ELEZIONI POLITICHE 2022. GLI ITALIANI HANNO DECISO: GOVERNO DI CENTRODESTRA A TRAZIONE FRATELLI D’ITALIA

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Schiacciante vittoria del centrodestra (44%) nelle due Camere del Parlamento e storico traguardo di Fratelli d’Italia, primo partito della Nazione (26%)

– articolo di Massimo Catalucci

www.massimocatalucci.it

(MeridianaNotizie) Ardea, 26 settembre 2022Gli italiani hanno scelto, al Governo vogliono il centrodestra e alla guida della Presidenza del Consiglio dei Ministri, confidano in Giorgia Meloni.

Ora, spetterà al Capo dello Stato, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, fare l’ultimo passo per consacrare la vittoria del centrodestra, firmando il mandato alla Leader di Fratelli d’Italia che potrà costituire il nuovo Consiglio dei Ministri e dare vita ad una nuova squadra di Governo in questa legislatura, 2022/2027.

Analisi del voto

Giorgia Meloni si prende l’Italia o forse sarebbe il caso di dire che tanti italiani hanno scelto di dare fiducia al movimento politico di Fratelli d’Italia, perché si riconoscono nei principi di rispetto della sovranità, dell’indipendenza e dell’unità nazionale, della pacifica convivenza tra i Popoli, gli  Stati, le etnie e le confessioni religiose in uno stato democratico dove la libertà, la giustizia, la solidarietà sociale ed equità fiscale, uniti ad una visione spirituale della vita e della tradizione nazionale, sono valori da difendere, conservare, perseguire quotidianamente.

Molti italiani non sono caduti nella trappola della strategia della paura utilizzata dagli avversari politici del centrosinistra, che in tutta la campagna elettorale hanno tentato di costruire castelli di carta su un inesistente ritorno al “fascismo” e alle restrizioni che avrebbe dovuto rappresentare, secondo il pensiero della sinistra, la salita al Governo di Giorgia Meloni ed i suoi alleati, nel caso si fossero aggiudicati questa partita elettorale.

Fallisce, così, il progetto del centrosinistra di basare la propria campagna elettorale, spostando l’attenzione pubblica su temi di un passato sepolto da decenni, che trova oggi solo riscontro nei libri di storia, invece di confrontarsi su un programma politico condiviso dalla propria coalizione. Questa strategia, utilizzata da Letta e dai suoi alleati, ha prodotto un effetto boomerang che invece di colpire l’avversario e tornare al mittente, ha fatto un largo giro a vuoto tra gli italiani che hanno schivato l’oggetto “contundente”, metaforicamente parlando, facendolo tornare al mittente, abbattendolo. Ed ora Letta si trova ad un bivio, continuare dopo la sonora sconfitta ricevuta su ogni fronte, studiando nuove e concrete strategie politiche per confrontarsi con gli avversari, oppure, dare le dimissioni e avviare un processo di rinnovamento nel PD.

Questo è quanto è accaduto e sta accadendo nel centrosinistra che ora è chiamato a fare una profonda riflessione sui dati ottenuti ieri alle urne e tale risultato, dovrebbe richiamare il partito e tutto il centrosinistra, a rifondare una cultura politica tra le proprie fila con il fine di confrontarsi con l’avversario, dai banchi dell’opposizione, con temi che interessano la vita di tutti i giorni dei cittadini, tralasciando le “paure” di un ritorno al passato “fascista” nel nostro Paese, esclusivamente, alla memoria storica della nostra Nazione.

Dall’altra parte, è logico aspettarsi che il difficile viene ora, per il centrodestra e soprattutto per Giorgia Meloni, se avrà, come è logico pensare che sia, il mandato dal Presidente della Repubblica per formare il nuovo Governo. I temi da affrontare sono molti e tutti parecchio spinosi e possono rappresentare una forte insidia per la nuova maggioranza se non li affronterà compatta.

