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	<title>società Archivi - Meridiana Notizie</title>
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	<description>Agenzia video giornalistica italiana</description>
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	<title>società Archivi - Meridiana Notizie</title>
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	<item>
		<title>ROMA, L&#8217;OMICIDIO DELLA GIOVANE MICHELLE E&#8217; L&#8217;ENNESIMO ATTO ESTREMO INCOMPRENSIBILE (O FORSE NO?) TRA I GIOVANI</title>
		<link>https://www.meridiananotizie.it/2023/06/primo-piano/cronaca/roma-lomicidio-della-giovane-michelle-e-lennesimo-atto-estremo-incomprensibile-o-forse-no-tra-i-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jun 2023 18:38:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola e Istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Segnalate dalla Redazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Famiglia, scuola e mezzi di comunicazione: &#8220;modelli&#8221; che formano i giovani alla vita &#8220;reale&#8221; e &#8220;virtuale&#8221;&#8230;con quali risultati? – articolo di Massimo Catalucci www.massimocatalucci.it (Meridiananotizie) Roma, 29 giugno 2023 &#8211;  L&#8217;omicidio della giovane diciassettenne, Michelle Maria Causo, avvenuto ieri a Roma, è l&#8217;ennesimo atto violento tra i giovani. E&#8217; ormai una triste realtà, quella cui siamo [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.meridiananotizie.it/2023/06/primo-piano/cronaca/roma-lomicidio-della-giovane-michelle-e-lennesimo-atto-estremo-incomprensibile-o-forse-no-tra-i-giovani/">ROMA, L&#8217;OMICIDIO DELLA GIOVANE MICHELLE E&#8217; L&#8217;ENNESIMO ATTO ESTREMO INCOMPRENSIBILE (O FORSE NO?) TRA I GIOVANI</a> proviene da <a href="https://www.meridiananotizie.it">Meridiana Notizie</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Famiglia, scuola e mezzi di comunicazione: &#8220;modelli&#8221; che formano i giovani alla </strong><strong>vita &#8220;reale&#8221; </strong><strong>e </strong><strong>&#8220;virtuale&#8221;&#8230;con quali risultati?</strong></h2>
<p><img decoding="async" class="alignleft td-animation-stack-type0-2 lazyloaded ls-is-cached" src="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2021/11/Massimo_Conferenze_9.jpg" width="187" height="187" data-src="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2021/11/Massimo_Conferenze_9.jpg" />– articolo di <em><strong>Massimo Catalucci</strong></em></p>
<p><strong><a href="https://cataluccimassimo8.wixsite.com/giornalismo/home" target="_blank" rel="noopener">www.massimocatalucci.it</a></strong></p>
<p><strong>(Meridiananotizie) Roma, 29 giugno 2023</strong> &#8211;  L&#8217;omicidio della giovane diciassettenne, <strong>Michelle Maria Causo</strong>, avvenuto ieri a <strong>Roma</strong>, è l&#8217;ennesimo atto violento tra i giovani. E&#8217; ormai una <strong>triste realtà</strong>, quella cui siamo sottoposti ad assistere, quasi quotidianamente, nella nostra società. E sempre più spesso, purtroppo, giornali radio, tv e carta stampata, ci raccontano nei <strong>fatti di cronaca dei suicidi e degli omicidi commessi tra i ragazzi</strong>.</p>
<p>L&#8217;<strong>esaltazione di apparenti e artefatti stati di felicità, l&#8217;ostentazione di un benessere totale, la voglia di ricevere a tutti i costi consensi pubblici attraverso un &#8220;like&#8221;</strong> ricevuto sulla propria pagina di un social network, contestualmente, alla <strong>mancata formazione socio-pedagogica dei giovani</strong> che dovrebbe, prima, avere luogo tra le mura domestiche in <strong>Famiglia</strong> per poi estendersi alla<strong> scuola</strong>, probabilmente, non fanno altro che aumentare le<strong> frustrazion</strong>i, le <strong>delusioni</strong> e il <strong>malessere</strong> che si cela dietro <strong>sorrisi stampati e selfie di convenzione</strong> pubblicati nel web dai tanti ragazzi che, probabilmente, seguono <strong>modelli d&#8217;esempio devianti e distruttivi</strong> per la loro esistenza.</p>
<p>Gli aspetti psico-emotivi dei nostri giovani sono messi a dura prova, sollecitati, quotidianamente, da un <strong>sistema mediatico che fa dell&#8217;apparire e del consenso virtuale, un punto di riferimento a cui ispirarsi</strong> e che si insinua, lentamente, nei pensieri dei ragazzi, non preparati, psico-emotivamente, alle insidie che tali messaggi (video, verbali, letterari, ecc.) nascondono.</p>
<p><strong>La vita, la società,</strong> in generale, <strong>sono piene di insidi</strong>e e ciò che può fare la differenza in un individuo è fuori di dubbio che è da ricercare nell&#8217;<strong>educazione</strong> che ha ricevuto, intesa come <strong>formazione alla crescita</strong>, <strong>aspetto pedagogico del processo di sviluppo dall&#8217;età infantile fino ai 18/22 anni</strong>. Periodo evolutivo che traccia il passaggio dall&#8217;infanzia all&#8217;inizio della prima fase adulta, quando si acquisiscono autonomia fisica, mentale (distaccata dai propri genitori), ad una propria identità sessuale stabile e una moralità interiorizzata.</p>
<p>E purtroppo, c&#8217;è da chiedersi se questo processo negli ultimi decenni, venga attuato secondo quei<strong> principi educativi, socio-pedagogici che insegnano alle nuove generazioni come vivere nel contesto sociale in cui sono calate</strong>.</p>
<p>L&#8217;essere umano da quando nasce, vive un contesto sociale che trova le sue <strong>prime relazioni e interazioni all&#8217;interno del nucleo familiare</strong> e, successivamente, trova riferimenti nelle prime <strong>amicizie</strong>, nella <strong>scuola</strong>, nel <strong>lavoro</strong>, ecc. ecc..</p>
<p>In questi contesti di crescita, ognuno di noi vive esperienze personali dirette ed indirette che ci formano sotto ogni punto di vista.</p>
<h2><strong>LA FAMIGLIA</strong></h2>
<p>Purtroppo i <strong>modelli sociali</strong> che abbiamo costruito dal dopoguerra ad oggi, maggiormente concentrati negli ultimi decenni, non guardano, certamente, a quel modello primordiale e naturale che fa riferimento al <strong>primo nucleo sociale composto da un uomo e una donna che danno origine ad una o più nuove vite e al rispetto delle regole sociali</strong> ma si è voluto, attraverso la ricerca di una <strong>libertà &#8220;non libera&#8221;</strong>, <strong>stravolgere</strong> in primis, il <strong>principio naturale</strong> su citato per poi, man mano, <strong>far cadere ogni aspetto istituzionale</strong> di quel primo nucleo sociale chiamato Famiglia e tutti quei <strong>valori che lo rappresentano</strong>.</p>
<p>Così che, quei punti fermi a cui ci ispiravamo (<strong>padre e madre</strong> a cui aggiungerei anche i <strong>nonni</strong>) e verso i quali nel corso della nostra crescita ci ribellavamo (come è giusto che sia nella fase adolescenziale quando cominciavamo a maturare la nostra autonomia), ci vedevano sempre<strong> rispettosi di chi al tempo ci impartiva le prime regole di vita sociale</strong> attraverso le quali,<strong> non tutto ci era permesso</strong>, anzi, tutto dovevamo conquistarcelo per cui <strong>erano più i &#8220;no&#8221; che ricevevamo che i consensi</strong>, rispetto ai desideri che volevamo venissero esauditi dai nostri genitori.</p>
<h2><b>LA SCUOLA</b></h2>
<p><span style="color: #222222; font-family: Verdana, BlinkMacSystemFont, -apple-system, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen, Ubuntu, Cantarell, 'Open Sans', 'Helvetica Neue', sans-serif; font-size: 15px;">E poi, c&#8217;era <strong>la scuola</strong>. Quel luogo che era<strong> la nostra seconda Famiglia</strong>, dove trovavamo nuovi <strong>fratelli e sorelle adottivi</strong> (compagni di classe) e nuovi <strong>tutori/educatori</strong>, gli <strong>insegnanti</strong>, a cui aggiungerei anche i <strong>bidelli</strong> che erano persone, altresì, importanti nella scuola e che rispettavamo perché in qualche modo contribuivano alla <strong>nostra educazione e crescita</strong>. Certo, ci prendevamo spesso gioco di quest&#8217;ultimi ma sempre con il rispetto che si deve ad un adulto.</span></p>
<p>Come a casa anche a scuola, <strong>l&#8217;educazione che ci veniva impartita tendeva a farci crescere come persone;</strong> <strong>ci preparava alle realtà della vita</strong>; non esisteva l&#8217;amicizia virtuale, evoluzione dei mezzi di comunicazione della nostra società della fine del secondo millennio e l&#8217;inizio del nuovo, bensì, <strong>esisteva il confronto &#8220;vis a vis&#8221; con l&#8217;altro/a,</strong> dove gli aspetti comunicativi e relazionali &#8220;reali&#8221;, ci permettevano di crescere e dove <strong>al massimo il dissenso poteva sfociare in un litigio molto acceso e magari in una scazzottata</strong> (questo per lo più tra i ragazzi ma oggi assistiamo a scene del genere anche tra molte ragazze) e il più delle volte <strong>quello scontro fisico, faceva nascere tra i due rivali, una buona amicizia di lì in avanti</strong>.</p>
<p>Ora, qualcuno replicherà affermando che anche<strong> 40/50 anni fa esistevano ragazzi giovani che uccidevano altri giovani, che erano maleducati e non avevano rispetto degli adulti e per il contesto in cui vivevano</strong>, così come esisteva il potere psicologico e fisico di alcuni ragazzi bulli esercitato nelle scuole e nei gruppi dei pari, su altri coetanei.</p>
<p>Tutto, sicuramente, vero. Ma <strong>la tendenza</strong> è stata quella di vedere tra i giovani, nei decenni successivi, l&#8217;<strong>escalation di uno sfacciato &#8220;strafottismo&#8221;, di un mancato senso di rispetto</strong>, in primo luogo verso se stessi e di conseguenza verso i propri simili e il contesto in cui sono calati, dove <strong>tutto gli è dovuto senza che loro debbano nulla</strong>, dove<strong> il dissenso non viene accettato</strong> e dove <strong>l&#8217;unica via di uscita per sfuggire ad eventuali sofferenze, frustrazioni e delusioni varie, appare essere per molti (troppi) di loro, quella della strada della violenza psichica e fisica, inflitta a se stessi e/o verso i propri simili</strong> e che, purtroppo, come i fatti di cronaca ci raccontano, sfociano oggi in terribili epiloghi che mai vorremmo leggere, molto, molto di più di quanto riscontravamo qualche decennio fa.</p>
<h2><strong>I NUOVI MEZZI DI COMUNICAZIONE</strong></h2>
<p>E in tutto questo, <strong>lo sviluppo di nuovi strumenti e canali della comunicazione virtuale, hanno trasformato e accelerato, probabilmente, la tendenza a volere ed ottenere tutto e subito</strong>; hanno <strong>modificato il modo di relazionarsi gli uni con gli altri</strong>, dove un&#8217;amicizia fatta nel web, può spesso diventare molto pericolosa; dove il nickname o comunque, <strong>la pagina di un profilo personale è costruita ad arte e non rispecchia in nessun modo l&#8217;identità della persona che la gestisce</strong>; dove <strong>con la stessa facilità in cui si reclutano amici, gli stessi si possono allo stesso modo escludere con un click</strong> dalla propria cerchia di conoscenze (cancellare); dove<strong> la parola &#8220;successo&#8221; riecheggia, continuamente, in ogni dove ma sempre finalizzata al denaro, al lusso, al potere</strong> e come già suddetto, <strong>all&#8217;esaltazione di apparenti e artefatti stati di felicità</strong>, all&#8217;<strong>ostentazione di un benessere totale</strong>, alla voglia di <strong>ricevere a tutti i costi consensi pubblici attraverso un &#8220;like&#8221;</strong>.</p>
<p>Ma <strong>questo spazio virtuale che abbiamo costruito</strong>, non è la vita reale. <strong>E&#8217; una sorta di &#8220;Matrix&#8221;</strong>, il film famoso dei fratelli <strong>Andy</strong> e<strong> Larry Wachowski.</strong> Una <strong>realtà virtuale</strong> conosciuta come <strong>&#8220;cyberspazio&#8221;</strong>, ovvero, lo spazio percepibile con i nostri sensi ma <strong>costruito da &#8220;bit&#8221;</strong> (unità di misura del contenuto di un&#8217;informazione che equivale al numero di decisioni al secondo), nel quale utenti, programmi (software) connessi fra loro comunicano attraverso una rete telematica (<span class="tc-smallcaps">internet</span>), nella quale si possono muovere ed interagire per gli scopi più diversi. Sono risorse informatiche a cui possono accedere simultaneamente, milioni di persone collegate alla rete.</p>
<p>Per cui, questa <strong>&#8220;realtà non reale&#8221;</strong>, nella quale sono cresciute le nuove generazioni dalla fine degli anni novanta ad oggi, unita alla<strong> &#8220;realtà effettiva&#8221;</strong> ma <strong>mancante di quei valori socio-pedagogici su cui si basava l&#8217;educazione che le Famiglie e la scuola impartivano per grande maggioranza ai propri ragazzi decenni fa</strong>, sta creando in quest&#8217;ultimi, <strong>modelli di vita devianti</strong> nei quali la parola <strong>successo e libertà assumono valori diversi</strong> da quelli che nella loro accezione dovrebbero significare: <strong>evoluzione dell&#8217;essere umano in tutti i suoi aspetti, psicofisici, emotivi spirituali e razionali</strong>.</p>
<p><strong>La &#8220;vita reale&#8221; ci colpisce duramente</strong> e si deve essere abbastanza resilienti per poter assorbire i colpi che ci da&#8217;, per cui <strong>è importante che ci prepariamo bene</strong> nel corso della nostra crescita, aiutati da buoni modelli socio-pedagogici (famiglia, scuola), <strong>affinché, quando arriveranno quei colpi duri, saremo pronti a riceverli per rimanere in piedi</strong> senza  cadere o quanto meno, laddove dovessimo cadere, trovare la forza per poterci rialzare.</p>
