Serie A, Lazio-Inter. Tra passato, presente e futuro…Inzaghi torna nella Capitale da avversario

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(Meridiananotizie) Roma, 16 ottobre 2021 – La gara dell’anticipo dell’ottava giornata del girone d’andata del campionato di calcio di Serie A, in programma questo pomeriggio alle ore 18.00 presso lo Stadio Olimpico nella Capitale, rappresenta, contemporaneamente, per i biancocelesti, il passato recente, il presente e il futuro.

Questo perché farà il suo ritorno a Roma in qualità di allenatore dei nerazzurri, Mister Simone Inzaghi, il cui recente passato lo ha visto tecnico della Lazio fino al mese di maggio scorso, momento in cui le strade tra lui e il Presidente Lotito si sono divise, anche con non poche polemiche.

Il Presidente laziale, ha saputo però, risollevare subito gli umori della tifoseria biancoceleste, puntando su un tecnico ambito da molti, di rilievo nel calcio internazionale, che lo ha visto, nel 2019 vincere l’Europa League con il Chelsea e nel 2020, lo scudetto con la Juve.

Insomma, questo pomeriggio, la Lazio farà i conti con il suo passato recente e con il suo presente, per mirare ad un futuro sempre più prospero. Certo è che Simone Inzaghi, verrà all’Olimpico per fare bella figura e sicuramente, non ci saranno spazi per sentimentalismi…questo almeno è quello che si può immaginare, perché l’Inter non intende perdere terreno nei confronti di un Napoli che si trova a punteggio pieno dopo 7 gare dall’inizio del campionato.

Da parte sua, la Lazio deve cancellare il brutto capitombolo fatto a Bologna con i rossoblu di Mihajlovic, dove ha perso, meritatamente e pesantemente. Quindi, è prevedibile una forte reazione dei ragazzi di Mister Sarri..almeno è quello che si aspettano tutti i tifosi. Gli stimoli ci sono tutti. Immobile e compagni vorranno fare bene davanti al loro ex allenatore e siamo sicuri che ce la metteranno tutta, non solo per riscattare la brutta prova in terra emiliana della settima giornata di campionato ma per riprendere quel cammino che dopo la gara contro la Roma, vinta e giocata egregiamente, sembrava proiettarla verso quel gioco spumeggiante che Sarri sta tentando in tutti i modi di imprimere nelle menti dei suoi ragazzi.

Recuperati tutti, Immobile e Zaccagni. Purtroppo, per la mano pesante della disciplinare arbitrale, Acerbi dovrà saltare due turni per una reazione verbale esercitata contro l’arbitro nell’ultima gara di campionato a Bologna e considerata, evidentemente, qualcosa di indecoroso…tanto indecoroso e irrispettoso che non può essere paragonato, dalla disciplinare arbitrale, al gesto “educato” di Zaniolo nei confronti del pubblico in tribuna Monte Mario, in occasione del suo gesto “esemplare” nell’ultimo Derby della Capitale…Due metri e due misure? A ognuno le proprie conclusioni!!!

Le dichiarazioni degli allenatori nel pre-gara

Sarri –La società ha fatto una scelta di rottura, il primo anno deve necessariamente essere di costruzione e transizione. Contro la Lokomotiv, in Europa League, ho visto una Lazio come la voglio io, lì abbiamo fatto una grande partita, molto più del derby. Poi però è arrivata la sconfitta di Bologna, dove abbiamo sbagliato tutto, come collettivo e come singoli”. E così è tornato d’attualità il discorso della mancanza di continuità che è un problema atavico della Lazio e che c’è stato anche con gli allenatori che hanno preceduto Sarri. “Non so se è una questione che riguarda lo spogliatoio o l’intero ambiente. So solo che la mentalità la si migliora con il lavoro, senza farsi condizionare da altri fattori”. Quel che è certo è che l’allenatore contro l’Inter si aspetta una reazione da parte della sua squadra dopo il pesante k.o. di Bologna. “E mi aspetto una reazione da uomini prima ancora che da giocatori. Poi è chiaro che dobbiamo anche migliorare. In questa fase il problema più urgente è quello di trovare una maggiore solidità“.

Il calcio attuale è questo, non mi appartiene. Io sono un tecnico da campo. I calciatori si allenano più con le loro nazionali che con i club. Non è più uno sport, ma uno show. Forse sono vecchio per questo calcio, sicuramente sono innamorato di un altro tipo di calcio. I nazionali li ho rivisti solo negli ultimi giorni, per questo dico che mi aspetto una reazione più da uomini che da calciatori”. Non mancano poi le frecciate pure per le condizioni dell’Olimpico. “Vedo che si sono lamentati in tanti, ma l’unico a cui hanno risposto sono io. Forse con me sono particolarmente gentili. Comunque il problema è stato sollevato pure da Mourinho, la stessa Federazione ha pensato di spostare la partita della Nazionale. Diciamo, senza troppi giri di parole, che il terreno dell’Olimpico è scadente. Ci hanno comunque assicurato che migliorerà“.

