“La crescita del PIL rappresenta uno degli obiettivi centrali dell’azione politica del nostro Paese. Un’economia che migliora significa più lavoro, maggiori opportunità per imprese, famiglie e più risorse da destinare allo sviluppo. I segnali positivi che arrivano dall’economia italiana, dalla capacità di competere sui mercati internazionali alla tenuta dell’occupazione e dei conti pubblici vanno nella direzione giusta, grazie alle politiche e agli investimenti capaci di sostenere la produttività”. Lo afferma il Segretario Generale dell’UGL, Paolo Capone, che aggiunge: “In questa prospettiva, l’analisi del Messaggero, che costruisce una lettura favorevole dell’Italia attraverso i cosiddetti ‘cinque sorpassi’, ovvero PIL pro capite a parità di potere d’acquisto, export, occupazione, costo del debito e traiettoria dei conti pubblici, offre spunti interessanti attraverso un confronto con altre grandi economie avanzate, evidenziando la buona posizione dell’Italia rispetto a Francia, Germania, Regno Unito e Giappone, soprattutto nell’export manifatturiero e nella gestione fiscale”.
“Il PIL – prosegue Capone – non è solo un indicatore economico, ma rappresenta la capacità di un Paese di creare ricchezza e di generare le risorse necessarie per ottimizzare le condizioni di vita dei cittadini. Per questo è necessario affrontare il tema fiscale con equilibrio e responsabilità. Ridurre la pressione fiscale sulle famiglie, in particolare sul ceto medio, può sostenere il reddito disponibile, i consumi e la domanda interna, ma ogni intervento deve essere compatibile con la solidità dei conti pubblici e con una prospettiva di sviluppo duraturo” conclude.