<p>A tal proposito mi viene in mente una <strong>scena del film Rocky Balboa (2006) di Silvester Stallone</strong>, quando il noto attore, rivolgendosi a suo figlio che vede debole nei confronti della vita, lo rimprovera ricordandogli che nel corso della nostra esistenza non è importante quanti pugni riusciamo a dare ma è molto più importante saper incassare quelli che riceviamo, rimanendo sempre in piedi e quando cadiamo, perché i pugni sono troppo forti, è lì che dobbiamo trovare la forza per reagire e rialzarci.</p>
<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=iAXf67fqBuM" target="_blank" rel="noopener"><strong>&#8220;<em>La vita colpisce duro-</em> </strong></a>dice nel film Rocky al figlio e poi continua &#8211;<em> Guarda che <strong>il mondo non è tutto rosa e fiori, è un postaccio misero e sporco</strong> e per quanto forte possa essere, se tu glielo permetti, ti mette in ginocchio e ti lascia senza niente per sempre. <strong>Nè io, nè tu, nessuno può colpire duro come fa la vita</strong>, perciò andando avanti, non è importante come colpisci, <strong>l&#8217;importante è come sai resistere ai colpi, come incassi.</strong> <strong>E se finisci al tappeto, hai la forza di rialzarti. Così sei un vincente!!!</strong> E se credi di essere forte, lo devi dimostrare che sei forte. Perchè <strong>un uomo vince solo se sa resistere, se non se ne va in giro a puntare il dito contro chi non c&#8217;entra, accusando prima questo e poi quell&#8217;altro di quanto sbaglia. I vigliacchi fanno così</strong> e tu non lo sei&#8230;non lo sei affatto!!!&#8221;</em></p>
<p>Nei passaggi del discorso al figlio, Rocky mette in risalto altri aspetti fondamentali che molti giovani di oggi maturano, negativamente, a seguito di quanto sopra descritto: la <strong>mancanza di autostima e fiducia</strong>, ovvero, l&#8217;<strong>assenza di un&#8217;amore rivolto verso se stessi</strong>, indipendentemente, dall&#8217;esito del fare dalle abilità e conoscenze; e <strong>riconoscersi delle capacità</strong>: sapere e saper fare.</p>
<p>Quindi, <strong>la &#8220;vita virtuale&#8221;, è ben diversa, seppur apparentemente simile, da quella &#8220;reale&#8221;.</strong> Si vive in un contesto diverso, effimero, <strong>&#8220;volatile&#8221;</strong> (per usare un termine informatico della memoria RAM dei circuiti hardware), dove una relazione così come è nata all&#8217;interno di quel <strong>cyberspazio</strong>, può essere chiusa al colpo di un click sulla tastiera di un pc o con un &#8220;tap&#8221; sullo schermo di uno Smartphone o Tablet.</p>
<p>E come sopra accennato, la <strong>costante presenza di una partecipazione dei giovani nel cyberspazio</strong> (oggi già all&#8217;età di un anno le nuove generazioni hanno in mano gli strumenti per avere accesso a questa &#8220;vita virtuale&#8221;) e la <strong>mancata presenza di strumenti educativi nella &#8220;vita reale&#8221;</strong>, che si basino su <strong>regole</strong> ferme e che contemplino anche l&#8217;<strong>accettazione da parte del giovane di saper assorbire i dinieghi</strong>, potrebbero creare una <strong>distorsione</strong> nello stesso <strong>tra le due realtà</strong> che vive per cui, quando si trova davanti un qualsiasi problema, potrebbe <strong>non riconoscere più se sta vivendo nel contesto di un &#8220;videogioco&#8221; o nella &#8220;vita reale&#8221;</strong>.</p>
<p>Con la differenza che, in un videogioco le violenze, le uccisioni e i danni fisici procurati tra i personaggi virtuali, nelle scene successive possono essere azzerati e gli stessi personaggi possono tornare a vivere sani e vegeti nel cyberspazio, mentre, nella vita reale, purtroppo, per le persone a cui abbiamo procurato violenze, non sarà la stessa cosa e non si potrà tornare indietro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.meridiananotizie.it/2023/06/primo-piano/cronaca/roma-lomicidio-della-giovane-michelle-e-lennesimo-atto-estremo-incomprensibile-o-forse-no-tra-i-giovani/">ROMA, L&#8217;OMICIDIO DELLA GIOVANE MICHELLE E&#8217; L&#8217;ENNESIMO ATTO ESTREMO INCOMPRENSIBILE (O FORSE NO?) TRA I GIOVANI</a> proviene da <a href="https://www.meridiananotizie.it">Meridiana Notizie</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>LAZIO, IMMOBILE FUORI FINO A GENNAIO 2023 PER LESIONE AL BICIPITE FEMORALE</title>
		<link>https://www.meridiananotizie.it/2022/10/primo-piano/sport/lazio-immobile-fuori-fino-a-gennaio-2023-per-lesione-al-bicipite-femorale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Oct 2022 10:15:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[S.S Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Brutta notizia per Mister Sarri e i tifosi laziali, ed ora chi sostituirà il bomber biancoceleste? L&#8217;ipotesi di orientarsi sugli svincolati&#8230; – articolo di Massimo Catalucci www.massimocatalucci.it (Meridiananotizie) Roma, 19 ottobre 2022 – Brutta notizia per il tecnico biancoceleste che ora è sicuro, perderà il suo attaccante migliore per tutto il 2022. Lo ha annunciato lo [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.meridiananotizie.it/2022/10/primo-piano/sport/lazio-immobile-fuori-fino-a-gennaio-2023-per-lesione-al-bicipite-femorale/">LAZIO, IMMOBILE FUORI FINO A GENNAIO 2023 PER LESIONE AL BICIPITE FEMORALE</a> proviene da <a href="https://www.meridiananotizie.it">Meridiana Notizie</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Brutta notizia per Mister Sarri e i tifosi laziali, ed ora chi sostituirà il bomber biancoceleste? L&#8217;ipotesi di orientarsi sugli svincolati&#8230;</strong></h2>
<p><img decoding="async" class="wp-image-106343 alignleft ls-is-cached lazyloaded td-animation-stack-type0-2" src="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/06/Ragazzi-In-Marcia_Catalucci-Massimo_3.jpg" sizes="(max-width: 177px) 100vw, 177px" srcset="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/06/Ragazzi-In-Marcia_Catalucci-Massimo_3.jpg 228w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/06/Ragazzi-In-Marcia_Catalucci-Massimo_3-150x150.jpg 150w" alt="" width="177" height="177" data-src="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/06/Ragazzi-In-Marcia_Catalucci-Massimo_3.jpg" data-srcset="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/06/Ragazzi-In-Marcia_Catalucci-Massimo_3.jpg 228w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/06/Ragazzi-In-Marcia_Catalucci-Massimo_3-150x150.jpg 150w" />– articolo di <em><strong>Massimo Catalucci</strong></em></p>
<p><strong><a href="https://massimocatalucci25.wixsite.com/studiodottcatalucci/articoli" target="_blank" rel="noopener">www.massimocatalucci.it</a></strong></p>
<p><strong>(Meridiananotizie) Roma, 19 ottobre 2022</strong> – <strong>Brutta notizia per il tecnico biancoceleste</strong> che ora è sicuro, <strong>perderà il suo attaccante migliore per tutto il 2022</strong>.</p>
<p>Lo ha annunciato lo <strong>staff medico</strong> della<strong> S.S. Lazio</strong> &#8220;<em>Il calciatore Ciro Immobile &#8211;</em> si legge nel comunicato stampa &#8211;<em> è stato sottoposto in data odierna ad esami clinici e strumentali presso Paideia International Hospital. Gli esami hanno evidenziato una<strong> lesione di medio grado a carico del bicipite femorale sinistro</strong>. Il calciatore ha già iniziato le cure specifiche del caso e verrà sottoposto a monitoraggio clinico quotidiano. Ulteriori esami strumentali verranno ripetuti nei prossimi giorni per quantificare i tempi di recupero</em>&#8220;.</p>
<p>Ciò significa che <strong>da qui fino alla pausa per i mondiali di calcio, Immobile non giocherà le partite rimaste, di campionato e di coppa</strong>.</p>
<p><strong>Ora, come si comporterà la società?</strong> Ricorrerà ad una <strong>punta di ruolo</strong> da dare subito al tecnico biancoceleste (ci sono <strong>alcuni svincolati</strong>, quali ad esempio Zaza), oppure, si punterà su <strong>Cancellieri</strong> accelerando il suo inserimento tra gli schemi di<strong> Mister Sarri?</strong> Anche quest&#8217;ultima soluzione non può non lasciare molti dubbi, in primo luogo perché si tornerebbe ad avere una <strong>coperta troppo corta</strong>, ovvero, un solo attaccante centrale (adattato) che non avrebbe sostituti in caso di (facciamo i dovuti scongiuri) dovesse infortunarsi.</p>
<p>Le prossime ore ci diranno <strong>quale strategia adotterà la Società S.S. Lazio</strong>.</p>
<p>Intanto <strong>auguriamo al bomber laziale una pronta ed integrale ripresa fisica.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.meridiananotizie.it/2022/10/primo-piano/sport/lazio-immobile-fuori-fino-a-gennaio-2023-per-lesione-al-bicipite-femorale/">LAZIO, IMMOBILE FUORI FINO A GENNAIO 2023 PER LESIONE AL BICIPITE FEMORALE</a> proviene da <a href="https://www.meridiananotizie.it">Meridiana Notizie</a>.</p>
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		<item>
		<title>POLITICA E SOCIETA&#8217;. SIAMO DENTRO IL “CAOS” SOCIALE E VALORIALE DEL TERZO MILLENNIO</title>
		<link>https://www.meridiananotizie.it/2022/07/primo-piano/politica-2/politica-e-societa-siamo-dentro-il-caos-sociale-e-valoriale-del-terzo-millennio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Jul 2022 12:06:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Segnalate dalla Redazione]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
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		<category><![CDATA[società]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.meridiananotizie.it/?p=107812</guid>

					<description><![CDATA[<p>Tra pandemie, guerre, scienza e coscienza, l’essere umano sta perdendo di vista Se stesso… – articolo di Massimo Catalucci www.massimocatalucci.it (MeridianaNotizie) Ardea, 31 luglio 2022 – Il “caos” del nuovo millennio, dove potremmo indicare come data di inizio eclatante quella dell’11 settembre del 2001, sta toccando il suo culmine: dall&#8217;attacco terroristico, appunto, delle Twin Tower a [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.meridiananotizie.it/2022/07/primo-piano/politica-2/politica-e-societa-siamo-dentro-il-caos-sociale-e-valoriale-del-terzo-millennio/">POLITICA E SOCIETA&#8217;. SIAMO DENTRO IL “CAOS” SOCIALE E VALORIALE DEL TERZO MILLENNIO</a> proviene da <a href="https://www.meridiananotizie.it">Meridiana Notizie</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<h2><strong>Tra pandemie, guerre, scienza e coscienza, l’essere umano sta perdendo di vista Se stesso…</strong></h2>
</blockquote>
<p><img decoding="async" class="alignleft td-animation-stack-type0-2 lazyloaded ls-is-cached" src="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2021/11/Massimo_Conferenze_9.jpg" width="187" height="187" data-src="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2021/11/Massimo_Conferenze_9.jpg" />– articolo di <em><strong>Massimo Catalucci</strong></em></p>
<p><strong><a href="https://massimocatalucci25.wixsite.com/studiodottcatalucci/articoli" target="_blank" rel="noopener">www.massimocatalucci.it</a></strong></p>
<p><strong>(MeridianaNotizie) Ardea, 31 luglio 2022</strong> – Il “<strong>caos</strong>” del nuovo <strong>millennio</strong>, dove potremmo indicare come data di inizio eclatante quella dell’<strong>11 settembre del 2001</strong>, sta toccando il suo culmine: dall&#8217;attacco terroristico, appunto, delle Twin Tower a Manhattan (New-York), ai caduti di <strong>Nassiriya</strong>, senza pensare a <strong>inondazioni</strong> e <strong>terremoti</strong>, <strong>pandemie</strong> cui abbiamo assistito in ogni parte del globo; così come il triste scenario del<strong> mal nutrimento</strong> e la sofferenza persistente patita per la fame da molti popoli del mondo, all&#8217;<strong>aumento della povertà</strong> anche in paesi che si definiscono civilizzati e a tante altre <strong>condizioni precarie</strong>; senza trascurare i tanti atti violenti commessi giornalmente da insospettabili persone verso i propri cari o verso i propri simili come fossero preda di uno stato &#8220;ipnotico&#8221; perverso. In tutto questo, l’Essere Umano si è calato in un contesto sociale nel quale, quotidianamente, vengono meno molte sue certezze, in fatto di<strong> valori, identità</strong> e <strong>dignità.</strong></p>
<p>Certezze che gran parte degli Esseri Umani stanno perdendo, giorno dopo giorno, sotto il costante ed imperversante, oltre che evidente <strong>potere</strong> cui una piccola parte di uomini e donne, cercano di gestire e fare proprio a discapito della collettività mondiale; certezze che in molti stanno perdendo anche per effetto della mancata attenzione personale nei confronti del nostro libero arbitrio e dell&#8217;utilizzo che ne facciamo.</p>
<p>Certo è che l’<strong>opportunità</strong> data a chi dovrebbe <strong>governare</strong> per il “<strong>Bene</strong>” dei popoli, è diventata prerogativa per molti di <strong>arroganza</strong> e <strong>prostrazione</strong> al servizio del “<strong>male</strong>”. Infatti, in quest’<strong>epoca apparentemente evoluta</strong>, dove le tecnologie una volta solo pensate dagli uomini e classificate come qualcosa di fantascientifico si sono concretizzate, l’evoluzione che avrebbe dovuto di pari passo seguire l’escalation che le stesse scoperte scientifiche hanno rappresentato, è venuta meno: ci riferiamo all&#8217;evoluzione della “<strong>coscienza umana</strong>”.</p>