Tutti, in Italia e all’estero, si aspettano di vedere come la Meloni e i suoi alleati intenderanno risolvere le emergenze primarie nel nostro Paese: da quella energetica a quella economica e del lavoro, senza trascurare che siamo in prossimità della stagione fredda e che le “paure” di una nuova epidemia virale che ci ha tenuti col fiato sospeso per oltre due anni, sono ancora da dimenticare e superare (ancora oggi si leggono bollettini sanitari sull’andamento dei contagi da covid-19). In quest’ultimo caso, nello specifico, una nuova ondata virale, porterà a nuove restrizioni? Questa è la domanda che si pongono molti italiani ancora “scioccati” da oltre due anni di pandemia e restrizioni di ogni tipo.

Giorgia Meloni (video): “Questo non è un punto di arrivo ma un punto di partenza

“Gli italiani hanno scelto un Governo di centrodestra a guida Fratelli d’Italia. – Queste le prime parole delle dichiarazioni a caldo di Giorgia Meloni appena conosciuto il risultato elettorale. “Finalmente – prosegue la Leader di Fratelli d’Italia – gli italiani hanno potuto scegliere dopo una campagna elettorale oggettivamente non bella, violenta, aggressiva che noi abbiamo subito. La situazione nella quale l’Italia, l’Europa e il mondo versano non è una situazione facile e per questo richiede il contributo di tutti, un clima sereno e il rispetto di tutti. Resto rammaricata per i dati sull’astensionismo: la grande sfida è tornare ad avvicinare gli italiani alla politica“.

Il fatto che Fratelli d’Italia sia il primo partito in Italia – prosegue Giorgia Meloni – significa tante cose. Per tanti di noi. Questa, sicuramente, è una notte di orgoglio, una notte di riscatto, di lacrime, di abbracci, di sogni e di ricordi. E’ una vittoria che voglio dedicare a tutte le persone che non ci sono più e che meritavano di vedere questa nottata. Quando questa notte sarà passata, dobbiamo ricordarci che questo non è un punto d’arrivo ma di partenza. Questo è il tempo della responsabilità – puntualizza la Leader di Fratelli d’Italia – quello in cui se si vuole fare parte della storia bisogna capire la responsabilità che si ha nei confronti di decine di milioni di persone. Noi lavoreremo affinché gli italiani tornino ad essere orogliosi di essere italiani. Ringrazio i nostri alleati di centrodestra – aggiunge Giorgia Meloni – che non si sono risparmiati. Voglio ringraziare Andrea, mia figlia, mia madre e il mio staff. Nella vita le scorciatoie sono un’illusione”.

Infine, la Leader di Fratelli d’Italia si congeda dal pubblico citando una frase di San Francesco: Prima facciamo le cose necessarie, poi quelle possibili e infine quelle impossibili.

La destra al sud non sfonda, vince Conte con il “Reddito di Cittadinanza”

Se la destra è il primo partito della Nazione e il centrodestra con il suo programma politico ottiene tutto insieme il 44% circa dei consensi nelle due Camere, al sud vince il reddito di cittadinanza, ovvero, Conte con il suo M5S.

Segno evidente che, il dato ottenuto da Conte è figlio della precedente campagna elettorale del 2018, quando il M5S raccolse molti consensi tra gli italiani per un “reddito” assistenziale che faceva sperare tanti cittadini di poter far fronte alle spese quotidiane per una propria sopravvivenza. Conte, è riuscito a giocarsi la carta del reddito di cittadinanza, in un’Italia che, evidentemente, è ancora spaccata in due (ancora esistono, purtroppo, differenze culturali di pensiero tra nord e sud), dettate, soprattutto dalla mancata presenza dello Stato in quelle terre del meridione che avrebbero bisogno, innanzitutto, di infrastrutture per spiccare il volo e diventare una ricchezza economica per il nostro Paese ma dove, invece, l’assenza di tali risorse, alimentano la povertà e dove, nel momento in cui ai cittadini si presenta la possibilità di ricevere un sostegno economico da parte dello Stato, dimenticano di guardare alla costruzione concreta di un nuovo futuro più roseo, indipendente, per se stessi, per i propri figli e nipoti.

