Ardea, Dott. Mariano Amici: “Basta panico, non dobbiamo avere paura del Covid-19…ecco perché”

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(Meridiananotizie) Ardea, 5 agosto 2021 – Ieri sera in un parco privato a Lido dei Pini, area autorizzata dal Comune di Ardea per eventi estivi, si è tenuta una conferenza pubblica a cui hanno preso parte, la scrittrice e saggista, Ornella Mariani Forni; l’avvocato penalista, Edoardo Polacco; il deputato, Sara Cunial; il Dott. Mariano Amici, quest’ultimo impegnato in prima fila sul fronte delle vaccinazioni e dell’emergenza Covid-19 in una serie di battaglie sociali tese alla ricerca della chiarezza, della verità scientifica e della tutela dei diritti dei cittadini.

La conferenza è stata moderata dal giornalista Michelangelo Letizia.

L’intervento più atteso tra i relatori presenti, è stato quello del Dott. Mariano Amici (per vedere il video integrale della durata di un’ora e venti circa clicca qui) che non ha usato mezzi termini per denunciare, con descrizioni puntuali tratte dalla letteratura medico scientifica, come da lui espressamente affermato, le anomalie nella gestione della pandemia del Covid-19, che non è la “peste nera” come si vorrebbe far credere ma un qualsiasi virus che, nella stragrande maggioranza dei casi, laddove non ci sono evidenti patologie in atto, può essere curato a domicilio, come lo stesso Dott. Amici dichiara di aver fatto con molti suoi pazienti tutti usciti indenni dal contagio da Covid-19.

Per approvare un farmaco o un vaccino dichiara il Dott. Amici – bisogna dimostrare che sia efficace e soprattutto innocuo. Questi non hanno dimostrato alcun che (riferito alle istituzioni preposte – NDR). E quindi che hanno fatto? Non li hanno approvati non potendoli approvare, sulla base dello stato di emergenza, li hanno autorizzati; sulla base di un autocertificazione delle case produttrici, che dicono che i vaccini sono efficaci ed innocui e in questo modo li hanno messi sul mercato.

Questo ultimo aspetto cui fa riferimento il Dott. Amici ci richiama alla metafora dell’oste, per cui se gli si dovesse chiedere com’è il suo vino, questi non potrebbe risponde altro che è “buono“.

Il Dott. Amici evidenzia, quindi, quella che potrebbe è una procedura anomala per autorizzare un farmaco, che non garantirebbe i controlli necessari finalizzati a verificarne, concretamente l’efficienza e la sua innocuità.

Insomma, il Dott. Amici è categorico e liberamente, afferma che i vaccini contengono “porcherie” che vengono inoculate nell’organismo umano e che hanno fatto e faranno in  seguito, se non si ferma questo processo di vaccinazione, molti danni alle persone. E questi danni nell’organismo umano si manifesteranno con l’insorgere di nuove patologie psico-neuro-fisiche, fortemente, penalizzanti ed irreversibili e che, come già accaduto, in molti casi dovremo registrate nuovi decessi.

Il vero scopo delle case farmaceutiche, ovvero, delle multinazionali che le rappresentano, secondo il Dott. Amici, è quello di rendere dipendenti le persone dai farmaci. La logica, laddove tutto vero quanto affermato dal Dott. Amici (il condizionale per noi che facciamo libera informazione e ci limitiamo a documentare fatti di cronaca è basilare) diventerebbe ancora più raccapricciante, perché gli esseri umani verrebbero considerati come degli  “sportelli bancomat viventi” da cui prelevare, giornalmente, denaro in cambio di un farmaco. Questa logica, in realtà, non è solo frutto del pensiero del Dott. Amici ma già nel 2004 il collega giornalista Silvestro Montanaro, in una sua video trasmissione RAI, mandò in onda un reportage giornalistico dal titolo, “inventori di malattie” (clicca qui). 

Le case farmaceutiche hanno dimenticato – prosegue il Dott. Amici – che, mentre hanno detto che la sperimentazione si è fatta, nel foglietto illustrativo (quello abbinato al farmaco prodotto – NDR), c’è scritto ‘non conosciamo gli effetti avversi a distanza per cui una prima conclusione la potremmo trarre a dicembre del 2023‘.

E in ragione di quanto appena descritto, in termini di valutazione degli effetti del farmaco con chiusura a dicembre del 2023, il Dott. Mariano Amici aggiunge che è errato anche dire che la sperimentazione viene fatta sulle persone nel corso dell’inoculazione del farmaco anti Covid-19, come alcuni suppongono che sia. Questo perché se fosse anche vera la sperimentazione in atto, contestualmente, all’inoculazione di chi si sottopone al vaccino, questa dovrebbe osservare una procedura specifica.

Se dovessero fare la sperimentazione come dichiarato nel foglietto illustrativo – puntualizza il Dott. Mariano Amici – i soggetti vaccinati, una volta vaccinati, dovrebbero richiamarli a monitoraggio. Quindi, tu oggi ti vaccini, torni tra un mese, ti faccio una serie di accertamenti e visite e vediamo se il vaccino ti ha dato effetti avversi. Poi, torni dopo tre mesi, dopo sei mesi, dopo un anno, dopo cinque anni, dopo dieci. Questa è sperimentazione. Questa è vigilanza attiva. Qui non si fa nemmeno sperimentazione, ti inoculano, ti uccidono e basta.