<p>Ma è anche vero che nella nostra società ci sono anche coloro che interpretano il proprio libero arbitrio, mostrando &#8220;indolenza&#8221; verso ciò che accade nella comunità stessa in cui sono calati, determinando una loro passività a tutto ciò che gli viene proposto da chi, appunto, detiene il potere.</p>
<p>Lo stesso sommo poeta e scrittore, <strong>Dante Alighieri</strong>, nella sua opera più nota, &#8220;<strong>La Divina Commedia</strong>&#8220;, pone gli &#8220;<strong>Ignavi</strong>&#8221; (indolenti) nell&#8217;<strong>Inferno</strong>. A loro si rivolge con grande disprezzo per non aver fatto tesoro del dono del &#8220;Libero arbitrio&#8221; e per aver calpestato la propria dignità.</p>
<p><strong>Dignità</strong> che non può non essere accostata alla <strong>coscienza umana</strong>.</p>
<p>Eh, già!!! La coscienza umana, quell&#8217;<strong>essenza che è parte dello stesso Essere Umano</strong> e che, se non è allineata al pensiero trascendentale universale che nasce dal “Bene”, viene intaccata dalla <strong>tentazione materialista</strong> di ciò che è considerato dalla scienza stessa “<strong>finito</strong>” e che ci fa rimanere ancorati a ciò che è tangibile e <strong>spiegabile con la nostra &#8220;limitata&#8221; parte razionale</strong>, con la nostra <strong>capacità di logica</strong> ma che non può rappresentare la completezza degli Esseri Umani fatti si, di <strong>materia</strong> ma anche di <strong>spiritualità</strong>.</p>
<p>Se queste due parti dell’Essere Umano, non dialogano tra loro accettando che, <strong>ciò che è “infinito” risiede nella parte spirituale di ogni donna e di ogni uomo</strong>, si rischia, come sta avvenendo, di pensare o meglio, di <strong>“arrogarsi” la convinzione</strong>, ad esempio, che una <strong>guerra</strong> sia giusta per liberare gli oppressi dai carnefici; che un <strong>governo</strong> chieda sacrifici continui al popolo per farlo stare meglio; che gli <strong>sbarchi incontrollati di clandestini</strong>, servono per salvare molte vite; che le risorse al mondo scarseggiano per questo è difficile sfamare i popoli più bisognosi; che la scienza possa &#8220;manipolare&#8221; il <strong>DNA</strong> umano per fini che stravolgono ciò che la natura ha predisposto, giustificando tale ricerca per il bene dell&#8217;umanità; che gli <strong>OGM</strong> (Organismi Geneticamente Modificati) sono utili per creare coltivazioni e allevamenti più prolifichi e che possono produrre prodotti commestibili più velocemente; che la <strong>globalizzazione</strong> aiuterà l’intera generazione umana a diventare un solo popolo terrestre; che le tradizioni culturali, religiose così come le proprie “identità radicate” e tramandate da chi ci ha preceduti, debbano essere “accorpate” in un <strong>unico grande pensiero terrestre (materialista)</strong>. Insomma, siamo in un momento dove è sempre più forte la convinzione che l’evoluzione cui dobbiamo guardare sia solo quella tecnologica spiegata attraverso i soli strumenti cui il nostro mondo scientifico è in possesso.</p>
<p>Prima di continuare, mi preme evidenziare che <strong>non è mia intenzione fare un</strong> <strong>discorso politico</strong>, avendo citato guerre, pandemie ed altro, piuttosto, di interesse sociale ma ancor di più, il mio è un invito ad una riflessione sulla coscienza umana. Il mio intento è solo quello di porre l’<strong>attenzione su quanto di “brutto” sta accadendo nel nostro pianeta</strong> e come qualcuno (troppi) vorrebbe <strong>far passare un pensiero “malsano” come qualcosa di “sano”</strong>.</p>
<p>Il “caos” che stiamo vivendo nasce dal fatto, probabilmente, che <strong>non riusciamo a consapevolizzare che anche la nostra coscienza debba evolversi di pari passo con tutto il resto a noi circostante</strong>, ovvero, evolversi secondo i principi universali del vero “Bene” che non trova riscontro nel materialismo ma nella spiritualità; non trova riscontro nel “bene” effimero o ancora peggio, mascherato da qualcosa che vorrebbe apparire come “bene” ma che nasconde le insidie del “male”.</p>
<p>E in tutto ciò, nel “caos” che viviamo, <strong>ci rimane difficile alimentare la nostra coscienza con i semi del “Bene Universale”</strong>, proprio perché, quel senso di <strong>avidità</strong>, di <strong>sopraffazione dell’altro</strong>, di potere che attanaglia molti di noi Esseri Umani, esercitati attraverso la pratica del nostro “<strong>libero arbitrio</strong>”, spingono tanti di noi (troppi) a non seminare il “<strong>campo</strong>” (la società) di quei semi che possono far nascere piante sane e rigogliose, bensì a seminare il “campo” con piante artefatte e malate. E sappiamo che se una pianta è malata, o smette di fare frutti o produce frutti malati.</p>
<p>Forse, è arrivato il momento di porre la nostra attenzione al fatto che, <strong>nulla accade a caso</strong> e che la <strong>regia </strong>di tutto quanto stiamo patendo, sia il disegno del &#8220;<strong>Pensiero Universale</strong>&#8221; dal quale tendiamo ad allontanarci ma che rappresenta un progetto definito che ha la funzione di un monito nei confronti dell&#8217;umanità intera, al fine di risvegliarla dall&#8217;inganno delle illusioni che il &#8220;male&#8221; persegue e che offuscano le nostre coscienze, impedendoci di perseguire il vero &#8220;Bene&#8221;.</p>
<p>Volendo pensare a questo periodo storico della nostra umanità che stiamo attraversando, con un’accezione positiva, potremmo solo sperare che <strong>è arrivato il momento di una vera trasformazione dell’umanità stessa, dove il “male” e il “Bene” si contrastano a vicenda</strong> e dove <strong>è in atto una mietitura del pensiero umano</strong>, una <strong>divisione tra il pensiero dell’uomo</strong>, quello<strong> legato alla terra, alla materialità</strong> e quello <strong>trascendentale</strong>, <strong>legato alla sua spiritualità</strong> e al<strong> &#8220;Pensiero Universale&#8221;</strong>.</p>
<p>È evidente che in questa lettura, <strong>il “Bene” vero è perseguibile solo nel caso in cui l’Essere Umano si abbandoni a ciò che è trascendentale, celebrando la morte del suo Ego</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.meridiananotizie.it/2022/07/primo-piano/politica-2/politica-e-societa-siamo-dentro-il-caos-sociale-e-valoriale-del-terzo-millennio/">POLITICA E SOCIETA&#8217;. SIAMO DENTRO IL “CAOS” SOCIALE E VALORIALE DEL TERZO MILLENNIO</a> proviene da <a href="https://www.meridiananotizie.it">Meridiana Notizie</a>.</p>
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		<title>COUNSELING. IL &#8220;TEMPIO&#8221; DELLE NOSTRE CONVINZIONI</title>
		<link>https://www.meridiananotizie.it/2022/05/primo-piano/segnalate/counseling-il-tempio-delle-nostre-convinzioni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 May 2022 10:54:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Segnalate dalla Redazione]]></category>
		<category><![CDATA[convinzione]]></category>
		<category><![CDATA[credenza]]></category>
		<category><![CDATA[emozione]]></category>
		<category><![CDATA[fede]]></category>
		<category><![CDATA[Motivazione]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando le nostre certezze sono sorrette da forti convinzioni, è difficile trasformarle, a meno che&#8230; – articolo di Massimo Catalucci www.massimocatalucci.it (Meridiananotizie) Ardea, 31 maggio 2022 – Prima di addentrarci in questo mio articolo, a scanso di equivoci, voglio subito evidenziare che i termini da me utilizzati in questo documento quali, “fede” e “credenza”, sono esclusivamente [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.meridiananotizie.it/2022/05/primo-piano/segnalate/counseling-il-tempio-delle-nostre-convinzioni/">COUNSELING. IL &#8220;TEMPIO&#8221; DELLE NOSTRE CONVINZIONI</a> proviene da <a href="https://www.meridiananotizie.it">Meridiana Notizie</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="font-weight: 400;"><strong>Quando le nostre certezze sono sorrette da forti convinzioni, è difficile trasformarle, a meno che&#8230;</strong></h2>
<p><img decoding="async" class="alignleft td-animation-stack-type0-2 lazyloaded ls-is-cached" src="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2021/11/Massimo_Conferenze_9.jpg" width="187" height="187" data-src="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2021/11/Massimo_Conferenze_9.jpg" />– articolo di <em><strong>Massimo Catalucci</strong></em></p>
<p><strong><a href="https://massimocatalucci25.wixsite.com/studiodottcatalucci/articoli" target="_blank" rel="noopener">www.massimocatalucci.it</a></strong></p>
<p><strong>(Meridiananotizie) Ardea, 31 maggio 2022</strong> – Prima di addentrarci in questo mio articolo, a scanso di equivoci, voglio subito evidenziare che i termini da me utilizzati in questo documento quali, “<strong>fede</strong>” e “<strong>credenza</strong>”, sono esclusivamente intesi come &#8220;<strong>certezza</strong>&#8221; di un nostro qualsiasi pensiero rivolto a chicchessia.</p>
<h2 style="font-weight: 400;"><strong>Cosa è una credenza?</strong></h2>
<p style="font-weight: 400;">Sappiamo che noi generiamo continuamente dei pensieri e che questi sono il frutto di infinite connessioni che determinano la formazione di complessi circuiti nervosi attraverso i quali viaggia l&#8217;informazione. Ma non tutti i nostri pensieri sono da noi considerati informazioni su cui fondiamo i nostri principi, la nostra &#8220;<strong>fede&#8221;</strong>, in relazione a ciò che ci circonda e con cui entriamo in relazione.</p>
<p>Ad esempio quando si parla di cambiamento di un’abitudine, spesso si pensa che sia sufficiente la sola volontà di farlo ma in molti casi, poi, ci rendiamo conto che non è  proprio così. Un’abitudine, qualsiasi essa sia, al di là dell’automatismo acquisito, è sorretta anche da convinzioni, motivazioni forti che non è possibile sciogliere con il solo volere.</p>
<h2><strong>Convinzioni, motivazioni</strong></h2>
<p style="font-weight: 400;">Le convinzioni sono qualcosa di potente e sorreggono una &#8220;fede&#8221;, una nostra &#8220;credenza&#8221; in qualcosa o qualcuno e sono radicate dentro di noi.</p>
<p style="font-weight: 400;">La differenza tra un pensiero forte nel quale crediamo fermamente e per il quale siamo anche pronti a combattere, a sostenerne la causa ed un altro pensiero qualsiasi al quale non diamo assolutamente nessun rilievo, è che questo ultimo non poggia su una base ben solida come il primo.</p>
<p>Mi spiego.</p>
<p style="font-weight: 400;">E&#8217; come dire che il semplice pensiero che si trasforma nel tempo in una &#8220;credenza&#8221; (fede), è come un <strong>filamento di canapa</strong> che ogni giorno si unisce a quello precedentemente già creato, per arrivare a sviluppare una corda ben consistente alla quale è legato ora il nostro pensiero sotto forma di certezza, fede, credenza. Una corda molto spessa che è difficile da recidere. Provate ad immaginare a quelle corde molto spesse che si vedono nei porti a cui sono ancorate in banchina le navi. Se le osservate da vicino, sono formate da <strong>tanti piccoli filamenti di canapa</strong> che se presi, singolarmente, è facilissimo romperli ma il fatto che sono uniti migliaia insieme, rendono la <strong>fune indistruttibile</strong>. Chiara la metafora?</p>
<p style="font-weight: 400;">Vorrei fare ora un esempio ancora più pratico e vi invito a seguire questo esercizio. Prendete un foglio di carta e disegnate nella parte alta un <strong>triangolo</strong> che possa contenere una frase. In mezzo a questa figura geometrica scriveteci una vostra &#8220;<strong>certezza</strong>&#8220;, qualcosa <strong>in cui credete fermamente</strong>. Qualcosa di cui vi sentite <strong>integralmente convinti, irremovibili</strong>. Potrebbe essere qualsiasi cosa, qualsiasi affermazione, sia essa <strong>positiva</strong> che <strong>negativa</strong> per voi, ma qualcosa in cui credete. Di seguito suggerisco alcune espressioni che possono rendere meglio l’idea, potete utilizzare queste frasi se rientrano in una vostra certezza oppure scriverne una originale totalmente vostra:</p>
<ol style="font-weight: 400;">
<li>“Mi ritengo un bravo genitore”;</li>
<li>“Dio esiste”;</li>
<li>“Sono ateo”;</li>
<li>“I soldi sono tutto nella vita”;</li>
<li>“Sono una persona fortunata”;</li>
<li>“L’amore è vita”;</li>
<li>“L’amore non esiste, tutti sono egoisti ed opportunisti”;</li>
<li>“La vita è solo sofferenza”;</li>
<li>“Mio figlio (partner) mi rende infelice (felice)”;</li>
<li>“Sono capace ….(sostituisci i puntini con qualcosa di cui ti senti sicuro, capace)”;</li>
<li>“Sono incapace ….(sostituisci i puntini con qualcosa di cui ti senti insicuro, incapace)”.</li>
</ol>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter" src="http://farm4.static.flickr.com/3074/2843870702_d41fcc5332.jpg?v=0" width="599" height="206" /></p>
<p style="font-weight: 400;">Immaginiamo di aver scritto nel triangolo la frase: <strong>“Sono capace nel mio lavoro”</strong>. Ora, per valutare se ciò che abbiamo scritto si riferisce a qualcosa di veramente forte e concreto, qualcosa che sentiamo profondamente dentro di noi e di conseguenza che chiamiamo credenza/fede, dobbiamo considerare se tale &#8220;certezza&#8221; da noi espressa si poggia su solide basi.</p>
