Covid-19, vaccini. Il premio Nobel, Prof. Luc Montagnier: “L’uomo non può essere utilizzato come cavia. L’accettazione è un errore, perché rischiamo di avere effetti, assolutamente, imprevedibili”

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(Meridiananotizie) Roma, 26 maggio 2021 – Siamo sempre di più in un regime totalitario mondiale, mascherato da democrazia. Purtroppo, non possiamo affermare il contrario quando accadono cose come quelle che stiamo raccontando.

Già nel nostro precedente articolo pubblicato il mese scorso, dal titolo, “Cure, malattie e case farmaceutiche: tra ‘complottismi’ e ‘informazioni’ negate. Quale verità?“, mettevamo in evidenza l’inchiesta giornalistica a firma del collega Silvestro Montanaro, sull’egemonia delle case farmaceutiche, andata in onda sul canale RAI nel suo programma televisivo “C’era una volta” di 9 anni fa (20/9/2012).

In questo video, si racconta come le case farmaceutiche “creino le malattie”; su come l’industria del farmaco, mentre realizza prodotti per la “cura” delle “malattie”, produce anche mangimi per gli animali da macello e i concimi per produzioni massive nel settore agro-chimico-alimentare. Questa denuncia televisivo/giornalistica, con un’attenta ricerca si può reperire nel web. A portarla alla ribalta, sono stati i colleghi giornalisti della Redazione di “RadioRadio” che l’hanno pubblicata sul loro sito web e che riporta integralmente il video di Montanaro dal titolo “Inventori di Malattie” (clicca qui).

Dalla stessa redazione giornalistica è stata pubblicata, sempre sul loro sito web, un’altra videointervista molto interessante, commentata dal collega giornalista Francesco Amodeo che, lancia una nuova riflessione: “Il premio Nobel Luc Montagnierracconta Amodeo – ha rilasciato una nuova intervista in cui ha dichiarato che il programma di vaccinazione contro il coronavirus ‘è un errore inaccettabile‘. Secondo Montagnier è la vaccinazione che starebbe provocando le varianti. Gli anticorpi creati dal vaccino costringono il virus a trovare nuove soluzioni, quindi le varianti sarebbero il risultato della vaccinazione stessa“.

La nostra testata giornalistica, come abbiamo abituato i nostri lettori, fonda le sue attività sulla libera informazione e questo percorso ci conduce ad una continua ricerca di quelle “voci” autorevoli, troppo spesso “soffocate” o alle quali, non viene dato lo stesso risalto dei “soliti noti” personaggi del mondo medico scientifico, invitati nelle trasmissioni radio-televisive e nelle redazioni giornalistiche della carta stampata e del web, con una certa costanza e continuità. E’ il caso ultimo, in ordine cronologico delle nostre indagini giornalistiche, di una videointervista al premio Nobel per la medicina (2008), il Prof. Luc Montagnier, andata in onda su un’emittente televisiva francese. Quest’ultimo, racconta come esistano terapie alternative al vaccino anti Covid-19, che dice di essere ancora in fase sperimentale e fa intendere che le cavie di questa sperimentazione sono le persone che vengono sottoposte a tale trattamento vaccinale.

Nella sua videointervista, il giornalista francese chiede al Prof. Montagnier se lui si farebbe inoculare questo vaccino, in particolare si parlava del vaccino Moderna che introdurrebbe nel corpo umano delle frazioni molecolari chiamate mRNA, dove la ‘m‘ sta per messaggero-trasportatore e di cui abbiamo parlato con il Prof. Francesco Hyeraci in un nostro precedente servizio giornalistico (clicca qui).

Il Prof. Montagnier, evidentemente, ha forti perplessità fondate su dati scientifici per cui risponde al giornalista in modo categorico, che non si farà inoculare il vaccino.

Cercherò di mitigare l’entusiasmo per questo progetto di vaccino – dichiara Montagnier, che prosegue – E’ un progetto a lungo termine e stiamo chiedendo alle persone di accettarne l’utilizzo immediato. Ma l’accettazione è un errore, perché rischiamo di avere effetti, assolutamente, imprevedibili“.

Queste affermazioni del Prof. Montagnier, non possono non destare forti dubbi su ciò che le persone stanno accettando di buon grado di farsi inoculare!!!

