Serie A. Lazio-Juve 0-2. I biancocelesti fanno la partita ma i bianconeri vincono con due rigori

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Allegri “incarta” la Lazio che non riesce a trovare spazi negli ultimi 30 metri. Possesso di palla a favore dei biancocelesti ma…improduttivo

– articolo di Massimo Catalucci

 

 

(Meridiananotizie) Roma, 21 novembre 2021 – La Lazio parte bene e sembra essere in palla, gioca, prevalentemente, per tutta la gara nella metà campo della Juve che decide di accettare il forcing dei capitolini in attesa di trovare l’attimo giusto con Chiesa e Morata e  attaccare gli avversari in contropiede.

Possesso di palla notevole per i ragazzi di Mister Sarri (clicca qui per le statistiche della gara) ma inefficace e che ha prodotto un solo tiro nello specchio della porta protetta dall’estremo difensore juventino Szczesny. Ieri la Lazio, arrivata negli ultimi trenta metri di campo, non trovando spazi per le verticalizzazioni (ricordiamo che mancava in attacco Immobile…e questo vuol dire molto) faceva viaggiare il pallone dalle fasce al centrocampo, da sinistra a destra con i bianconeri tutti dietro la linea della palla.

Vittoria della Juve con tattica all’italiana, direbbe qualcuno, il cosiddetto “catenaccio” che, si sa, quando le cose non vanno bene e i biancocneri non è che quest’anno stiano facendo un campionato eccellente, torna utile, in particolare quando sai che davanti a te hai squadre che amano giocare a calcio e che hanno giocatori molto tecnici e veloci, per cui l’unica  arma in questi casi è arroccarsi in difesa e provare a ripartire in contropiede su quei pochi spiragli che l’avversario ti concede.

Certo, la Lazio avrebbe potuto tentare alternative di gioco che non si sono viste, rispetto a quelle proposte e visto che ha anche giocatori con un buon tiro, provare a calciare in porta da fuori area. Ma sappiamo che le squadre allenate da Mister Sarri, amano giocare palla al piede fin da quello del portiere…e altre strategie non sino state attuate.

Aggiungiamo anche che, col senno di poi, si può dire di tutto e il contrario di tutto.

Ora, le polemiche di molti e le critiche molto aspre cadranno a pioggia alla ricerca di un capro espiatorio e come accade solitamente, in questi casi, a prescindere dai soliti noti Lotito e Tare, a cui si è aggiunto quest’anno Muriqi, giù attacchi anche a Roul Moro, oltre che a Reina, Felipe Anderson e altri a scelta…

Gli attacchi sono sempre gli stessi: Il presidente non compra giocatori da Lazio; il DS è ora che cambia aria, ha portato a Roma Muriqi che è un giocatore da “Serie C”; nei cambi in attacco oltre a Immobile non abbiamo nessuno, Roul Moro è troppo giovane; serve un portiere perché Reina non è una sicurezza e Strakosha andrà via…ecc. ecc..

Insomma, le solite critiche che sono frutto della frustrazione di aver perso una partita che nei primi venti minuti siamo sicuri nessuno, avrebbe immaginato finisse come un passivo di due gol a zero a favore dei bianconeri…per giunta arrivati su due rigori.

A mio avviso, la Lazio era entrata in campo col piglio giusto ed evidentemente, non pensava di trovarsi davanti una squadra che giocasse da “provinciale”, inteso come tattica di gioco dove i bianconeri, come suddetto, attendevano l’avversario per poi, colpirlo in contropiede. Certo, la Juve nelle ripartenze è tutt’altro che una squadra provinciale…basta leggere i nomi di chi scende in campo e se le dai campo può farti male, come è accaduto.

Forse la Lazio deve imparare che queste gare, dove non trova sbocchi in avanti, necessitano di una strategia alternativa, intanto, essere attenti a non farsi trovare scoperti in contropiedi avversari…anche se c’è da dire che nel corso della gara è avvenuto poche volte; poi, provare a scardinare le difese avversarie con tiri da fuori o traversoni in area per cercare gli inserimenti (spesso riusciti) di Milinkovic-Savic per il colpo di testa di quest’ultimo. Cosa accaduta nel secondo tempo, dove da un traversone dalla tre quarti di campo il serbo svetta di testa per mettere al centro una palla su cui Muriqi non arriva per una manciata di millimetri e per cui oggi, sicuramente, sarà “crocifisso” per questa occasione persa.

Eppure, quello che penso è che forse ieri, un Muriqi (con tutti i suoi limiti tecnici) avrebbe fatto comodo dall’inizio, almeno per provare a creare scompiglio in area di rigore avversaria con una tattica che prevedesse di più palloni aerei su cui lo stesso turco avrebbe potuto avventarsi. Purtroppo, come già affermato, a parlare dopo è sempre molto facile e siamo tutti bravi allenatori…ma la realtà del presente è tutt’altra cosa ed evidentemente, se Mister Sarri ha fatto le scelte che ha fatto dall’inizio è perché pensava di trovare una Juve diversa.