<p style="font-weight: 400;">Quindi, le domande che dovremmo porci ora, possono essere le seguenti:</p>
<ol>
<li style="font-weight: 400;"><strong>Cosa provo dentro di me quando esprimo questo concetto?</strong></li>
<li style="font-weight: 400;"><strong>Quali e quanti sono i motivi per cui posso affermare con certezza questo mio pensiero?</strong></li>
</ol>
<p style="font-weight: 400;">A queste domande, naturalmente, ne possiamo aggiungere delle altre che a ci vengono in mente ma se già proviamo solo a prestare attenzione a quelle che ho qui proposto, potremo accorgerci che queste, laddove ci sia una corrispondenza con una nostra reale credenza, generano due, tre, quattro o più risposte abbastanza dettagliate che rispondono alle motivazioni/convinzioni che sostengono la nostra certezza.</p>
<p style="font-weight: 400;">Ed ora che abbiamo visto come fare questo piccolo esercizio, siamo in grado di <strong>sviluppare il nostro personale &#8220;tempio delle convinzioni&#8221;.</strong></p>
<p>Intanto, per darti un&#8217;idea di come si concretizza l&#8217;esercizio, qui sotto ti fornisco un esempio di quello che ho immaginato io.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter" src="http://farm4.static.flickr.com/3229/2843870874_850b2717da.jpg?v=0" width="667" height="264" /></p>
<p style="font-weight: 400;">Bene! A questo punto se nel tuo esercizio hai trovato almeno quattro motivazioni (quattro rettangoli) che ritieni possano sostenere in modo convincente la tua &#8220;certezza&#8221;, avrai sicuramente una buona base per affermare che credi, fortemente, in qualcosa o qualcuno e più motivazioni (rettangoli) riempi con altre tue convinzioni, più la tua credenza, la tua fede in qualcosa o in qualcuno sarà inattaccabile o quanto meno, difficile da scalfire.</p>
<p style="font-weight: 400;">Ecco! Hai realizzato ora il tuo personale <strong>“TEMPIO delle CONVINZIONI”</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter" src="http://farm4.static.flickr.com/3088/2843033905_c1a5c92e8a_m.jpg" width="430" height="385" /></p>
<p style="font-weight: 400;">Quanto abbiamo su evidenziato corrisponde, volutamente, ad una <strong>certezza potenziante</strong>, cioè vantaggiosa per la persona che la mette in atto. Ma cosa accadrebbe se ci si esprimesse con una <strong>certezza negativa</strong> delle proprie capacità, abilità, personali, caratteriali, professionali, ecc., che in questo esempio abbiamo voluto riferire al campo lavorativo/professionale?</p>
<p style="font-weight: 400;">Non pensate che il risultato che se ne trarrebbe possa essere in qualche modo <strong>&#8220;limitante&#8221;</strong> per la persona stessa, per cui ne consegue che autostima, relazioni interpersonali, soddisfazione, energia e quanto altro, possano venire meno?</p>
<p style="font-weight: 400;">Immagino che pochi possano affermare il contrario e allora cosa è possibile fare se una nostra credenza (certezza) che abbiamo instaurato dentro di noi ci limita?</p>
<p style="font-weight: 400;">Un modo c&#8217;è per rompere quella corda spessa che si è formata nel tempo (vedi sopra metafora) e che ci tiene ancorati nella nostra &#8220;certezza limitante&#8221;. E&#8217; quello di mettere in dubbio tutte le motivazioni (rettangoli contenenti le frasi motivazionali) che sorreggono il nostro pensiero principale, ovvero, che sorreggono il nostro <strong>“TEMPIO delle CONVINZIONI” </strong>(che in questo caso si riferisce a qualcosa di limitante).</p>
<p style="font-weight: 400;">Mettendo in dubbio le motivazioni che sorreggono la nostra certezza limitante (negativa), avremo in questa ottica, un punto di osservazione diverso rispetto a quello rigido in cui ci trovavamo. Mettendo in dubbio ogni singola motivazione, potremo renderci conto che la convinzione perde la sua consistenza, per cui sarà più facile ora lavorarci per iniziare a cambiare la situazione che consideravamo limitante con qualcos&#8217;altro di motivante, positivo e propositivo, .</p>
<p style="font-weight: 400;">Quando siamo convinti fermamente di qualcosa, difficilmente vengono abbattute le colonne che sorreggono il nostro <strong>“TEMPIO delle CONVINZIONI”</strong>. Diciamo anzi che, più ci sentiamo attaccati dall&#8217;esterno nelle nostre convinzioni, più combattiamo per difenderle, ma quando vengono <strong>messe in dubbio le motivazioni che sorreggono la nostra &#8220;certezza&#8221;</strong> (e questo non ha importanza se avvenga per cause di terze persone o se nasca da un nostro personale pensiero interno), il nostro <strong>“TEMPIO delle CONVINZIONI”</strong> crolla come un edifico di cartapesta. È quindi importante, nell&#8217;eventualità di un <strong>cambiamento/trasformazione</strong>, assumere un ruolo di dubbio per quelle motivazioni che sorreggono una nostra &#8220;<strong>certezza limitante</strong>&#8220;. Se non altro potremo sperimentare cosa succede e chissà…forse qualcosa di diverso potrebbe accadere e trasformarsi come vorremmo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.meridiananotizie.it/2022/05/primo-piano/segnalate/counseling-il-tempio-delle-nostre-convinzioni/">COUNSELING. IL &#8220;TEMPIO&#8221; DELLE NOSTRE CONVINZIONI</a> proviene da <a href="https://www.meridiananotizie.it">Meridiana Notizie</a>.</p>
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		<title>POLITICA E SOCIETÀ: TRA CAMBIAMENTO, SVILUPPO E TRASFORMAZIONE</title>
		<link>https://www.meridiananotizie.it/2022/04/primo-piano/cultura/politica-e-societa-tra-cambiamento-sviluppo-e-trasformazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Apr 2022 19:18:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Segnalate dalla Redazione]]></category>
		<category><![CDATA[azione]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento]]></category>
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		<category><![CDATA[società]]></category>
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		<category><![CDATA[Trasformazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I tre pilastri portanti del processo evolutivo di una comunità: rispetto, responsabilità, impegno. – articolo di Massimo Catalucci www.massimocatalucci.it (Meridiananotizie) Roma, 3 aprile 2022 – La nostra società e ormai frastornata da un’informazione spesso manipolatoria, subliminale, tendente più a creare confusione, caos, piuttosto che fornire ai cittadini strumenti per la conoscenza delle cose vicine alla realtà [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.meridiananotizie.it/2022/04/primo-piano/cultura/politica-e-societa-tra-cambiamento-sviluppo-e-trasformazione/">POLITICA E SOCIETÀ: TRA CAMBIAMENTO, SVILUPPO E TRASFORMAZIONE</a> proviene da <a href="https://www.meridiananotizie.it">Meridiana Notizie</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>I tre pilastri portanti del processo evolutivo di una comunità: rispetto, responsabilità, impegno.</strong></h2>
<p><img decoding="async" class="alignleft td-animation-stack-type0-2 lazyloaded ls-is-cached" src="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2021/11/Massimo_Conferenze_9.jpg" width="187" height="187" data-src="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2021/11/Massimo_Conferenze_9.jpg" />– articolo di <em><strong>Massimo Catalucci</strong></em></p>
<p><strong><a href="https://massimocatalucci25.wixsite.com/studiodottcatalucci/articoli" target="_blank" rel="noopener">www.massimocatalucci.it</a></strong></p>
<p><strong>(Meridiananotizie) Roma, 3 aprile 2022</strong> – La nostra società e ormai frastornata da un’<a href="https://www.meridiananotizie.it/2020/02/politica-2/politica-e-societa-le-dieci-strategie-di-manipolazione-delle-masse-di-noam-chomsky/" target="_blank" rel="noopener"><strong>informazione spesso manipolatoria, subliminale</strong></a>, tendente più a creare confusione, caos, piuttosto che fornire ai cittadini strumenti per la conoscenza delle cose vicine alla realtà dei fatti. Siamo diventati sempre più scettici perché siamo vittime del bombardamento mediatico che ci sovrasta di messaggi che non ci fanno valutare con serenità lo stato di cose che viviamo e di conseguenza, ci prevaricano la possibilità di <a href="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/04/Foto_1.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-104091" src="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/04/Foto_1.jpg" alt="" width="249" height="144" srcset="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/04/Foto_1.jpg 991w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/04/Foto_1-300x174.jpg 300w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/04/Foto_1-696x403.jpg 696w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/04/Foto_1-725x420.jpg 725w" sizes="(max-width: 249px) 100vw, 249px" /></a>pensare e agire verso la direzione di un cambiamento culturale che ci induca a trasformare ciò che nella nostra società non ci piace.</p>
<p>Provo a spiegarmi meglio.</p>
<p>La maggior parte dei cittadini vorrebbero vedere “trasformata” la propria comunità in un luogo dove la qualità di vita rispetti, in primis i diritti umani e che, di conseguenza, assicuri a tutti dignità, sotto ogni profilo della propria identità personale e sociale.</p>
<p>Questo processo di “<strong>sviluppo</strong>” verso una società migliore non può essere raggiunto se non si attua un “<strong>cambiamento</strong>” del modo di pensare e di agire, protratto a “<strong>trasformare</strong>” ciò che attualmente viviamo.</p>
<p>Per sintetizzare questo concetto, prendo in prestito da un grande pacifista, <strong>Mahatma Gandhi</strong>, una sua frase storica che è diventata un mio mantra quotidiano: “<strong>dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere</strong>”.</p>
<h2><strong>Evoluzione: Rispetto, Responsabilità, Impegno</strong></h2>
<p><a href="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/04/Foto_2.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-104092 alignleft" src="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/04/Foto_2.jpg" alt="" width="282" height="163" srcset="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/04/Foto_2.jpg 991w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/04/Foto_2-300x174.jpg 300w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/04/Foto_2-696x403.jpg 696w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/04/Foto_2-725x420.jpg 725w" sizes="(max-width: 282px) 100vw, 282px" /></a>La cultura del pensare e fare una nuova politica sociale ed economica si fonda sulla coscienza umana che trova nei tre pilastri portanti del “<strong>cambiamento</strong>”, il “<strong>rispetto</strong>”, la “<strong>responsabilità</strong>” e l’“<strong>impegno</strong>” di ogni cittadino, quindi di ogni politico, nei confronti, innanzitutto, di Sé e a seguire nei confronti degli altri e dell’ambiente a lui circostante.</p>
<p><a href="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/04/Foto_3.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-104093 alignright" src="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/04/Foto_3.jpg" alt="" width="276" height="160" srcset="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/04/Foto_3.jpg 991w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/04/Foto_3-300x174.jpg 300w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/04/Foto_3-696x403.jpg 696w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/04/Foto_3-725x420.jpg 725w" sizes="(max-width: 276px) 100vw, 276px" /></a>Questi tre principi se perseguiti con coscienza, portano all&#8217;“<strong>evoluzione</strong>” di una società, ovvero alla &#8220;<strong>trasformazione</strong>&#8221; della stessa in un ambiente a misura d’uomo dove le risorse possono prosperare a favore di tutti e non in funzione di un principio “<strong>oligarchico</strong>” che vede il potere in mano a pochi che lo sfruttano a proprio vantaggio e non per il <strong>benessere della collettività</strong>.</p>
<p>Sono decenni che perseguo il principio di <strong>Rispetto</strong>,<strong> Responsabilità</strong> e <strong>Impegno (Contratto)</strong> e alcune volte mi è anche stato detto che questo mio modo di pensare e di agire è troppo idealista, anzi, alcuni lo hanno considerato utopistico.</p>
<p><a href="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/04/Foto_4.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-104094 alignleft" src="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/04/Foto_4.jpg" alt="" width="282" height="162" srcset="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/04/Foto_4.jpg 637w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/04/Foto_4-300x173.jpg 300w" sizes="(max-width: 282px) 100vw, 282px" /></a>La mia convinzione invece, diversamente, da chi ritiene “<strong>fantasioso</strong>” l’approccio da me indicato verso un cambiamento e la conseguenziale trasformazione della società, trova riscontro nelle <strong>scienze della formazione e dell’educazione</strong> e di tutte quelle <strong>discipline neuroscientifiche</strong> e di <strong>sviluppo e crescita personale</strong>, oltre che <strong>sociologiche</strong>.</p>
<p>Le scienze neuroscientifiche, a cui afferisce anche la psicologia, ci dicono che un “<strong>pensiero genera un&#8217;azione e a sua volta l’azione rafforza il pensiero che l’ha generata</strong>”.</p>
