Vaccini anti covid-19, la sperimentazione durerà fino al 2023. Medici e scienziati si interrogano sui loro effetti

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(Meridiananotizie) Roma, 6 giugno 2021 – Dobbiamo essere cauti ma certamente, le immagini che abbiamo trovato nel web e soprattutto le dichiarazioni rilasciate da alcuni professionisti in una trasmissione televisiva andata in onda su un canale TV delle “Reti Nazionali di Canale Italia“, mettono una certa ansia ed invitano ad una profonda riflessione.

A scanso di equivoci e per chi dovesse avanzare supposizioni assurde quali una nostra posizione da complottisti contro i sostenitori dei vaccini, pubblichiamo anche le dichiarazioni del Dott. Salvo Di Grazia, medico e divulgatore scientifico, che afferma con decisione che la notizia relativa ai metalli che rimangono attaccati al braccio nel punto dove è stata inoculato il vaccino, è un fake. “E’ un assurdoafferma il Dott. Di Grazia che prosegue -. Ovviamente io ho visto ragazzi che per scherzare si attaccano la calamita nel naso, sul petto, ovunque. Ma in realtà è la calamita che si ferma sul corpo sudato, non è che si attacca per magnetismo”. Per chi volesse approfondire le dichiarazioni del Dott. Di Grazia, può cliccare a questo link.

A queste affermazioni del Dott. Di Grazia fanno da contraltare quelle di chi sostiene altro, come nel caso dei professionisti intervistati nella trasmissione televisiva condotta dal collega Vito Monaco. Ma prima di addentrarci nel dettaglio della notizia evidenziata nel  titolo di questo articolo, cerchiamo di capire chi sono gli autorevoli professionisti intervistati:

  • Dott. Stefano Montanari (Nanopatologo) e Direttore Scientifico della società Nanodiagnostics srl, il quale insieme alla Dott.ssa Antonietta Gatti (Scienziato Fisico con indirizzo sperimentale) collaborano nella stessa società nel laboratorio di ricerca e azienda di consulenze tecniche e scientifiche nei settori della medicina, dell’industria e dell’ecologia. L’attività principale è il rilevamento tramite una tecnica innovativa di microscopia elettronica ambientale di micro- e nanoparticelle inorganiche in qualsiasi mezzo (tessuti biologici, alimenti, farmaci, cosmetici, campioni ambientali, reperti industriali, ecc.);
  • Dott. Mariano Amici, laureato in medicina e chirurgia con 110 e lode a 26 anni, alla sua formazione di medico chirurgo aggiunge rapidamente una serie di specializzazioni: scuola di sanità militare, chirurgia dell’apparato digerente, chirurgia d’urgenza e pronto soccorso, criochirurgia. Già ufficiale medico e dirigente del Servizio Sanitario presso il Centro Informazioni e Difesa Elettronica, già dirigente dell’Unità Sanitaria Locale.
  • Dott.ssa Silvana De Mari, specializzata in chirurgia generale, endoscopia digestiva e psicoterapia.

Insomma, un parterre di tutto rispetto dove non si possono negare le conoscenze e competenze in materia di medicina e ricerca dei suddetti professionisti. Professionisti che, però, seppur personaggi autorevoli, in qualche modo sono “trascurati” da alcuni canali nazionali dell’informazione, non si sa per quali motivi…o forse si? Le supposizioni in questo caso lasciano spazio all’immaginazione di ognuno per cui noi ci limiteremo solo a dire che tale “trascuratezza”, vuole essere da noi colmata insieme ad altri colleghi che fanno dell’informazione un mezzo equilibrato dei messaggi che devono essere veicolati all’interno della società con i vari mezzi disponibili di comunicazione, affinché ognuno, liberamente, si possa fare la propria idea in merito alle notizie stesse che riceve.

La premessa era importante ma vediamo ora, sinteticamente, cosa hanno detto in proposito i medici intervistati considerando che, per motivi “metrici giornalistici“, non possiamo riportare in modo integrale tutte le loro dichiarazioni ma indichiamo, altresì, ai lettori che volessero approfondire nel dettaglio l’intervista, che è possibile seguire, integralmente, il video cliccando a questo link (sperando, naturalmente, che non venga considerato censurabile dall’autorità garante perché reputato non conforme alle disposizioni del Governo).

Quello che è emerso, dagli ospiti in studio, è un coro comune che ammonisce la politica di  arrogarsi la presunzione di dettare regole, riguardo la salute degli italiani, che dovrebbero essere avallate dal mondo medico scientifico e al contempo, ammonisce una politica negazionista della libertà costituzionale che spetta ad ogni cittadino, volendo esercitare l’obbligo di somministrazione del vaccino a tutti, nessuno escluso, dal più giovane al più anziano.

