possono non notare diverse, piccole, discariche abusive lungo il Fiume Aniene. Sotto il Ponte delle Valli infatti si può trovare di tutto. Elettrodomestici, scarti edilizi ma soprattutto plastica, tantissima plastica. Materiale ormai a stretto contatto con un ambiente naturale all’interno di una Riserva, a pochissimi metri dal fiume Aniene.

Accampamento davanti il Salario Center
Siamo sempre nello stesso quadrante, questa volta però verso la Salaria. Qui, di fronte al grande centro commerciale Salario Center, è sorto negli ultimi mesi un nuovo accampamento abusivo, molto più ampio dei precedenti citati. Ci troviamo esattamente nell’isolotto centrale. Da Ponte Salario si intravedono verso questa direzione, diverse “costruzioni” con materiali di vario tipo. “La sera non è raro intravedere colonne di fumo elevarsi dal campo abusivo. Da pochi mesi avevano sgomberato di fronte, ora sono di nuovo qui”, spiega un abitante di passaggio.