<p><a href="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/04/Foto_5.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-104095 alignright" src="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/04/Foto_5.jpg" alt="" width="274" height="157" srcset="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/04/Foto_5.jpg 999w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/04/Foto_5-300x172.jpg 300w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/04/Foto_5-696x400.jpg 696w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/04/Foto_5-731x420.jpg 731w" sizes="(max-width: 274px) 100vw, 274px" /></a>Quindi, l’<strong>approccio psicoemotivo</strong>, fondato sul <strong>principio gandhiano</strong> che ci invita ad <strong>essere oggi</strong> il <strong>cambiamento che vogliamo vedere domani</strong> (<em><strong>viverlo oggi</strong> <strong>come se lo avessimo già ottenuto</strong></em>), è qualcosa di molto più reale di quanto si possa pensare, ed è la base di quello che viviamo costantemente, senza saperlo consciamente, nella nostra società. Infatti, tale <strong>approccio</strong> è <strong>inconsciamente focalizzato sulle negatività attuali che proiettiamo anche per il futuro (circolo vizioso)</strong>.</p>
<p><strong>E così, come un pensiero negativo, carico di emozioni e percepito a livello sensoriale, sviluppano una predisposizione dell’individuo a vedere per il presente e per il futuro quello che dentro di Sé vive, allo stesso modo, avviene per un pensiero Positivo.</strong> Tutto quello che accade nella nostra mente è considerato soggettivamente, realtà e si manifesta nella stessa.</p>
<p><a href="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/04/Foto_6.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-104096 alignleft" src="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/04/Foto_6.jpg" alt="" width="293" height="168" srcset="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/04/Foto_6.jpg 994w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/04/Foto_6-300x172.jpg 300w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/04/Foto_6-696x399.jpg 696w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/04/Foto_6-732x420.jpg 732w" sizes="(max-width: 293px) 100vw, 293px" /></a>Le nostre <strong>convinzioni, negative o positive,</strong> creano i presupposti per farci <strong>agire in una direzione o nell&#8217;altra</strong>, ci spingono <strong>a muoverci o a rimanere fermi</strong>, insomma, sono la <strong>bussola</strong> che ci dirige verso specifiche scelte nella nostra quotidianità.</p>
<p>E purtroppo, nella nostra società, quello che capita troppo spesso è che <strong>accettiam</strong>o (<strong>pensiero</strong>) che lo stato di <strong>cose negative non si può cambiare</strong> (<strong>azione</strong>) per cui la logica conseguenza è quella che entriamo in un “<strong>circolo vizioso</strong>” che ci <strong>chiude</strong> ad ogni possibile <strong>tentativo di produrre nuovi pensieri propositivi e positivi</strong>, che possano metterci in azione per perseguirli, con l’obiettivo di attuare un cambiamento che ci conduca alla trasformazione culturale della politica nella nostra società.</p>
<h2><strong>Differenza tra cambiamento e trasformazione</strong></h2>
<p>Si sente spesso nella nostra società, in <strong>politica</strong> in particolare, utilizzare termini quali, <strong>cambiamento, sviluppo, trasformazione</strong> e altrettanto frequentemente, si tende a fare confusione tra queste tre definizioni che apparentemente, sembrano avere lo stesso significato ma sono sostanzialmente diversi tra loro, anzi, sono <strong>tre step importanti da perseguire per giungere all&#8217;obiettivo</strong> che ci prefiggiamo di ottenere.</p>
<p><strong>Il cambiamento è qualcosa che mettiamo in atto giornalmente</strong> ma che poi torna sempre allo stato precedente e lo incarniamo costantemente. Un esempio è quello del ruolo che noi stessi ricopriamo nella nostra società, ci comportiamo da genitori quando siamo con i nostri figli, ci comportiamo da lavoratori quando siamo a lavoro, ci comportiamo da sportivi quando andiamo in palestra o facciamo altro tipo di sport. Insomma, siamo tante cose ma ogni volta che abbracciamo un ruolo, dobbiamo necessariamente, lasciare l’altro per poi tornare a ricoprirlo nel contesto indicato.</p>
<p><a href="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/04/Foto_8-1.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-104098 alignright" src="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/04/Foto_8.jpg" alt="" width="297" height="169" srcset="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/04/Foto_8.jpg 1002w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/04/Foto_8-300x171.jpg 300w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/04/Foto_8-696x396.jpg 696w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/04/Foto_8-738x420.jpg 738w" sizes="(max-width: 297px) 100vw, 297px" /></a>In questo continuo cambiamento, non è detto che sviluppiamo nuove abilità, tutt’altro, è possibile che ci adagiamo su quelle che conosciamo, sia per svolgere il nostro ruolo di genitori, che di lavoratori o altro. Ecco che il passaggio successivo, ovvero, quello dello sviluppo, non può manifestarsi, proprio perché siamo fermi al nostro cambiamento di routine.</p>
<p>Invece, quando abbracciamo seppur un cambiamento di ruolo giornaliero e lo facciamo con la predisposizione di <strong>apprendere nuove abilità</strong>, <strong>fare nuove conoscenze in ogni ambito</strong>, allora siamo sulla <strong>strada dello svilupp</strong>o che ci porterà a <strong>trasformare il nostro modo di essere</strong>. In questo caso avremo completato l’iter evolutivo verso un cambiamento duraturo che vuol dire sviluppo, trasformazione ed evoluzione.</p>
<p>Un altro esempio ancora più esplicativo può essere quello della <strong>metafora della farfalla</strong>. Tutti sappiamo che questo “<strong>animaletto alato</strong>” si matura all&#8217;interno di un <strong>uov</strong>o, diventa poi, <strong>bruco</strong> (o <em>larva</em>); poi, <strong>crisalide</strong> (o <em>pupa</em>), infine <strong>adulto</strong> e può librarsi nell&#8217;aria. Questo suo <strong>continuo cambiamento è parte del suo sviluppo</strong> che l’ha <strong>portata ad essere qualcosa che non potrà mai più tornare ad essere quella che era prima</strong>.</p>
<p>La metafora della farfalla ci insegna che <strong>il cambiamento, nella nostra società è solo il primo passo</strong> che deve indurci a farne un s<strong>econdo in direzione del nostro sviluppo</strong>, <strong>continuando a cambiare</strong> e ad apprendere nuove abilità per far giungere a <strong>maturazione </strong>la <strong>trasformazione definitiva della nostra stessa società</strong>.</p>
<p>Quindi,<strong> l’obiettivo è la trasformazione e non il cambiamento</strong>. Il solo desiderio di cambiare ci àncora a dove siamo ora, perché incapaci di perseguire il percorso di uno sviluppo socio-culturale, quindi politico, che trasformi il nostro modo di pensare e di agire e di conseguenza ci nega la possibilità di evolverci.</p>
<p>E nel mezzo del percorso di sviluppo, non possono mancare tre elementi fondamentali già su menzionati: il rispetto, la responsabilità, l&#8217;impegno (il contratto).</p>
<h2><strong>La società è un grande &#8220;puzzle&#8221;</strong></h2>
<p><strong>Siamo tutti tasselli importanti in una società</strong>, siamo tutti parte di un grande “<strong>puzzle</strong>” cui ogni casella è essenziale per godere dell’opera finita.</p>
<p>Così come le caselle del puzzle, prese <strong>singolarmente non hanno nessun valore,</strong> anche noi presi singolarmente perdiamo valore in un contesto sociale. Questo, lo acquistiamo quando in una società, come in un quadro di un &#8220;puzzle&#8221;, secondo le nostre specifiche peculiarità, ci posizioniamo all&#8217;interno della stessa per dare vita a quella che è la nostra <a href="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/04/Foto_9.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-104100 alignleft" src="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/04/Foto_9.jpg" alt="" width="278" height="159" srcset="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/04/Foto_9.jpg 999w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/04/Foto_9-300x171.jpg 300w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/04/Foto_9-696x396.jpg 696w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/04/Foto_9-739x420.jpg 739w" sizes="(max-width: 278px) 100vw, 278px" /></a>comunità&#8230;e questo come suddetto, accade comunque, nel bene e nel male, per cui ciò che riceviamo come qualità della vita nella nostra realtà è ciò che siamo stati in grado di investire in termini di rispetto, responsabilità e impegno.</p>
<p>Se riuscissimo a <strong>comprendere che siamo artefici nel bene e nel male del quadro sociale (puzzle) che anche noi rappresentiamo</strong>, solo allora daremo il <strong>giusto “peso”</strong>, la <strong>giusta “importanza”</strong> alla singola casella che rappresentiamo nel quadro che esprime la nostra società.</p>
<p><strong>In mancanza di questa nostra consapevolezza, saremo sempre le caselle di un “puzzle” sociale ma buttate lì a caso</strong>, a determinare, appunto, il<strong> caos sociale</strong> che viviamo e dove continueremo a parlare di cambiamento senza mai arrivare a trasformare la nostra comunità come vorremmo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.meridiananotizie.it/2022/04/primo-piano/cultura/politica-e-societa-tra-cambiamento-sviluppo-e-trasformazione/">POLITICA E SOCIETÀ: TRA CAMBIAMENTO, SVILUPPO E TRASFORMAZIONE</a> proviene da <a href="https://www.meridiananotizie.it">Meridiana Notizie</a>.</p>
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		<title>Tor San Lorenzo, servizio mensa &#8220;dimezzato&#8221; all&#8217;IC Ardea II di via Campo di Carne: i genitori degli alunni chiedono lumi</title>
		<link>https://www.meridiananotizie.it/2021/10/primo-piano/cronaca/tor-san-lorenzo-servizio-mensa-dimezzato-allic-ardea-ii-di-via-campo-di-carne-i-genitori-degli-alunni-chiedono-lumi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Oct 2021 16:37:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[alunni]]></category>
		<category><![CDATA[chiedono]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo la lettera di  Rolando Roberti, papà di due bimbi, un maschietto e una femminuccia che frequentano l’Istituto Comprensivo Ardea II, indirizzata alla società Serenissima Ristorazione SpA e per conoscenza al sindaco di Ardea, Mario Savarese, all&#8217;ufficio mensa comune di Ardea, resp. sig.ra Elisabetta Grillo, al dirigente scolastico dott.sa Fulvia Schiavetta e  al presidente [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo la lettera di  <strong>Rolando Roberti</strong>, papà di due bimbi, un maschietto e una femminuccia che frequentano l’<strong>Istituto Comprensivo Ardea II</strong>, indirizzata alla società <strong>Serenissima Ristorazione SpA</strong> e per conoscenza al <strong>sindaco di Ardea</strong>, Mario Savarese, all&#8217;ufficio mensa comune di Ardea, resp. sig.ra <strong>Elisabetta Grillo, </strong>al dirigente scolastico dott.sa <strong>Fulvia Schiavetta</strong> e  al presidente del consiglio d&#8217;istituto <strong>Elena Lupusoru </strong>per chiedere<strong>come mai il servizio mensa risulti ancora &#8220;dimezzato&#8221; </strong>(non ancora ripristinato su entrambi i locali) nonostante le garanzie del primo cittadino, che a quanto pare, garantisce la salubrità dell&#8217;ambiente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>LA LETTERA DI ROLANDO ROBERTI</strong></h2>
<p>Egregi<br />
come genitori, chiediamo che il servizio mensa, sia ripristinato su entrambi i locali, vista anche la dichiarazione del sig. sindaco <strong>Mario Savarese</strong>, che garantisce la salubrità dell’ambiente, anche dovuta all’intervento effettuato e che quindi <strong>il locale in oggetto non presenta nessuna problematica affinchè possa impedire il suo utilizzo per la consumazione dei pasti</strong>.</p>
<p>Anche nel rispetto del periodo storico che stiamo attraversando, riteniamo<br />
assolutamente necessario, diminuire il più possibile la frequentazione di persone<br />
diverse sullo stesso luogo, condizione questa che ha causato, molto spesso, dolore<br />
a moltissimi cittadini, facciamo riferimento alla pandemia legata al SARS COVID 2,<br />
e che in qualche occasione ha colpito anche alcune classi del complesso di via<br />
Campo di Carne.</p>
<p>Altresì importante è l’impatto emotivo che incide sui bambini, nel dover attendere<br />
un’ora prima di poter consumare un pasto, che inevitabilmente è soggetto anche al<br />
raffreddamento dello stesso, tra l’altro, e non da sottovalutare, le classi che devono<br />
spostarsi nell’altro locale devono attraversare un corridoio privo di vie di fuga, che<br />
per lo meno dovrebbe far riflettere anche sulla gestione di sicurezza, dove la scuola<br />
deve essere partecipe in primo piano, nell’individuare e prevenire qualsiasi<br />
condizioni di pericolo (D.lg. 81/2008).</p>
<p>Stante la situazione non capiamo come mai si voglia continuare a gestire il servizio<br />
mensa con questa modalità, che sembra sempre di più mirata all’esclusivo interesse<br />
economico della società <strong>SERENISSIMA</strong>, un risparmio economico che non può<br />