Lasciano riflettere molto le osservazioni del Dott. Mariano Amici, anche perché richiamano alla mente le parole del premio Nobel, Prof. Luc Montagnier di cui abbiamo trattato una sua intervista in merito ai vaccini anti Covid-19 nella quale, lui stesso dichiarava: “Cercherò di mitigare l’entusiasmo per questo progetto di vaccino. E’ un progetto a lungo termine e stiamo chiedendo alle persone di accettarne l’utilizzo immediato. Ma l’accettazione è un errore, perché rischiamo di avere effetti, assolutamente, imprevedibili” (clicca qui). 

Altra testimonianza di quanto ieri sera affrontato dal Dott. Mariano Amici, ci viene dal Prof. Francesco Hyeraci (esperto in chimica con conoscenze e competenze nello studio degli elementi a livello atomico e molecolare e i modi in cui le sostanze interagiscono tra loro), anch’esso ospite nelle pagine del nostro giornale per precedenti interviste sul Covid-19, i vaccini, i DPCM governativi (clicca qui)

“La ricerca sulla composizione dei cosiddetti ‘vaccini’ anti Covid-19, che tali non sono – dichiara il Prof. Francesco Hyeraci che prosegue – mi ha portato a trovare altre due nuove molecole che vengono inserite in quelli (sieri) a mRNA. Si tratta di molecole altamente tossiche, anche degenerative che possono provocare nel medio tempo, fenomeni cancerosi e in particolare possono agire sul sistema nervoso centrale, destabilizzandolo del tutto. Anche se i nomi possono sembrare ai più non comprensibili, debbo necessariamente indicarli per avere da parte di chicchessia riferimento sulla lettura del ‘bugiardino’. Se doveste vedere scritte queste due molecole o una di esse, il consiglio fraterno – sottolinea il Prof. Hyeraci –  è di evitare di firmare il consenso informato, perché essendo degenerative (come segnalato sopra), possono procurare danni a medio e lungo termine (cancerosi aggressiva) e poi si dirà, quando ormai è troppo tardi, ovviamente, che non si conoscono le cause degli effetti avversi del farmaco. Ecco i nomi:

1) n-esano-6 o six

2) N-butil-N-(4 hidroxi butil) nitrosammina. Quest’ultima si può trovare in forma abbreviata come hidroxibutil nitrosammina.”

“Ora – aggiunge il Prof. Hyeraci – senza fare nomi di persone ma chi commercia queste sostanze o le inietta (clicca qui), commette gravi crimini (assassinio), per i quali dovrà, laddove la società non sarà in grado di farlo, confrontarsi con la propria coscienza e soprattutto coll’Eterno Padre. Chi obbedisce a tali diktatsottolinea il Prof. Francesco Hyeraci – credendo di risolvere i problemi, si illude ed anzi li protrae ‘all’infinito’. L’emergenza (che non vi e’ mai stata), è solo nella testa di chi continua a seguire tv di ‘regime’ con giornalisti (vendutisi) che non si possono più definire tali. La disobbedienza si impone quando la pubblica  informazione disattende le aspettative dell’informazione stessa che deve essere vera e a 360°, quanto meno deve fornire al cittadino la possibilità di ascoltare i due rintocchi della campana: chi, nel mondo scientifico e medico, ha altro da dire, anche se questo è in contrasto ma razionalmente, accettabile perché tratto dalla letteratura scientifica e medica, oltre che da esperienze sul campo che comprovano le tesi sostenute.”

“A mio avviso – conclude il Prof. Hyeraci – è in atto un sistema, che mette le persone in una bolla sociale ed informativa nella quale riceve solo una parte di verità, l’altra gli viene nascosta. E per tutto quanto sta emergendo, il voler soffocare le altre voci autorevoli che, con conoscenze e competenze vogliono raccontare la loro verità, è un modus operandi soffocante che non può non far pensare ad un sistema ‘diabolico’ e corrotto, direi ‘infernale’, che tenta di intaccare anche gli aspetti spirituali innati dell’essere umano. Come credente convinto, non posso non fare un appello a chi ha intrapreso un cammino distorto e lontano da Dio, affinché si ricreda e ritrovi la retta via Divina.”

Per concludere questo ulteriore articolo su una tematica che sta tenendo banco ormai da oltre 18 mesi, possiamo dire che siamo nel pieno centro dell’occhio del ciclone; siamo in un vortice, in un caos, nel quale tutti noi dobbiamo trovare la forza per documentarci a 360°, evitando, in primo luogo il panico (che rende emotivamente fragili) e in secondo luogo, andando a smuovere le nostre coscienze e senza fare distinzioni, attuare la giusta ratio per trovare ognuno, liberamente, le proprie risposte.

  • articolo di Massimo Catalucci 

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