Io non credo alle sfide tra allenatori – parlando del confronto con il recente passato della Lazio, ovvero, di Mister Inzaghi  –. Tutto dipende dalla forza delle squadre che si allenano. Inzaghi ha fatto molto bene alla Lazio ed ora sta facendo altrettanto all’Inter. Secondo me la squadra nerazzurra è una delle candidate forti allo scudetto. È vero che rispetto all’anno scorso ha perso giocatori fondamentali, ma ne ha acquistati di altrettanto forti e soprattutto funzionali al suo gioco”. Sarà una partita importante, ma non decisiva secondo Sarri: “Non credo che sia un match spartiacque della stagione per noi. Anche perché è stata fatta una scelta che ha bisogno di tempo per essere pienamente realizzata”. Immobile ci sarà. “Si allena con noi da un paio di giorni, credo proprio che ce la possa fare”. Al posto dello squalificato Acerbi ci sarà Patric, anche se le quotazioni di Radu sono in rialzo. “Da una decina di giorni si sta allenando molto bene, prima aveva ancora dei problemi che gli derivavano dai postumi della reazione al vaccino anti-Covid. D’ora in avanti avrà spazio anche lui“.

Simone Inzaghi – “Sappiamo che saranno 7 partite tutte d’un fiato, cercheremo di farci trovare pronti. I ragazzi rimasti erano pochi e hanno lavorato nel migliore dei modi. Sono rientrati i nazionali europei, con qualche problemino di poco conto. Ora attendiamo i sudamericani”.

“La Lazio ha fatto ottime partite, come nel derby e in Europa League. È costruita molto bene, con ottime individualità. C’è un allenatore molto bravo nell’organizzare le squadre. E poi arrivano da una sconfitta: saranno arrabbiati e avranno voglia di fare bene”.

“Bisognerà essere molto bravi tecnicamente, troveremo una squadra che proporrà un grande pressing, come ci è già capitato. Dovremo essere bravi in tutte le fasi”.

“Non è una partita uguale alle altre. Per me è un ritorno a casa, questa è stata davvero casa mia per 22 anni. Sarà una grandissima emozione, una giornata indimenticabile. Rivedrò i ragazzi con cui ho lavorato e che hanno dato sempre tutto, lo staff che sta dietro le quinte, persone speciali. E i tifosi della Lazio, importantissimi: abbiamo gioito e sofferto insieme, raggiungendo grandissimi traguardi. Però so che ci saranno fischi e applausi, fa parte del mestiere. Accetto tutto, sapendo che in tutti questi anni da giocatore e allenatore ho sempre dato tutto per quei colori”.

“Avete letto di tutto, riguardo Lotito ma io penso che sia lui che Tare siano state persone molto importanti per la mia carriera da allenatore. Grazie a loro ho avuto la fortuna di allenare. Li ringrazierò sempre, ci siamo integrati bene ottenendo risultati positivi”.

“Sarà una settimana molto impegnativa, ma tutto questo filotto di partite sarà duro. Affrontiamone una alla volta”.

“Coi problemi di lingua pensavo che Dumfrues ci avrebbe impiegato di più. Invece è avanti, ha già giocato tanti minuti con noi. È titolare fisso dell’Olanda, era il capitano del PSV. Con il tempo avrà ancora più concetti, migliorerà nell’apprendimento della lingua, quindi andrà sempre meglio”.

“Ho diverse soluzioni. Con Dzeko che giocherà titolare posso schierare Satriano, al suo fianco, ma anche Perisic o Calhanoglu. Dovrò valutare le condizioni di Lautaro e Correa, anche in base al recupero di entrambi”.

“Sono molto, molto contento di Hakan. È parte integrante di questo progetto, non si tira mai indietro. Lunedì ha avuto una brutta distorsione in Lettonia con la nazionale e da quel giorno ha lavorato tantissimo per essere pronto per sabato. Non so se giocherà dall’inizio o a gara in corso, ma io sono molto contento di quello che ci ha dato”.

“A Milano mi sono subito ambientato alla grande. I tifosi dell’Inter mi hanno accolto come addirittura non pensavo. Con me e con la squadra sono sempre stati fantastici, basta guardare le trasferte di questa stagione: sono sempre tantissimi e ci fanno sentire il loro calore”.

Le probabili formazioni

LAZIO (4-3-3) Probabile formazione: Reina; Marusic, Luiz Felipe, Patric, Hysaj; Milinkovic-Savic, Leiva, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Pedro.

A disposizione: Strakosha, Adamonis, S. Radu, Vavro, Lazzari, Akpa Akpro, Escalante, Cataldi, Basic, Raul Moro, Zaccagni, Muriqi.

All. Sarri

 

INTER (3-5-2) Probabile formazione: Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Darmian, Barella, Brozovic, Gagliardini, Dimarco; Perisic, Dzeko.

A disposizione: Radu, Cordaz, D’Ambrosio, Ranocchia, Kolarov, Dumfries, Vecino, Calhanoglu, Correa, L. Martinez, Satriano.

All. S. Inzaghi

La squadra arbitrale, VAR e AVAR

Arbitro: IRRATI

Assistenti di linea: PERROTTI – PALERMO

IV Uomo: MANGANIELLO

VAR: MAZZOLENI

AVAR: PRETI

Dove vedere la diretta TV e in Streaming

La sfida dell’Olimpico tra Lazio e Inter si vede soltanto su Dazn, al quale ci si può collegare tramite l’App sia da smart tv che da pc, tablet e smartphone, con telecronaca da Pierluigi Pardo e Massimo Ambrosini.

  • articolo di Massimo Catalucci 

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  • Serie A. Bologna-Lazio 3-0. Brutta figura dei biancocelesti al dall’Ara. Approccio alla gara insufficiente 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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