ricadere sui bisogni dei bambini, un interesse economico che non può ricadere sulle<br />
tasche dei genitori, costretti a sborsare lo stesso importo per un servizio dimezzato,<br />
ma soprattutto a discapito del diritto universale dei bambini, <strong>il DIRITTO DI ESSERE.</strong></p>
<p>Confidando nella soluzione più logica e normale, che è appunto quella di riavviare<br />
il servizio mensa nei due locali!</p>
<p>Distinti saluti <strong>Rolando Roberti</strong></p>
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		<title>Disagio giovanile e società. La responsabilità dell&#8217;adulto nell&#8217;educazione dei giovani</title>
		<link>https://www.meridiananotizie.it/2021/04/primo-piano/segnalate/disagio-giovanile-e-societa-la-responsabilita-delladulto-nelleducazione-dei-giovani/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Apr 2021 08:23:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scuola e Istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Segnalate dalla Redazione]]></category>
		<category><![CDATA[adulti]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[congruenza]]></category>
		<category><![CDATA[Covid-19]]></category>
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		<category><![CDATA[Emotività]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Meridiananotizie) Roma, 9 aprile 2021 &#8211; In questo periodo di grande confusione sociale, spirituale, economica, politica, sembrano (forse lo sono) in aumento notizie preoccupanti riguardo quanto sta accadendo nella nostra stessa società. Il tutto amplificato, probabilmente, dalla diffusione (voluta, non voluta, reale o presunta&#8230;Ognuno si faccia la propria opinione) del Covid-19 e di cui ne [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.meridiananotizie.it/2021/04/primo-piano/segnalate/disagio-giovanile-e-societa-la-responsabilita-delladulto-nelleducazione-dei-giovani/">Disagio giovanile e società. La responsabilità dell&#8217;adulto nell&#8217;educazione dei giovani</a> proviene da <a href="https://www.meridiananotizie.it">Meridiana Notizie</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">(Meridiananotizie) Roma, 9 aprile 2021 &#8211; In questo periodo di grande <strong>confusione sociale, spirituale, economica, politica,</strong> sembrano (forse lo sono) in aumento <strong>notizie preoccupanti</strong> riguardo quanto sta accadendo nella nostra stessa società. Il tutto amplificato, probabilmente, dalla diffusione (voluta, non voluta, reale o presunta&#8230;Ognuno si faccia la propria opinione) del <strong>Covid-19</strong> e di cui ne danno notizia, giornalmente, <strong>quotidiani e radio-tv-giornali</strong>. Ne riporto di seguito alcune per poi riflettere insieme a Voi sulle responsabilità del disagio:</p>
<ul style="font-weight: 400;">
<li>Aumentano i precari, diminuisce il lavoro a tempo indeterminato.</li>
<li>Le aziende falliscono.</li>
<li>Il disagio urbano aumenta: nelle persone, nei gruppi nelle comunità.</li>
<li>Le famiglie sono più povere.</li>
<li>Questa pandemia da Covid-19, durerà ancora per molto.</li>
<li>Stiamo toccando il fondo, siamo nel periodo peggiore della storia dell’umanità.</li>
<li>I giovani non hanno più valori e punti di riferimento sani.</li>
<li>La scuola è un disastro, la stanno distruggendo.</li>
<li>L’ambiente è contaminato dallo smog dei gas di scarico, dai campi elettromagnetici, dalle onde sonore, dallo smaltimento abusivo dei rifiuti tossici, ecc..</li>
<li>Più di un miliardo di persone è a rischio di morte per mancanza di cibo nel mondo.</li>
<li>L’obesità è in aumento. Negli ultimi trent&#8217;anni si è passati da circa il 3% a circa il 6% dell’intera popolazione, di malati di diabete, causa l’obesità.</li>
<li>Sono in aumento le tragedie familiari. Persone che uccidono i propri familiari sono quasi ogni giorno sui giornali e notiziari radio e tv.</li>
<li>Una grande percentuale di italiani soffre di malattie determinate dallo stress e che possono rivelarsi fatali, ne consegue un abuso di prodotti farmacologici.</li>
</ul>
<p style="font-weight: 400;">Guardando al <strong>mondo giovanile</strong> troviamo inoltre quanto segue:</p>
<ul style="font-weight: 400;">
<li>Aumento della dipendenza da droghe.</li>
<li>Abbassamento dell’età media dell’inizio di abuso di alcoolici ed aumento della dipendenza da essi.</li>
<li>Inserimento in clan camorristici e spacciatori di droghe, mentre  si formano “baby gang”.</li>
<li>Aumento di delitti (molti in famiglia) per motivi spesso superficiali.</li>
<li>Aumento del fenomeno di bullismo in particolare nelle scuole e nelle strade.</li>
<li>Aumento della sfiducia nelle pubbliche istituzioni e nei loro rappresentanti.</li>
<li>Cinismo, individualismo, egoismo e materialismo sempre più diffusi.</li>
<li>Abbassamento del livello di istruzione.</li>
<li>Uso sfrenato dei social (Facebook, Instagram, ecc.) dove poter apparire ed ambire a diventare influencer.</li>
<li>Raggiungimento del successo personale e della notorietà, ad ogni costo e con ogni mezzo.</li>
</ul>
<p style="font-weight: 400;">A tutto quanto sopra occorre evidenziare l&#8217;allarmante quadro della nostra società che mette in risalto i <strong>comportamenti suicidari</strong>, generati da forti <strong>disturbi psichici</strong> e la grande tendenza ad accusare stati di: <strong>ansia, attacchi di panico, anoressia</strong> e <strong>bulimia</strong> e <strong>depressioni</strong>&#8230;che colpiscono anche molti giovani.</p>
<p style="font-weight: 400;">Nel gruppo familiare, possiamo notare  “problemi” relativi a:</p>
<p style="font-weight: 400;">1) cambiamenti profondi nel pensiero inconscio dell’individuo con manifestazioni negative sul comportamento;</p>
<p style="font-weight: 400;">2) Abbassamento del rendimento scolastico da parte del giovane;</p>
<p style="font-weight: 400;">3) Mancanza di interesse e/o capacità di comunicazione;</p>
<p style="font-weight: 400;">4) Aumento di aggressività e ribellione, con tendenza dei giovani a squalificare “figure di riferimento” (p. es., insegnanti, genitori, preti, poliziotti, politici, etc.);</p>
<p style="font-weight: 400;">5) Affiancamento di persone poco raccomandabili;</p>
<p style="font-weight: 400;">6) Utilizzo, da parte dei giovani, di espressioni verbali scandalose in presenza di adulti.</p>
<p style="font-weight: 400;">Credo di aver fatto un &#8220;bel&#8221; quadro e se non completo, quasi, di ciò che viene spesso messo in risalto dai mass media.</p>
<p style="font-weight: 400;">Ora la mia domanda è:</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Chi è responsabile di tutto ciò?</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Ho riflettuto su questa domanda e mi sono dato la risposta che segue.</p>
<p style="font-weight: 400;">Senza andare a fare una considerazione di ciò che accade in tutto il mondo, ma soffermandomi solo su quello che avviene nel mio piccolo mondo, quella realtà urbana in cui vivo, mi sono reso conto che i responsabili di ciò che accade siamo tutti noi.</p>
<p style="font-weight: 400;">Mi spiego meglio.</p>
<p style="font-weight: 400;">Tutti, o comunque la maggior parte di noi è, sicuramente, pronta a dire che questo non è vero e che i <strong>responsabili</strong> di quello che accade ai giovani é/sono “………………..” E qui ognuno conclude la frase con cosa o chi ritiene abbia, specificamente, la responsabilità di quello che accade e di cui ho riportato sopra un’ampia panoramica.</p>
<p style="font-weight: 400;">E laddove in molti dovessimo trovare, soggettivamente, il <strong>referente</strong> specifico quale <strong>causa</strong> del <strong>problema/disagio</strong>, diverso da noi stessi, questo è solo per toglierci, in qualche modo dalle nostre  responsabilità. È come dire, io non c’entro e non posso fare nulla, quello che accade è perché la società è ormai questa e le responsabilità sono di “Tizio” o “Caio” e sono quest&#8217;ultimi che devono dare risposte e risolvere il problema/disagio che esiste nella nostra società/comunità.</p>
<p style="font-weight: 400;">A questo punto è bene fare una considerazione, intanto che è normale che nella società siano le istituzioni a dare delle risposte in tal senso e che, le istituzioni stesse sono formate da persone. Pertanto, in merito ai termini <strong>società/comunità</strong>, occorre fare una precisazione. Per comunità intendiamo un insieme di individui legati tra loro da uno o più elementi di comunione e riconosciuti, singolarmente, da ogni persona. Possiamo altresì dire che, l’elemento condiviso dal gruppo, si trova nello stesso ambiente fisico nel quale sono presenti anche determinate dinamiche relazionali. E già questo aspetto, forse, ci indica che la responsabilità andrebbe suddivisa all’interno del gruppo (società/comunità), tra gli attori che ne fanno parte e che ne condividono uno spazio specifico oltre agli elementi in esso contenuti.</p>
<p style="font-weight: 400;">Ma forse, un dato specifico che ci indica da dove partono gli esempi di responsabilità ce lo abbiamo e questo ci riconduce, inevitabilmente, alla <strong>figura umana di un adulto</strong>. Sappiamo che <strong>i giovani sono il futuro, le donne e gli uomini della società di domani</strong>. Ma allo stesso tempo vivono la società di oggi e, la società attuale, è governata dagli adulti e come tali credo che le responsabilità di quello che accade partano proprio da questi ultimi (io compreso).</p>
<p style="font-weight: 400;">Sono del parere che non avremo mai una <strong>società rispettosa, antirazziale, produttiva, evoluta</strong> e economicamente agiata, fino a quando gli esempi (adulti) non saranno conformi alle aspettative dei giovani.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Facciamo finta di ascoltarli</strong>, parliamo dall’alto dei nostri pulpiti, ma quando dobbiamo metterci in gioco, accettando le loro critiche, <strong>tiriamo fuori il nostro titolo</strong>, la nostra <strong>età,</strong> il <strong>ruolo</strong> che ricopriamo e sviamo in qualche modo la responsabilità di costruire il mondo che i giovani, veramente, desidererebbero vivere.</p>
<p style="font-weight: 400;">Tempo fa partecipai ad un Convegno dal titolo: <strong>“Disagio Urbano: nelle persone, nei gruppi, nella comunità”</strong>; tenutosi presso la <strong>Sala Protomoteca del Campidoglio a Roma</strong>. A tale Convegno parteciparono al tavolo dei conferenzieri, personaggi qualificati che offrivano il loro contributo professionale su cosa fosse necessario fare per risolvere il <strong>disagio sociale</strong> in cui vertono molte persone e le comunità intere.</p>
<p style="font-weight: 400;">È inutile sottolineare, quanto ben articolati sono stati gli interventi dei professionisti, ricchi di molti contenuti e sani principi.</p>
<p style="font-weight: 400;">Purtroppo però, tutto quello che appariva sensato e di notevole attenzione verso il sano e coerente <strong>esempio socio educativo</strong>, risultò, come spesso accade, contestualmente, <strong>incoerente nella pratica</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Mi spiego.</p>
<p style="font-weight: 400;">Mentre gli adulti esprimevano l’importanza che si deve dare con il proprio esempio vivente ai giovani, dimostrando che attraverso<strong> la politica del “fare”</strong> <strong>oltre che del “dire”,</strong> si acquisiscono dettagli nella memoria che rimangono indelebili, gli stessi, <strong>assumevano atteggiamenti contrari a quelli verbalmente espressi</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Porto solo un esempio. Uno dei relatori che si trovava al tavolo dei conferenzieri, utilizzò diverse volte il suo telefono cellulare nel corso della conferenza mentre qualche suo collega esponeva la sua relazione. Naturalmente, nessuno gli disse che tale comportamento era in antitesi con i principi di esempio che nella stessa riunione si intendeva far passare.</p>
<p style="font-weight: 400;">Ora se questo atteggiamento, comportamento, lo avesse avuto un giovane della scolaresca seduta in platea (erano presenti al Convegno su indicato alcune classi di <strong>Istituti Socio-Psico-Pedagogici</strong>), quest’ultimo sarebbe stato, sicuramente, redarguito dalla sua insegnante (o altro adulto accompagnatore presente) per cui le sarebbero state mosse le seguenti osservazioni:</p>
<ul style="font-weight: 400;">
<li><strong>È maleducazione. Quando si è in riunione il telefono va spento;</strong></li>
<li><strong>Se rispondi sempre al telefono, probabilmente non trovi interessante quello che stanno dicendo i relatori;</strong></li>
<li><strong>A te piacerebbe se qualcuno, mentre stai parlando con lui,  facesse qualche altra cosa senza prestarti attenzione?</strong></li>
<li><strong>Spegni quel telefono altrimenti te lo ritiro e te lo consegno alla fine del Convegno.</strong></li>
<li><strong>Avete sempre questi telefonini accesi! Ma che avrete mai da dirvi!</strong></li>
</ul>
<p style="font-weight: 400;">E questo, di solito, è quello che accade in altre situazioni simili. Nello stesso ambiente troviamo l’adulto ed il giovane che però hanno due ruoli diversi. Il fatto è che il ruolo pesa (o forse sarebbe il caso di dire, viene fatto pesare dall&#8217;adulto)&#8230; Infatti, <strong>laddove l’adulto può dire e fare quello che vuole, il ragazzo no</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Sappiamo poi, che l’adulto è molto bravo a motivare, con molta attenzione e logica, il fatto che lui, se utilizza il telefono cellulare anche durante il Convegno, è solo perché ha molti impegni e responsabilità oltre l’evento a cui sta prendendo parte e quindi, il suo comportamento è razionalmente giustificato, perché deve rispondere ad altre persone che lo contattano per motivi molto importanti legati, appunto al suo ruolo.</p>