E gli effetti di questi vaccini, a detta di molte autorevoli voci della scienza medica e premi Nobel, tra cui ricordiamo il Prof. Montagnier al quale abbiamo dedicato un nostro articolo recentemente (clicca qui), li avremo fino alle prossime 4, 5 generazioni. Intanto, alcuni effetti di ciò che viene inoculato alle persone e contenuto in questi vaccini, sono riscontrabili in diversi strani casi di magnetismo del corpo umano (clicca qui per vedere un video dimostrativo). Metalli di ogni genere e grandezza che rimangono attaccati al corpo delle persone sottoposte a vaccini anti Covid-19.

Tale video dimostrativo è, sicuramente, preoccupante, per cui rammentiamo sempre che è d’obbligo per noi che facciamo informazione, dire che siamo sempre pronti ad accogliere le voci contrarie e che possono spiegare tali fenomeni, proprio come abbiamo fatto all’inizio di questo articolo, riportando le dichiarazioni del Dott. Salvo Di Grazia.

Detto ciò, continuiamo a documentare la video intervista che il collega Vito Monaco ha registrato con i suoi ospiti.

Non può essere un politico a decidere se la vaccinazione è utile o non è utile – afferma il Dott. Mariano Amici – Ma cosa sono i vaccini? – Si chiede inoltre il Dott. Amici che si risponde – Intanto quello a cui siamo difronte adesso non è un vaccino. I vaccini  possono essere fatti di virus che possono essere attenuati o inattivati ma contengono il virus…ecco perché vaccini. Questi nuovi prodotti non sono vaccini perché non contengono il virus. Sono prodotti geneticamente modificati“.

Se la persona che ha parlato prima – puntualizza la Dott.ssa Silvana De Mari riferendosi al Ministro Boccia e alle sue affermazioni rilasciate in un video – avesse preso il disturbo di tirarsi giù i foglietti illustrativi dell’AIFA, che è un pezzo dell’EMA ‘Agenzia Europea per i Medicinali‘, si sarebbe accorto che c’è scritto con chiarezza quanto segue: ‘non escludiamo che questo possa immunizzare‘. Come a dire prosegue De Mariche non immunizza. Quindi il vaccino che ci facciamo non serve a proteggere gli altri e questo virus resiste. Per cui se il vaccino immunizzasse e il Covid-19 fosse l’ebola che ammazza il 90% delle persone, potrebbe essere presa in considerazione l’idea di vaccinarsi tutti. Ma così, è una grossa burla. La legge ha una struttura gerarchica e sotto ha la Costituzione che non può essere mai contraddetta. La Costituzione a sua volta ha sopra di sé i trattati internazionali, che sono ancora più potenti della Costituzione e questa non può contraddirli e che ci spiegano come, mai e poi mai, per nessun motivo, può essere fatto (somministrato – NDR) un farmaco sperimentale a persone che non abbiano firmato l’autorizzazione, specificando, che sanno di far parte di una sperimentazione, appunto. Pertanto, i vaccini o cosiddetti vaccini, sono in fase sperimentale, come è scritto sul foglietto illustrativo, e lo saranno fino al 2023“.

Anche la Dott.ssa Antonietta Gatti, rimarca quanto già affermato dalla Dott.ssa De Mari, riguardo il mancato periodo di sperimentazione richiesto per tali farmaci (vaccini).

Esisterebbe un’autorizzazione da parte della Comunità Europea – dichiara la Dott.ssa Gatti – concessa, preliminarmente, per questa emergenza. Un ‘ok’ alla commercializzazione di questi farmaci ma la sperimentazione finirà nel 2023“.

A questo punto, ascoltando tali affermazioni, la logica ci dice che non possiamo esimerci dal pensare che, le persone che accettano di farsi inoculare tali farmaci quali vaccini anti covid-19, a seguito anche di una pressione mediatica che li spinge ad accettarli come unica soluzione, sono loro stesse che acconsentono di fare da  “cavie da laboratorio” nella sperimentazione dei farmaci stessi. E questo di per sé è già assurdo!!!

Così come è assurdo quanto sta accadendo oggi, perché se si fosse sottoposto dieci anni fa alla Comunità Europea e agli organi di vigilanza sanitaria di mettere in commercio un farmaco ancora in via di sperimentazione per vaccinare le persone, sicuramente, avremmo ottenuto un categorico “NO!!! Non se parla affatto“.

Il Prof. Montanari, interviene sulla sperimentazione dei farmaci e nello specifico, ci tiene a precisare che, mentre questa segue un iter e può essere considerata per altri farmaci diversi dai vaccini su quest’ultimi non è attendibile e servirebbero anni per capire gli effetti reali che questi producono sia nei confronti del virus che si vuole debellare che a riguardo gli effetti collaterali che questi potrebbero generare a seguito della somministrazione.

E questo, rafforza la tesi che è inutile, allora, se non catastrofico per la salute umana, sottoporsi a vaccini in fase di sperimentazione. E’ come giocare alla “roulette russa“, dove, metaforicamente, l’arma e le munizioni, le fornisce lo Stato ma a premere il grilletto è chi tiene in mano la pistola, ovvero, chi decide di stare al “gioco”.

