Serie A. Verona-Lazio 4-1. Poker di Simeone che fa grandi i veronesi e piccolissimi i capitolini

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(Meridiananotizie) Verona, 24 ottobre 2021 – Nuovo capitombolo della Lazio, questa volta al Bentegodi di Verona, contro i padroni di casa. Simeone, figlio del ben più noto Cholo, il Simeone che giocò nella grande Lazio di Sergio Cragnotti, che vinse tutto o quasi, oggi ne ha fatti quattro alla ex squadra di suo padre, ridicolizzando i ragazzi di Mister Sarri autori in negativo di una prestazione pessima.

Eppure, subito dopo il fischio d’inizio della gara, sembrava che i baiancocelesti fossero partiti col piglio giusto ma pochi minuti dopo, si è capito che i ragazzi di Mister Tudor, avevano più voglia e cattiveria calcistica per aggredire i loro avversari. Infatti, i veronesi hanno fatto quello che Mister Sarri vorrebbe fosse fatto con continuità dai suoi giocatori: pressing alto, determinazione e velocità d’azione.

Purtroppo, dall’inizio del campionato, solo a tratti abbiamo visto quanto richiesto dall’allenatore biancoceleste. Speriamo sia solo una questione di tempo. E’ anche vero che, il tempo poi, alla fine diventa tiranno e non si può più attendere perché i punti in classifica servono per piazzarsi in una graduatoria accettabile e che permetta alla Lazio di continuare a giocare in Europa anche il prossimo anno.

Intanto oggi, tutti i giocatori laziali, devono battersi il petto e recitare un grande “mea culpa” e con un bagno di umiltà rimettersi sotto a lavorare, lavorare, lavorare…e non solo sull’aspetto fisico, tattico e tecnico ma, principalmente, su quello psicoemotivo. Perché non è possibile vedere ottime prestazioni con Roma e Inter e poi, assistere a tonfi quali, quello contro il Bologna e quello di oggi contro il Verona dove la Lazio ha incassato ben sette gol, siglandone solo uno.

Volendo trovare qualcosa di positivo, in una disfatta del genere che non lascia alibi di nessun tipo, è il gol di Ciro Immobile che sale a – 1 dal grande Piola e mantiene un buon ruolino di marcia nelle segnature: 8 gol su 8 presenze per 9 gare di campionato finora disputate e in attesa delle gare di questa sera che completeranno la nona giornata di campionato, il Ciro nazionale può vantare il momentaneo primato in testa alla classifica dei marcatori del massimo campionato di calcio italiano. Certo, poca cosa…ma è solo per voler trovare un minimo di positività in una giornata autunnale buia come una notte d’inverno inoltrato.

Dopo questa ennesima, brutta sconfitta, i vertici della Lazio hanno deciso di portare la squadra in ritiro a Formello, segno evidente che questa rilassatezza mentale (perché non possiamo pensare ad altre problematiche) non può essere giustificata in nessun modo.

Le dichiarazioni degli allenatori nel post-gara

Tudor –Nell’intervallo abbiamo detto di non farci scappare questa vittoria come accaduto contro il Milan. Faccio i complimenti ai ragazzi che sono stati intelligenti, hanno capito dove migliorare. Noi giochiamo sempre allo stesso modo, indipendentemente dal risultato. Pian piano cresce la convinzione nei nostri mezzi, quando c’è l’occasione è giusto chiudere la partita. Simeone ha fatto una grande partita, era tempo che non vedevo una gara così di grande intensità e pressione. I ragazzi lavorano, sudano e mettono in campo grande qualità”.

Sarri – Mister Sarri, dopo la gara è rimasto negli spogliatoi per circa un’ora in un faccia a faccia con i suoi giocatori per far valere le sue ragioni dopo una sconfitta quale, quella di oggi che fa da eco a quella di Bologna di due giornate fa.

Ecco le sue dichiarazioni in conferenza stampa – “È difficile spiegare: è successo quanto accaduto già a Bologna. Questi su e giù a livello nervoso si pagano cari, soprattutto quando si arriva alla terza partita settimanale. Oggi probabilmente non eravamo scarichi come a Bologna, però ci siamo di nuovi sciolti come neve al sole alla prima difficoltà. Mentalmente non siamo solidi: è una gara che ci ha offerto mille possibilità per tornarci dentro ma non ci siamo riusciti. La sensazione rispetto alla prestazione degli avversari è brutta. Sembra che i big match vengano affrontati con più facilità, ma se fosse vero sarebbe preoccupante. Anche oggi c’erano tre punti in palio, bisogna affrontare le partite con una testa diversa. La gara di oggi la spiego con difficoltà perché avevo visto i ragazzi consapevoli dell’importanza e della difficoltà della partita. Non mi aspettavo un’involuzione simile dopo rifinitura e riscaldamento”.

“Non ho cambiato all’intervallo perché volevo vedere la reazione a inizio secondo tempo. Gli ultimi minuti della prima frazione erano stati sbagliati a livello collettivo, quindi volevo capire su chi davvero fosse necessario intervenire. Bisogna mettere in dubbio se siamo una grande squadra o no. Una grande squadra in una partita come questa non perde. Una palla goal pochi minuti dopo il 2-1 non la sbaglia. E trova la forza per non far ripartire gli avversari dopo la traversa. Analizzando i risultati fin qui non possiamo definirci grande squadra. Dobbiamo valutare anche il fatto che i risultati negativi stiano arrivando in trasferta, è una cosa da tenere in considerazione”.

Il tabellino della gara

HELLAS VERONA – LAZIO 4-1
Reti: 30° pt, 36° pt, 17°, 47° st Simeone, 1° st Immobile

HELLAS VERONA (3-4-2-1): Montipò; Dawidowicz, Günter (dal 24° st Sutalo), Casale (dal 44° pt Ceccherini); Faraoni, Veloso (dal 24° st Tameze), Ilic (dal 35° st Hongla), Lazovic (dal 35° st Magnani); Barak, Caprari; Simeone

A disposizione: Pandur, Berardi, Kalinic, Lasagna, Cancellieri, Rüegg, Bessa

Allenatore: Igor Tudor

LAZIO (4-3-3): Reina; Marusic, Patric, Radu, Hysaj (dal 11° st Lazzari); Milinkovic-Savic, Leiva (dal 18° st Cataldi), Akpa-Akpro (dal 11° st Luis Alberto); Anderson, Immobile, Pedro (dal 26° st Moro)

A disposizione: Strakosha, Adamonis, Escalante, Romero, Vavro, Floriani, Basic, Muriqi

Allenatore: Maurizio Sarri

Arbitro: Marco Piccinini (Sez. AIA di Forlì)

Assistenti: Tolfo (Sez. AIA di Pordenone), Vono (Sez. AIA di Soverato)

NOTEAmmoniti: Veloso, Patric, Ceccherini

  • articolo di Massimo Catalucci

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