<p style="font-weight: 400;">Questo esempio di risposta dell&#8217;adulto, anche se bene articolato, convincente, razionale, influisce però sul ragazzo, emotivamente, in modo negativo, perché lo stesso accusa comunque uno stato di disagio, che potremmo azzardare di tradurre in pensieri che lo stesso può generare e che possono essere di questo tenore:</p>
<ul style="font-weight: 400;">
<li><strong>Tu adulto puoi farlo ed io no;</strong></li>
<li><strong>Tu adulto dici quello che va fatto ma tu non lo fai;</strong></li>
<li><strong>Tu adulto eserciti il tuo potere del ruolo su di me ed io devo sottostare.</strong></li>
<li><strong>Tu adulto dici che vuoi ascoltarmi ma se ti faccio notare che oltre alle parole io osservo i fatti, continui ad essere sordo e ad avere i tuoi soliti atteggiamenti.</strong></li>
<li><strong>Se mi chiudo e non comunico, mi dici che sono un soggetto disagiato.</strong></li>
<li><strong>Se continui a “dire” e “non fare” quello che dici sia giusto “dire” e “fare”, farò in modo che tu possa notare ciò che io faccio e che è il contrario di quello che tu dici, verbalmente, di fare e di questo sei responsabile tu, adulto.</strong></li>
<li><strong>Il mio disagio sei tu, adulto.</strong></li>
</ul>
<p style="font-weight: 400;">A tal proposito, mi viene in mente la scena di <strong>una ragazza che fu chiamata a commentare gli interventi dei relatori</strong> in quel convegno da me su menzionato in cui ero presente anch&#8217;io. La stessa, dopo diversi tentativi da parte dell’adulto di indurla a commentare, si ritrovò con un <strong>microfono in mano in piedi con gli occhi addosso</strong> e le orecchie pronte ad ascoltarla di circa <strong>150/200 persone</strong>, in particolare, gli occhi e le orecchie delle sue compagne di scuola. L’adolescente iniziò subito dicendo:</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><em>&#8220;vorrei manifestare il mio grande disagio nella situazione in cui mi trovo. Voi adulti, parlate di disagio e poi mette le persone nella condizione di trovarcisi in mezzo. Sono stata spinta dalla mia insegnante a fare ciò che non avrei voluto fare: parlare in pubblico. Quindi, denuncio il mio forte senso di disagio. Inoltre voi adulti dite sempre quello che bisogna fare ma poi, voi siete i primi a non fare quello che dite. Vorrei vedere i fatti oltre le parole, perché oramai di parole ne sentiamo troppe da molto tempo&#8221;.</em>   </strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Credo sia <strong>significativa la denuncia della giovane ragazza</strong>. Occorre quindi riflettere sulle responsabilità che all’interno di una società devono, sicuramente, partire dall’adulto e, successivamente, devono approdare nel giovane che, sappiamo, se messo nella condizione di capire (attraverso l&#8217;<strong>esempio coerente degli adulti</strong>) che le responsabilità di ciò che accade in una comunità sono di tutti, comprenderà più facilmente che anche lui, attore di un contesto sociale molto ampio, anche nel caso di un qualsiasi disagio giovanile, ha la sua responsabilità, seppur rapportata alla sua età. Se non altro, in un contesto congruo di esempi da parte degli adulti, avrà l&#8217;opportunità di domandarsi perché accade quello che sta vivendo e cosa e come poter fare, magari con l’ausilio di un adulto coerente, per far fronte allo specifico <strong>problema/disagio</strong>, tramutandolo in una sua <strong>opportunità di crescita personale e sociale</strong>.</p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;">articolo di <em><strong>Massimo Catalucci</strong></em></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://www.meridiananotizie.it/2021/04/primo-piano/segnalate/disagio-giovanile-e-societa-la-responsabilita-delladulto-nelleducazione-dei-giovani/">Disagio giovanile e società. La responsabilità dell&#8217;adulto nell&#8217;educazione dei giovani</a> proviene da <a href="https://www.meridiananotizie.it">Meridiana Notizie</a>.</p>
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		<title>Emergenza Covid-19 &#8211; Ardea sempre più solidale. Dalla Polizia Locale un gesto di vicinanza alle Famiglie bisognose</title>
		<link>https://www.meridiananotizie.it/2020/05/primo-piano/cronaca/emergenza-covid-19-ardea-sempre-piu-solidale-dalla-polizia-locale-un-gesto-di-vicinanza-alle-famiglie-bisognose/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2020 18:20:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Meridiananotizie) Ardea, 13 maggio 2020 &#8211; Questo è il &#8220;contagio&#8221; che fa bene alla società, vedere cittadini ed istituzioni che si &#8220;trasmettono&#8221; valori umani qual è la solidarietà. Giorni fa scrivevamo di una bella iniziativa dei cittadini per i cittadini (clicca qui), dove un gruppo di residenti del territorio rutulo, nato spontaneamente, ha attivato una [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.meridiananotizie.it/2020/05/primo-piano/cronaca/emergenza-covid-19-ardea-sempre-piu-solidale-dalla-polizia-locale-un-gesto-di-vicinanza-alle-famiglie-bisognose/">Emergenza Covid-19 &#8211; Ardea sempre più solidale. Dalla Polizia Locale un gesto di vicinanza alle Famiglie bisognose</a> proviene da <a href="https://www.meridiananotizie.it">Meridiana Notizie</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(Meridiananotizie) Ardea, 13 maggio 2020 &#8211; Questo è il &#8220;<strong>contagio</strong>&#8221; che fa bene alla società, vedere cittadini ed istituzioni che si &#8220;<strong>trasmettono</strong>&#8221; valori umani qual è la <strong>solidarietà</strong>. Giorni fa scrivevamo di una bella iniziativa dei cittadini per i cittadini (<strong><a href="https://www.meridiananotizie.it/2020/05/cronaca/covid-19-ardea-solidale-una-rete-multimediale-di-cittadini-per-i-cittadini/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">clicca qui</a></strong>), dove un gruppo di residenti del <strong>territorio rutulo</strong>, nato spontaneamente, ha attivato una rete &#8220;<strong>social</strong>&#8221; utilizzando i sistemi multimediali per sostenere le Famiglie più disagiate di Ardea.</p>
<p>Oggi, riportiamo un altro intervento di carattere <strong>socio-assistenziale</strong>, messo in atto dall&#8217;istituzione di <strong>Polizia Locale</strong>.</p>
<p>Viste le difficoltà della cittadinanza, i <strong>caschi bianchi</strong> capitanati dal Comandante <strong>Sergio Ierace</strong>, sensibili alla forte crisi economica scatenata dalla<strong> pandemia</strong> da <strong>Covid-19</strong>, hanno  deciso di <strong>autotassarsi</strong> ed unitamente alla <strong>CRI sede di Ardea</strong>, altra organizzazione di volontariato sempre pronta ad intervenire nelle situazioni di emergenza, ha proceduto, in data odierna, all&#8217;acquisto di <strong>beni alimentari</strong> presso un supermercato locale.</p>
<p>Si sono potuti <strong>acquistare</strong> così <strong>cose di prima necessità</strong>, carenti in questo momento nei magazzini delle associazioni di volontariato, ciò al fine di integrare gli alimenti presenti con altri beni che oramai scarseggiavano, quali: pasta, riso, latte, uova, tonno, legumi, pane in cassetta e salumi.</p>
<p>&#8220;Appare importante per noi far sentire <strong>la nostra vicinanza alle famiglie che in questo momento sono in difficoltà</strong> &#8211; dichiara il Comandante Sergio Ierace che prosegue &#8211; Siamo coscienti dei sacrifici sin&#8217;ora chiesti alla cittadinanza, sacrifici che hanno permesso l&#8217;attuale situazione circa il contenimento dei contagi, sacrifici che purtroppo saremo tutti chiamati ancora a fare stante le difficoltà nella gestione del contagio stesso. Per questo &#8211; aggiunge Ierace &#8211; ci teniamo in modo particolare a fare sentire la nostra presenza in questo modo a tutti i cittadini di Ardea, non solo quindi la richiesta del <strong>rispetto delle regole</strong> per il bene di tutti, ma anche la presa di <strong>coscienza delle difficoltà delle famiglie più bisognose</strong>, che sono in questo momento sicuramente aumentate, fornendo per loro un contributo reale e concreto. Mi rivolgo a tutti coloro in difficoltà &#8211; conclude il Comandante &#8211; <strong>non ci sottrarremo mai agli aiuti richiesti</strong>&#8220;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.meridiananotizie.it/2020/05/primo-piano/cronaca/emergenza-covid-19-ardea-sempre-piu-solidale-dalla-polizia-locale-un-gesto-di-vicinanza-alle-famiglie-bisognose/">Emergenza Covid-19 &#8211; Ardea sempre più solidale. Dalla Polizia Locale un gesto di vicinanza alle Famiglie bisognose</a> proviene da <a href="https://www.meridiananotizie.it">Meridiana Notizie</a>.</p>
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		<title>Pomezia, Convegno: &#8220;Bettino Craxi, statista e leader dell&#8217;internazionale socialista&#8221;</title>
		<link>https://www.meridiananotizie.it/2020/02/primo-piano/politica-2/pomezia-convegno-bettino-craxi-statista-e-leader-dellinternazionale-socialista/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Feb 2020 12:55:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<category><![CDATA[convegno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Meridiananotizie) Pomezia, 15 febbraio 2020 &#8211; Il Convegno che si terrà il prossimo 29 febbraio alle ore 17.00 presso l&#8217;Hotel Enea di Pomezia (RM), è dedicato alla figura ed alla  memoria di Bettino Craxi, in occasione del ventennale della sua morte avvenuta il 19 gennaio 2000. Nel corso dell&#8217;evento pubblico saranno ricordate le caratteristiche del politico [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.meridiananotizie.it/2020/02/primo-piano/politica-2/pomezia-convegno-bettino-craxi-statista-e-leader-dellinternazionale-socialista/">Pomezia, Convegno: &#8220;Bettino Craxi, statista e leader dell&#8217;internazionale socialista&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.meridiananotizie.it">Meridiana Notizie</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(Meridiananotizie) Pomezia, 15 febbraio 2020 &#8211; Il <strong>Convegno</strong> che si terrà il prossimo <strong>29 febbraio</strong> alle <strong>ore 17.00</strong> presso l&#8217;<strong>Hotel Enea</strong> di <strong>Pomezia (RM)</strong>, è dedicato alla figura ed alla  memoria di<strong> Bettino Craxi</strong>, in occasione del <strong>ventennale</strong> della sua <strong>morte</strong> avvenuta il <strong>19 gennaio 2000</strong>.</p>
<p>Nel corso dell&#8217;evento pubblico saranno ricordate le caratteristiche del politico Bettino Craxi, considerato quale <strong>statista</strong> e <strong>leader</strong> dell’<strong>internazionale socialista</strong>.</p>
<p>&#8220;Il convegno &#8211; dichiara<strong> Eduardo Petronio</strong>, Coordinatore del Comitato Organizzatore &#8216;<strong>Per non dimenticare</strong>&#8216; &#8211; ricorderà anche personalità socialiste nazionali ed esponenti locali che hanno onorato gli ideali socialisti e serviti con merito, in incarichi pubblici, il loro Paese&#8221;.</p>
<p>&#8220;Un convegno &#8211; prosegue Petronio &#8211; dove non si parlerà solo di ricordi ma soprattutto si cercherà di capire se oggi, quegli <strong>ideali socialisti</strong>, sono ancora attuali&#8221;.</p>
<p>Interverranno <strong>Bobo Craxi</strong> ed esponenti di spicco della politica nazionale e locale.</p>
<p>L&#8217;evento è aperto a tutti coloro che vorranno intervenire.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.meridiananotizie.it/2020/02/primo-piano/politica-2/pomezia-convegno-bettino-craxi-statista-e-leader-dellinternazionale-socialista/">Pomezia, Convegno: &#8220;Bettino Craxi, statista e leader dell&#8217;internazionale socialista&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.meridiananotizie.it">Meridiana Notizie</a>.</p>
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		<title>Politica e società: Le dieci strategie di manipolazione delle masse di Noam Chomsky</title>
		<link>https://www.meridiananotizie.it/2020/02/primo-piano/politica-2/politica-e-societa-le-dieci-strategie-di-manipolazione-delle-masse-di-noam-chomsky/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Feb 2020 19:57:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Meridiananotizie) Ardea, 14 febbraio 2020 &#8211; Noam Chomsky è stato considerato dal New York Times, uno degli studiosi più attendibili riguardo le teorie della manipolazione di massa che in un certo senso si agiscono sui sistemi sociali (quest&#8217;ultimi oggetto di studi del sociologo Niklas Luhman), ambienti dove si può approfondire e analizzare un qualsiasi aspetto [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.meridiananotizie.it/2020/02/primo-piano/politica-2/politica-e-societa-le-dieci-strategie-di-manipolazione-delle-masse-di-noam-chomsky/">Politica e società: Le dieci strategie di manipolazione delle masse di Noam Chomsky</a> proviene da <a href="https://www.meridiananotizie.it">Meridiana Notizie</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(Meridiananotizie) Ardea, 14 febbraio 2020 &#8211; <strong>Noam Chomsky</strong> è stato considerato dal <strong>New York Times</strong>, uno degli studiosi più attendibili riguardo le teorie della manipolazione di massa che in un certo senso si agiscono sui <strong>sistemi sociali </strong>(quest&#8217;ultimi oggetto di studi del sociologo <strong>Niklas Luhman</strong>), ambienti dove si può approfondire e analizzare un qualsiasi aspetto della realtà sociale, ovvero:</p>