Altro dato che emerge nel dibattito a cui hanno preso parte gli ospiti della trasmissione di Vito Monaco, è che il tentativo da parte delle istituzioni governative di frenare la divulgazione di questo virus ha scatenato una vera e propria psicopandemia, dove l’unica soluzione, come già evidenziato, appare essere quella del vaccino. E come abbiamo visto nei nostri precedenti articoli sulla materia, esistono alcune altre possibilità di trattamento che hanno dato ottimi risultati. Ad esempio, abbiamo trovato nel web studi che riconducono ad un farmaco già in commercio in Europa da molto tempo, che è il Parvulan – “corynebacterium parvum inattivato” – Farmaco che agisce sull’immunità innata degli esseri umani, quindi naturale. Il Prof. Beniamino Palmieri, sono decenni che studia le  attività antivirali del batterio C. parvum e lo ritiene un possibile ed efficace strumento  di attivazione della immunità innata di tutte le specie viventi, immunità che nel corso della evoluzione ha anticipato di parecchi anni  la strutturazione della immunità adottiva  che fabbrica anticorpi; il c. parvum è in grado cioè di dispiegare un’azione antivirale diretta, ed una protezione dal contagio virale attivando cellule che vanno a fagocitare, direttamente,  l’agente infettante  con un meccanismo di azione rapidissimo ed efficientissimo. Il tutto illustrato dalla matita graffiante di clod onesti (vedi foto/vignetta allegata).

 

“Il caso delle monetine ed altri metalli che rimangono attaccati al corpo, a seguito della somministrazione del vaccino anti covid-19”, ne parlano medici e scienziati.

Il Prof. Montanari spiega come sia possibile che possano avvenire fenomeni quali l’attrazione di metalli sul corpo delle persone che si sono sottoposte a vaccini anti covid-19.

Intanto – prosegue Montanari – dobbiamo affermare che da circa 8 anni la letteratura ci dice che sono state create in laboratorio delle proteine che sono magnetizzabili e che possono anche essere iniettate nel corpo. Queste proteine non sono facilmente rilevabili al microscopio, quello che posiamo rilevare sono i metalli“.

Ci sono in giro nel web molti video che testimoniano questi fenomeni, ne presentiamo uno a questo link poi, ognuno può farsi l’idea che crede sulla base anche delle informazioni che qui pubblichiamo e che sono reperibili in rete.

A questo punto la domanda è d’obbligo, ma perché iniettare nel corpo umano questa roba, a che scopo?  Il Prof. Montanari ci indica tre possibili risposte: “Se io metto quella roba dentro al farmaco, io riesco a rilevare la loro presenza in una maniera estremamente semplice: ad esempio con un ‘App‘ di un telefonino io ti avvicino questo dispositivo e so se tu hai fatto la ‘punturina’ (riferita al vaccino anti covid-19 – NDR). Perché – spiega Montanari – una persona potrebbe essere d’accordo con il proprio medico e dire di aver fatto il vaccino, per cui gli è stata rilasciata certificazione dal professionista, ma al momento in cui gli avvicino il dispositivo cellulare e rilevo che non è vero, sono condannabili entrambi per dichiarazione del falso. E già questo – aggiunge Montanari –  rappresenta una sorta di marchiatura, come fossimo animali“.

La seconda motivazione – incalza Montanari – può essere quella per cui i metalli introdotti nel corpo ci fanno diventare delle antenne“.

Questo permetterebbe quindi ad un dispositivo tecnologicamente avanzato di entrare in connessione con il nostro corpo e rilevare dati che possono essere registrati a distanza: stato di salute, i farmaci che abbiamo fatto, ecc.. Permetterebbe, insomma, secondo quanto indicato da Montanari, di accedere a molti altri parametri. La terza motivazione, evidenziata da Montanari, può essere quella per cui si trasforma il corpo umano in un ricevitore a cui una fonte invia informazioni sotto forma di messaggi specifici, per manipolare la volontà della persona.

Quest’ultima a dir poco, agghiacciante, presunta possibilità, raccontata dal Prof. Montanari, non è frutto di fantascienza ma come lo stesso professore ci tiene a precisare, bensì, frutto di ricerche e studi che oltre cinquant’anni fa, lo stesso Montanari ascoltava dal Prof. Di Bella.

Ci sarebbe molto altro da aggiungere ancora e lo faremo, sicuramente, in seguito ma per ora, come abbiamo già detto, per motivi “metrici giornalistici” non vogliamo prolungarci oltre. Al contempo e per onor di cronaca, invitiamo, comunque, i lettori ad approfondire nel dettaglio l’intervento dei quattro professionisti ospiti nella trasmissione di Vito Monaco, cliccando su questo link.

  • articolo di Massimo Catalucci

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