Serie A. Lazio-Cagliari 2-2. Immobile riprende a segnare ma la difesa a quattro è ancora da registrare

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(Meridiananotizie) Roma, 19 settembre 2021 – Immobile torna al gol ed in quattro partite sono già 5 in campionato. Ottima media!!!

Purtroppo, però, la Lazio tarda a registrare i movimenti di una difesa a quattro e questo, evidentemente, non fa sentire sicura tutta la squadra che appare ancora un po’ impaurita per cui il centrocampo e l’attacco non vanno a marcare alti gli avversari, anche se , in realtà, a tratti in alcune occasioni questa strategia tattica si è vista.

Immobile ha provato  più volte a scardinare la porta del Cagliari e nel secondo tempo è andato vicino al secondo gol ma il portiere ha intercettato il suo tiro deviandolo addosso alla traversa. Tiro arrivato a  seguito di una verticalizzazione dell’attaccante laziale imbucato da Luis Alberto…peccato, sarebbe stata una bella doppietta per il Ciro nazionale.

La Lazio scende in campo fin dall’inizio cercando di fare la partita ma il Cagliari è ben organizzato e chiude ogni spazio centrale ai biancocelesti che non riescono a perforare la difesa sarda e li costringe ad allargare il gioco per andarli a contrastare sulle fasce.

Fasce dalle quali nasce il gol laziale. Cross dal vertice destro di attacco biancoceleste, sferrato dai piedi “sapienti” di Milinkovic-Savic su cui si avventa Ciro Immobile che, di testa anticipa tutti sul al limite dell’area di porta e insacca il pallone alla destra del portiere cagliaritano che nulla può sul tiro dell’attaccante laziale.

A questo punto sembrava che la gara si stesse mettendo sul piano giusto giusto per i ragazzi di Mister Sarri. Andare a riposo con un gol di vantaggio lasciava presagire un secondo tempo dove la Lazio avrebbe avuto maggiore spazio nella tre quarti avversaria. E invece, accade quello che non ti aspetti. Causa un’evidente dormita di tutto l’organico laziale in campo, che riparte nel secondo toccando la palla per primo, i ragazzi di Mister Mazzarri, oggi tornato in panchina in Serie A per sostituire nel Cagliari l’esonerato Mister Semplici, rubano facilmente palla ai biancocelesti e in soli 25 secondi confezionano un assiste per Joao Pedro che su invito del compagno di squadra, Marin, raccoglie di testa un pallone che disegna una parabola in verticale nell’area laziale e con un pallonetto beffa Reina, pareggiando subito i conti. Ora è uno a uno.

Purtroppo, la Lazio accusa il colpo e il Cagliari cerca di approfittare e in un’altra incursione in area biancoceleste, sul loro vertice destro di attacco, sfiorano il raddoppio colpendo il palo alla sinistra di Reina, dopo una deviazione del difensore laziale. Raddoppio che non tarda ad arrivare, al 62° ancora Joao Pedro, questa volta nel vertice sinistro dell’attacco cagliaritano, sfida in duello Luiz-Felipe, lo supera, entra in area e arrivato sulla linea di fondo appoggia indietro al centro dell’area per l’ex di turno, Keita che controlla, elude l’intervento dei difensori e con calma olimpica insacca nell’angolino destro della porta difesa da Reina. Il sorpasso è stato effettuato con incredulità dei tifosi sugli spalti che, nonostante tutto, capiscono il momento e continuano a sostenere, ugualmente, i propri beniamini.

Una nota positiva da sottolineare ed elogiare è quella dei ragazzi della nord che hanno voluto dedicare uno striscione a Strakosha per lo spiacevole incidente capitatogli in Eruopa League per il quale la Lazio è uscita dallo stadio del Galatasary, sconfitta per uno a zero. Un bel segnale per tenere unito il gruppo in questo periodo di intesa attività (si gioca ogni tre giorni) e di assestamento dei ragazzi biancocelesti nello scacchiere laziale di Mister Sarri.

Tornando alla cronaca della gara domenicale, nella ripresa, il sostituto di Sarri (squalificato), Martusciello, manda in campo tra gli altri Cataldi che ha subito un ottimo approccio con la difficile gara (la Lazio era già sotto di un gol) e all’83° si avventa su un pallone uscente dall’area sarda e di prima intenzione, pennella una traiettoria al pallone mettendolo nell’angolino alto a destra del portiere Cragno che può solo guardare la palla toccare l’incrocio dei pali e depositarsi in rete.

Bellissima prodezza di Cataldi, cresciuto nel vivaio laziale, che salva una gara che sembrava oramai stregata e compromessa. La Lazio in questo modo riesce a rimanere a galla in campionato e rosicchia un punto in classifica, salendo a meno tre dalla vetta, salvo eventuale vittoria stasera del Napoli che salirebbe da solo al comando della classifica a 12 punti.

Le dichiarazioni degli allenatori nel post-gara

Martusciello (Sarri qualificato)La partita è stata fatta bene, ritmi alti e pressing feroce. Poi quando si cala di tensione, può succedere quello che è capitato ad inizio secondo tempo, però abbiamo reagito e siamo arrivati al pareggio. Comunque siamo soddisfatti della prestazione fatta. Siamo sulla strada giusta. Questa volta abbiamo rubato molte volte il pallone nella metà campo avversaria. Siamo fiduciosi per il futuro. Siamo a buon punto col processo di assimilazione degli schemi e del gioco. Dal punto di vista fisico, la squadra sta bene e corre. Il problema ancora è che cambiare un modo consolidato di giocare da 5 anni non è semplice e rapido. Derby? Pensiamo prima al Torino. Strakosha? Quando un portiere sbaglia, lo sa perfettamente perché prende gol, però l’errore fa parte del gioco e va accettato e bisogna guardare avanti”.