<ul>
<li><strong>la singola interazione</strong> &#8211; presente in alcune forme di comunicazione;</li>
<li><strong>l&#8217;interazione di gruppi</strong> &#8211; insieme di persone che interagiscono le une con le altre riguardanti aspettative condivise;</li>
<li><strong>la società</strong> &#8211; insieme di persone dotate di autonomia, relazione ed organizzazione che, variamente, si aggregano al fine di perseguire uno o più obbiettivi.</li>
</ul>
<p>&#8220;<em>L’elemento primordiale del controllo sociale</em> &#8211; afferma Chomsky &#8211; <em>è la strategia della distrazione che consiste nel deviare l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dai cambiamenti decisi dalle &#8216;<strong>élites</strong>&#8216; politiche ed economiche, attraverso la tecnica del diluvio o inondazioni di continue distrazioni e di informazioni insignificanti</em>&#8220;.</p>
<p>Ed è proprio ciò che sembra essere in atto nella nostra società. Dove troviamo, da una parte un <strong>elettorato disorientato</strong> e allo stesso tempo alla ricerca di un&#8217;<strong>ancora</strong> (politica) a cui tenersi ben saldo per non essere travolto dal &#8220;mare&#8221; in tempesta di uno stato sociale (<strong>Welfare State</strong>) in fase agonizzante; dall&#8217;altra una politica sociale ed economica che &#8220;<strong>galleggia</strong>&#8221; sull&#8217;alta onda del malumore e del disagio esistenziale espresso dalla popolazione.</p>
<p>E in un quadro sociale simile, come non pensare alle <strong>dieci strategie di distrazione delle masse</strong> teorizzate da Chomsky?</p>
<p>Ripassiamole, sinteticamente, in rassegna tutte e dieci per avere un&#8217;idea di come, forse, qualcosa di simile stia accadendo alla nostra società.</p>
<ol>
<li><strong>Distrazione di massa</strong> &#8211; Questa impedisce al pubblico di interessarsi alle conoscenze essenziali: in ambito scientifico; economico; psicologico; neurobiologico e cibernetico. In sintesi è la strategia del mantenimento dell&#8217;attenzione pubblica su temi di nessuna reale importanza sociale. In questo modo le persone sono mantenute occupate, senza avere tempo per pensare con consapevolezza (coscienza) ai reali problemi della società.</li>
<li><strong>Creare problemi e poi, fornire soluzioni</strong> &#8211; In questo modo si creano problemi che altrimenti non esisterebbero con la dovuta attenzione, oppure si amplificano quelli già in parte esistenti per far si che il popolo chieda alla politica e alle autorità competenti, soluzioni per far fronte al problema manifestato. Ad esempio, si possono creare problemi riguardo la discriminazione etnica per ricevere la richiesta da parte del popolo di un&#8217;attenzione da parte delle istituzioni a tale disagio sociale, per cavalcare poi, una strategia politica sociale da attuare per accaparrare consensi elettorali.</li>
<li><strong>La strategia della gradualità</strong> &#8211; &#8220;Distillare&#8221; o forse è meglio dire &#8220;diluire&#8221; nel tempo cambiamenti (in peggio) che manifestati tutti in una volta ai cittadini creerebbero una rivolta popolare istantanea. Diluire nel tempo cambiamenti socio-economici negativi, mette la popolazione, già frastornata e distratta da altre manipolazioni studiate ad &#8220;hoc&#8221;, di accettare di buon grado i cambiamenti stessi. L&#8217;esempio ce lo abbiamo dalla condizione sociale ed economica che viviamo: mancanza di lavoro; redditi al di sotto della soglia salariale di sopravvivenza; sempre meno nascite a discapito di una popolazione sempre più vecchia; crescita del PIL vicino allo zero; crisi delle attività economico produttive; ecc..; tutte condizioni, queste, cui siamo arrivati a distanza di 20/30 anni.</li>
<li><strong>La strategia del differire</strong> &#8211; Procrastinare, si sa, è lo &#8220;sport&#8221; più in voga per molte persone. Perché fare una cosa oggi se posso farlo domani? Questa riflessione che in tanti si ripetono è alla base della quarta strategia di Chomsky. Infatti, secondo lo studioso, per far accettare una soluzione &#8220;dolorosa&#8221; alla società, si preparano le persone dicendogli che per star bene in futuro, prossimamente, potrebbe darsi che tutti (si usa il condizionale per lasciare intendere che non è scontato mentre invece lo sarà) dovranno fare dei sacrifici (in realtà questi sacrifici riguarderanno poi, solo il ceto medio e medio basso). In questo modo si procrastina un fatto negativo sapendo che, comunque, si avvererà.</li>
<li><strong>Rivolgersi al pubblico come ai bambini</strong> &#8211; Secondo Chomsky, quando si vuole ingannare il pubblico a cui ci si sta rivolgendo, se si parla come se lo stessimo facendo rivolgendoci a dei bambini, le persone che ascoltano o osservano una qualsiasi comunicazione visiva, lo faranno abbassando la soglia critica. Abbassare la soglia critica dell&#8217;uditorio è fondamentale per chi, ingannando, vuole veicolare messaggi a suo vantaggio.</li>
<li><strong>Usare l&#8217;aspetto emotivo molto più della riflessione</strong> &#8211; Un discorso logico, razionale, tecnico, nella maggior parte dei casi, coinvolge molto meno di un discorso, privo di contenuto ma, fondato sull&#8217;aspetto relazionale ed emotivo. Saper condurre un messaggio emotivo, permette alla fonte del messaggio stesso, di aprirsi le porte dell&#8217;inconscio nel suo uditore, al quale può &#8220;somministrare&#8221; a sua insaputa perché al di fuori della soglia di coscienza, qualsiasi idea, paura, gioia ed ogni altro stato emotivo, così come determinare un comportamento.</li>
<li><strong>Mantenere il pubblico nell&#8217;ignoranza e nella mediocrità</strong> &#8211; Secondo Chomsky, un altro aspetto che determina la manipolazione delle masse è mantenere la popolazione distante dalla conoscenza, evitare alle persone di comprendere e conoscere l&#8217;utilizzo di tecnologie e metodi utilizzati da chi vuole esercitare il potere (manipolazione) su di loro per controllarle e renderle schiave.</li>
<li><strong>Stimolare il pubblico ad essere compiacente con la mediocrità</strong> &#8211; Un esempio potrebbe essere quello di osservare cosa accade nei &#8220;<strong><em>social-web</em></strong>&#8220;. In molti sono spinti a fare cose anche assurde e al di fuori di ogni sensata ragione, purché possano ottenere milioni di Like (Mi Piace). La spinta a questa pratica, viene guarda caso, proprio dal web-marketing pensato da molte aziende che, sono pronte a pagare milioni di euro per farsi sponsorizzare da chicchessia, purché abbia un buon seguito di pubblico nel web. E non importa come questo seguito venga ottenuto, sia da un punto di vista morale che etico, che sia pericoloso per la propria incolumità o altro&#8230; Il fine da raggiungere è la pubblicità a milioni di persone di servizi e beni da vendere. Il pensiero che genera questo indotto economico facile per alcune persone, spinge la collettività a fare dei paragoni. Spieghiamoci con una frase: a cosa serve impegnarsi a studiare, a lavorare 8 ore al giorno se, pur non essendo capace di fare nulla, magari mettendo in risalto la mia mediocrità, posso fare tanti soldi perché i miei video sono seguiti da milioni di persone? E&#8217; facile pensare che la tendenza del pubblico sarà quella di guardare, metaforicamente, verso il basso e non verso l&#8217;alto. Dove, in basso regna l&#8217;ignoranza ed in alto la conoscenza. In questo caso il &#8220;<strong>sistema che ci controlla</strong>&#8221; fa nascere e coltiva l&#8217;idea che è di moda essere mediocri, ignoranti, volgari, approssimativi, limitati, inferiori, ecc.. Al  punto successivo, Chomsky evidenzia un altro aspetto che, come leggeremo, sembrerebbe entrare in contrasto con quanto trattato qui in questo paragrafo ma, è fuori di dubbio che tutto ciò ha un suo filo logico, ovvero, quello di indurre in &#8220;confusione&#8221; chi si vuole controllare.</li>
<li><strong>Rafforzare l&#8217;auto consapevolezza</strong> &#8211; Questo aspetto tende a responsabilizzare le persone riguardo i propri fallimenti che le stesse vivono nella società. Quindi, il &#8220;sistema di potere&#8221;, mentre promuove la mediocrità (vedi punto 8), come modello che la persona può attuare per ottenere anche risultati eccelsi da un punto di vista della notorietà, nonché economici (anche se questi sono pochi rispetto la massa, vedi ad esempio gli influencer), mette la maggior parte degli individui nella condizione di sentirsi colpevoli delle proprie disgrazie e fallimenti per una serie di inefficienze e capacità personali che gli stessi percepiscono come veri. Rafforzare questa auto consapevolezza, colloca le persone sempre più in basso, con effetti negativi sulla propri autostima, limitandone ogni possibile reazione di ribellione.</li>
<li><strong>Conoscere gli individui meglio di quanto loro stessi si conoscano</strong> &#8211;  Fin dagli anni &#8217;50 il &#8220;sistema di potere&#8221;, tende a studiare e mettere in pratica, conoscenze acquisite tramite la biologia, neurobiologia, psicologia applicata, per assumere il controllo delle masse. Ne consegue che, nel tempo si è sempre più sviluppato un sistema che crea un grande divario tra le conoscenze di chi ha le redini in mano della comunicazione manipolatoria, e il pubblico che la subisce. Ciò determina una maggiore conoscenza da parte del &#8220;sistema di potere&#8221; nei confronti delle masse, sia da un punto di vista del modo di pensare collettivo (stiamo generalizzando ma, chi esercita il potere sugli altri non si cura del singolo, bensì di un insieme di persone) che del modo di agire, individuando in particolare i loro stati emotivi che li spingono a fare o non fare una determinata scelta in qualsiasi direzione e contesto. Potremmo spiegare così quanto appena detto: si veda la pubblicità che utilizza riferimenti emotivi cui l&#8217;umanità si riconosce e si relaziona giornalmente (non ha importanza se questi provocano fastidio o piacere nella persona, piuttosto, se questi toccano il suo stato emotivo), amore, famiglia, solidarietà, lavoro, salute, divertimento, ecc. ecc., per veicolare messaggi che colpiscono la parte inconscia delle persone, facendole credere che, ad esempio nella scelta di un semplice prodotto in un supermercato, tale scelta sia libera e non condizionata da un messaggio precedentemente ricevuto in modo continuo e costante.</li>
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<p>In conclusione, possiamo affermare che quanto teorizzato da Chomsky, in qualche modo rispecchia la nostra <strong>attuale società mondiale</strong>. Viviamo costantemente nella <strong>paura</strong> di attacchi terroristici, di <strong>epidemie</strong> (non a caso ultimamente si parla del Coronavirus di cui ancora non è chiaro come si sia generato anche se ci sono delle spiegazioni in tal senso), di <strong>incertezze</strong> in ogni campo, <strong>famiglia, lavoro, economia, politica, spiritualità</strong>. Incertezze che determinano più la <strong>chiusura in noi stessi</strong>, così come la<strong> rassegnazione</strong> verso qualsiasi tentativo di ribellione, inteso come ribellione culturale e non necessariamente, come rivoluzione armata. La politica attuale, in tutto questo, non si può dire che aiuti a costruire una società che possa basarsi su delle certezze, tutt&#8217;altro, si fonda sull&#8217;<strong>approssimazione</strong>, sul racconto dei sacrifici che il popolo dovrà ancora fare per raggiungere un modello di vita qualitativamente e quantitativamente soddisfacente&#8230; domani. Un domani che sono decenni che ci sentiamo ripetere e che ad oggi ancora non viviamo.</p>
<p>Forse, per slegarci dalle <strong>invisibili catene del potere di un sistema manipolatorio</strong>, dovremmo  iniziare a prendere coscienza (consapevolezza) dei passaggi che secondo la teoria di Chomsky portano il &#8220;sistema di potere&#8221; a <strong>rendere schiava la massa</strong>. Quello che la nostra società sta vivendo è più un <strong>sistema oligarchico</strong> che democratico, dove una <strong>minoranza</strong>  tende ad amministrare la società concentrando il <strong>potere effettivo nelle proprie mani</strong> ed opera in funzione di un proprio vantaggio e contro gli interessi della maggioranza delle persone. In un vero stato <strong>democratico</strong>, il potere spetterebbe al <strong>popolo</strong>&#8230;e questo nella nostra costituzione sembrerebbe essere la regola&#8230;in teoria&#8230;perché in pratica, quanti direbbero che è così, realmente?</p>
<p>&#8211; articolo di <em><strong>Massimo Catalucci</strong></em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.meridiananotizie.it/2020/02/primo-piano/politica-2/politica-e-societa-le-dieci-strategie-di-manipolazione-delle-masse-di-noam-chomsky/">Politica e società: Le dieci strategie di manipolazione delle masse di Noam Chomsky</a> proviene da <a href="https://www.meridiananotizie.it">Meridiana Notizie</a>.</p>
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