E’ forse la paura, il panico che si è generato anche per effetti legati ad una non chiara conoscenza di questo virus ad indurre le persone ad accettare un vaccino ancora in fase sperimentale? Lo stesso Montagnier afferma che non si conosce bene questo virus e se sia frutto di esperimenti di laboratori cinesi o americani. E questa è un altra “pulce” che si insinua nelle orecchie di chi ascolta tali dichiarazioni. Ma allora, perché le organizzazioni e le istituzioni nazionali ed internazionali sanitarie promuovono il vaccino come unica possibile cura, cosa c’è di vero?

L’imprevedibilità a seguito della somministrazione del vaccino –  dice Montagnier – si può riscontrare in ‘tumori‘, in ‘organismi che cominciano a proliferare‘. Questo è il pericolo quando si gioca all’apprendista stregone.

L’affermazione che segue, pronunciata dallo stesso premio Nobel aumenta ancora più la nostra già  evidente preoccupazione,  perché denuncia e al contempo conferma, la natura di una sperimentazione del vaccino sull’Essere Umano.

Gli studi fatti sugli animali puntualizza Montagniernon sono sufficienti per prevedere cosa accade quando, tali studi, vengono utilizzati sulle persone senza prevederne le conseguenze. L’uomo non può essere utilizzato come cavia, i bambini non possono essere utilizzati come cavie, non è, assolutamente, etico“.

Poi, Montagnier, lancia un’accusa forte ed inequivocabile: “Non è possibile che ci siano dei morti a causa dei vaccini“.

Siccome non si possono prevedere gli effetti di questo vaccino sulle generazioni future, “non possiamo accettare – afferma il Prof. Montagnier – il rischio per i bambini, i ragazzi, tutte le generazioni attuali e anche le persone anziane come me, a nasconderci a causa del vaccino“.

Qui il Professore mette in risalto un altro aspetto dell’egemonia con la quale gli Stati cercano di imporre alle persone l’unica strada che reputano percorribile nel contrastare questo virus, ovvero, la vaccinazione. Invece, da quello che stiamo leggendo, esistono terapie alternative che possono contrastarlo. E cosa terribile è che, come ascoltiamo dai TG e GR in questi giorni, si sta preannunciando l’istituzione di un Passaporto Europeo Vaccinale. E questo se dovesse concretizzarsi (e purtroppo crediamo che si concretizzerà visto l’andamento delle cose), sarebbe, fortemente, lesivo verso la libertà e i diritti umani, per cui ogni conquista in tal senso ottenuta dall’umanità, verrebbe annullata.

Ci sono trattamenti e terapie aggiunge il Prof. Montagnier – che possono funzionare e costano poco, come l’azitromicina, l’idrossiclorochina e ancora altri che provengono da elementi naturali, che hanno avuto effetti positivi come accaduto con la malaria e che possono avere effetti anche con questa infezione“.

Il Professore poi, fa un’ulteriore dichiarazione che non può non richiamare la nostra attenzione alla “manipolazione” di chi vorrebbe speculare su questa pandemia. Allo stesso Bill Gates, che si è dimostrato sensibile a contrastare il fenomeno della diffusione del Covid-19, per cui ha messo in campo molti soldi, il Prof. Montagnier lancia un messaggio, invitandolo a fare del bene pensando anche ad altre soluzioni che non siano l’attuale vaccino.

Bill Gates – prosegue Montagnier – è ricco e vuole fare del bene ma gli hanno messo in testa che è necessario fare i vaccini per proteggere il mondo intero. Dunque, se lo seguiamo è una stupidaggine. E anche se avessimo un vaccino efficace (qui evidenzia ancora che quello attuale non lo è – NDR) contro il Covid, dovremmo vaccinare tutta la popolazione mondiale? Ovvero, mettere tutte le persone in fila e invece impedire loro una strada migliore per guarire?

In chiusura, il Prof. Montagnier, invita al dialogo per trovare la soluzione migliore per combattere questa pandemia. Un dialogo che, purtroppo, abbiamo più volte messo in evidenza, viene negato a quelle voci che, seppur autorevoli e premi Nobel, non si allineano ad una scelta unilaterale del vaccino, per le ragioni che abbiamo riportato. Anzi, verso tali personaggi autorevoli, spesso, si guarda come a degli irresponsabili se non addirittura di complottisti.

Continueremo il nostro percorso alla ricerca di altre verità che possano bilanciare l’informazione pubblica, tendente troppo a dare voce ad una parte della scienza e molto poco o quasi per nulla ad un’altra parte della stessa.

Per chi volesse è visibile integralmente, la videointervista al Prof. Montagnier cliccando su  questo link.

  • articolo di Massimo Catalucci 

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