Partita con ritmi importanti. L’abbiamo sbloccata con un gol di pregevole fattura e l’avversario era limitato a pochi pericoli nel primo tempo. Ci è mancato anche qualche gol prima. Tenendo ritmi alti, qualcosa la paghi. Il pari era evitabile con una ripartenza. E lì è mancata la reazione. Dopo il secondo gol si sono rimessi i ritmi della prima parte di partita. Si poteva vincere ma purtroppo non è andata così. Cresceremo a piccoli passi per portare ancora più gioia ai tifosi. La disponibilità dei ragazzi è massima. Mettono il 100% su tutti i meccanismi che si vanno ad allenare, la fase del pensiero sui movimenti va spazzata via. Il percorso deve portarci ad avere reazioni di squadra. Mi interessa poco il livello individuale. Oggi, come a Istanbul, grandi passi avanti. La strada è tracciata.”

“Da stasera (ieri – NDR) pensiamo il Torino, il derby è una conseguenza di giovedì. Col Torino non possiamo già pensare alla Roma. Tutte le energie saranno impiegate per la partita di giovedì. Al di là dei numeri la prestazione è stata visibile come insieme, di conseguenza si ho visto lo spirito di divertimento dove tutti partecipano al gioco. Si sbagliano meno passaggi e si hanno più soluzioni. Sono passaggi che vanno registrati e continuati nel tempo. Siamo in netto miglioramento e i numeri lo confermano. Cataldi ha visione di gioco. Quel ruolo lo ha già ricoperto. Leiva è stato straordinario nel primo tempo, ma il cambio con Cataldi non ha fatto scendere l’intensità del palleggio.”

Mazzarri –Faccio i complimenti ai ragazzi, in tre giorni mi hanno dato grande disponibilità. Io li ho bombardati, ma loro hanno fatto di tutto per mettere in campo ciò che ho chiesto contro una grande squadra come la Lazio. Nel primo tempo non abbiamo concesso quasi nulla e abbiamo creato solo noi, poi siamo calati e questo mi dispiace perché se avessimo avuto l’energia del primo tempo avremmo potuto anche chiuderla. Di base sono contento, ma i ragazzi hanno capito che io non mi accontento mai. Vista la prestazione, dispiace che sia arrivato solo un pareggio. Ma alla squadra devo dare un voto altissimo. “Sono stati tutti bravi – ha proseguito Mazzarri -, in campo si sono aiutati e hanno fatto un gran lavoro. Soprattutto gli attaccanti quando fanno un gran lavoro sono da apprezzare di più, poi hanno anche avuto l’energia per fare bene in avanti. Peccato per il primo tempo, se fossimo andati avanti di uno o due gol, e lo avremmo meritato, sarebbe stata un’altra partita.”

“Io da uno come Naithan Nandez mi aspetto anche gol e assist. Al momento ha la fascia come amica, ma se capisce alcuni movimenti può essere ancora più devastante. Intanto facciamolo contento, ha fatto una grande partita e va bene così. Ma io sono convinto che può fare ancora meglio entrando dentro al campo, perché ha gamba, tiro e dribbling.”

Alla fine ci siamo abbassati perché i ragazzi si sono un po’ impauriti e hanno avuto il braccino corto. Dovevamo continuare a fare ciò che avevamo fatto fino a quel momento. Io volevo fare il 3-1, purtroppo ci siamo abbassati e non va bene. Io li capisco, quando i risultati non arrivano è anche normale. Però ci vuole coraggio, avevamo preparato bene la partita. A fine primo tempo avevo detto ai ragazzi di stare tranquilli e che avremmo pareggiato, perché ne ero davvero convinto. Non dovevamo abbassarci. Il mio ritorno? Sono contento. Io sono stato fermo anche perché non ho fatto il vaccino. E poi senza pubblico per me non era calcio. Nel frattempo mi sono aggiornato e ora sono entrato con grande serenità. Ho tante energie e sono concentrato su tutti gli aspetti tecnici e tattici per fare bene.

Il Tabellino della gara

LAZIO (4-3-3): Reina; Lazzari (29° st Marusic), Luiz Felipe, Acerbi, Hysaj; Milinkovic-Savic, Leiva (20° st Cataldi), Luis Alberto (43° st Akpa Akpro); Pedro (20° st Zaccagni), Immobile, Felipe Anderson (43° st Moro).

A disposizione: Adamonis, Basic, Escalante, Muriqi, Patric, Radu, Strakosha.

Allenatore: Martusciello (Sarri squalificato)

CAGLIARI (3-5-2): Cragno; Carboni, Ceppitelli, Lykogiannis (32° st Bellanova); Caceres (11° st Zappa), Nandez, Marin, Deiola, Dalbert (11° st Walukiewicz); Joao Pedro (43° st Pavoletti), Keita (32° st Pereiro).

A disposizione: Altare, Aresti, Farias, Grassi, Oliva, Radunovic.

Allenatore: Mazzarri.

Arbitro: Ghersini di Genova.

Assistenti di linea: Bresmes e Lo Cicero.

IV uomo: Meraviglia.

VAR: Banti.

AVAR: Costanzo.

MARCATORI: 45° pt Immobile (L), 1° st Joao Pedro (C), 16° st Keita (C), 38° st Cataldi (L)

NOTE: Espulso Zappa (C) al 48° st per doppia ammonizione. Ammoniti Luiz Felipe (L); Caceres, Zappa (C). Recupero: 2′ pt, 5′ st.

  • articolo di Massimo Catalucci

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