Nomi noti fuori dal Parlamento

Di Maio e Paragone, ex grillini, eletti in parlamento con il M5S nel 2018, rimangono fiori dalle due camere. Così come Emma Bonino (+Europa) e altri nomi noti alla politica italiana, non siederanno nella nuova legislatura agli scranni del Governo. Altro nome che non vedremo in Parlamento nel prossimo futuro è quello di Sgarbi che non riesce ad affermarsi in queste Elezioni Politiche 2022.

Di Maio, che correva nel collegio uninominale di Napoli Fuorigrotta, è stato sconfitto da Sergio Costa (M5S) e dopo l’uscita dal partito pentastellato, per creare un partito tutto suo (Impegno-Civico), esce anche dal Parlamento e forse, questo, rappresenterà anche la sua uscita, definitiva, dalla Politica, in quanto, la visibilità che ha avuto in questi anni tra le fila del M5S, sarà difficile per lui trovarla di qui in avanti e sappiamo che in politica, la presenza in pubblico è fondamentale. Vedremo che fine farà lui e il suo neonato-partito e soprattutto, vedremo come intenderà continuare il suo personale “Impegno-Civico” politico nel nostro Paese.

Stessa sorte è toccata all’ex pentastellato, Paragone, oggi Leader del movimento politico “Italexit” che non riesce a superare lo sbarramento del 3% e rimane anch’esso, fuori dal Parlamento. Un risultato, quello elettorale di Paragone e del suo movimento, che non ha prodotto il risultato che lo stesso ex grillino sperava, per cui il messaggio politico che Paragone si era proposto di diffondere nella popolazione, ovvero, quello di un programma anti-sistema, è stato bocciato dagli elettori convinti più da altre strategie e programmi politici.

Calenda si salva a Roma con il proporzionale

Calenda, dopo il “flop” ottenuto con il terzo polo (Azione e Italia -Viva), dove sperava di poter grattare voti un po’ da tutte le parti per mettere il bastone tra le ruote del centrodestra e confidare in un nuovo Governo costituito tra le stanze del Palazzo a conduzione di un Draghi “bis”, può, tuttavia ritenersi fortunato, perché il paracadute del “proporzionale”, lo porta ancora a sedere in Parlamento nella prossima legislatura e sulla base di tali risultati afferma a caldo: Una sinistra sempre più populista nascerà dalla risaldatura tra PD e Cinque stelle. E questa affermazione non può non far nascere anche una domanda: Se Calenda parla di prossima saldatura tra PD e M5S, dopo che a queste elezioni si è staccato da Letta per formare il terzo polo (diventato poi il quarto), la sua strategia adottata in campagna elettorale, era per dare garanzie al Paese di un Governo di sinistra compatto, fondato su idee programmatiche comuni e di sviluppo della Nazione, oppure, solo centrato a mantenere l’egemonia di un potere che la sinistra stava percependo di perdere? Ognuno avrà, sicuramente, la propria risposta…

Risultati elettorali

Per visionare nel dettaglio tutti i numeri di questa mandata elettorale per le Politiche 2022, si possono consultare le pagine del sito web ELIGENDO, cliccando sui seguenti link:

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Nella tabella che segue trovate tutti gli articoli a firma di Massimo Catalucci della rubrica riguardante la POLITICA  –  Cliccare sul link del “Titolo” che interessa per leggere l’articolo collegato.

Foto copertinaData pubblicazioneTitolo articolo (Link)
26/09/2022ELEZIONI POLITICHE 2022. GLI ITALIANI HANNO DECISO: GOVERNO DI CENTRODESTRA A TRAZIONE FRATELLI D’ITALIA
24/09/2022ARDEA, LAVORI PUBBLICI CONTRO IL RISCHIO IDROGEOLOGICO, BOTTA E RISPOSTA TRA ZITO (M5S) E QUARTUCCIO (FDI)
19/09/2022ARDEA. COMPRENSORIO “LE SALZARE”. LA POLIZIA LOCALE BLOCCA L’OCCUPAZIONE ABUSIVA DEGLI IMMOBILI DA ABBATTERE
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