Nel secondo tempo, non trovando sbocchi in verticale, né sulle fasce, ha capito che serviva una torre in mezzo e ha tentato la carta Muriqi e per poco, questi avrebbe potuto riaprire la gara. Sono convinto che un gol avrebbe dato entusiasmo alla Lazio e pareggiare avrebbe cambiato la partita…ma oggi il risultato dice Lazio 0 e Juve 2. Ora, bisogna guardare avanti perché c’è una qualificazione in Europa League da conquistare in settimana e nel prossimo turno di campionato, tra sette giorni, c’è il Napoli allo stadio Maradona.

Vietato distrarsi!!! La delusione contro la Juve deve essere dimenticata presto…

Le dichiarazioni degli allenatori nel post-gara

Sarri – “I ragazzi hanno fatto quello che dovevano fare. Abbiamo fatto il match e siamo stati in partita fino a dieci minuti dalla fine. Nel tentativo di arrivare al pareggio ci siamo aperti e disuniti. Nei primi 30 minuti del secondo tempo non abbiamo preso neanche un contropiede. Purtroppo siamo mancati negli ultimi dieci metri. Abbiamo fatto bene, fino al 75′ non abbiamo concesso assolutamente niente. Ci è mancato arrivare ad essere pericolosi”.

Dei tifosi bianconeri non mi interessa nulla. Io ho lavorato alla Juve e ho allenato grandi campioni. Il resto non mi tange”. 

“È uno dei primi rigori di schiena che vedo dati, di Bello era a tre metri. Sono i ‘rigorini’ di cui ha parlato Gasperini tempo fa che si vedono solo nel nostro campionato dove c’è un’incidenza doppia rispetto ad altri campionati. Dopo 10 minuti c’era un rigore su Pedro. Non so perché sono stato ammonito, ma al di là degli episodi la conduzione arbitrale è stata una roba…(sorride, Mister Sarri – NDR)…Vabbé lasciamo perdere”. 

Avere un’alternativa ad uno che fa 30-35 gol all’anno è dura. È difficile anche da trovare un giocatore che ti garantisca il rendimento di Ciro. Ci è mancato un po’ l’uno contro uno per vie esterne dove di solito si salta l’avversario e si creano più situazioni. È impensabile però che in tutte le gare gli esterni creino situazioni. L’importante è aver giocato da squadra. Non mi è piaciuto l’ultimo quarto d’ora, c’era ancora tempo e bisogna evitare di disfarsi, di allungarsi e concedere ripartenze”.

Allegri – “La squadra ha fatto una bella partita, ma troppe occasioni per far gol non l’abbiamo sfruttate. C’è da migliorare. A due minuti dalla fine, teniamo la palla e facciamo un tacco. Kulusevski deve andare sulla bandierina e fa un dribbling. Le partite vanno giocate fino all’ultimo. Fa parte della crescita, dell’esperienza, della gestione dei momenti della partita”.

“La squadra non ha concesso occasioni a parte un colpo di testa. Ha fatto una buona partita contro un’ottima Lazio. Ha gestito bene la palla, ma abbiamo perso palloni di troppo per scelte sbagliate. Non era semplice, le squadre di Sarri sono brave nel palleggio. Ma siamo stati pazienti in costruzione e veloci quando abbiamo conquistato palla”.

Corto muso o sarrismo? Io mi diverto, quando lo capirete sarà tardi. Volete questo? Io vi racconto le cose al contrario di ciò che penso. Era Juve-Lazio, non Allegri contro Sarri. A chi non piace giocare? Poi ci sono anche gli avversari. Il calcio è anche strategia. C’è da fare contropiede, difendere, la partita non è scritta su un protocollo. Voi la volete così? Io vi accontento. Pensavo che la Lazio tenesse la palla per 70/80% e abbiamo tenuto il 46% noi. Lì siamo migliorati”.

Rabiot, Pellegrini e McKennie hanno fatto bene. Rabiot ha limitato tanto Milinkovic. Pure De Ligt è stato bravo di testa su Milinkovic. Le loro azioni pericolose sono scaturite da nostri errori nell’area avversaria. Qui bisogna migliorare. I ragazzi hanno fatto veramente bene, mi sono piaciuti nella gestione della palla“.

Dove metto Dybala? In questo momento non ce l’abbiamo, quando tornerà a disposizione, spero presto, vedremo. Abbiamo tante partite. Lui gioca sul centro-destra, difficilmente si sposta a sinistra. Con lui ci vuole un mediano con più copertura. Ha tecnica e ha tanta forza nelle gambe. L’importante è che stia bene. Kulusevski ha fatto una buona partita, non era semplice, deve essere più decisivo dentro l’area“.

Il tabellino della gara

Stadio Olimpico di Roma.

Lazio – Juventus 0-2

Marcatori: 23′, 83′ Bonucci (J).

LAZIO (4-3-3) – Reina; Lazzari, Luiz Felipe, Acerbi, Hysaj; Milinkovic, Cataldi (84° Basic), Luis Alberto; Felipe Anderson (74° Raul Moro), Pedro, Zaccagni (64° Muriqi).

A disp.: Strakosha, Adamonis, Patric, Vavro, Radu, Escalante, Leiva, Akpa Akpro, Luka Romero.

All.: Sarri.

JUVENTUS (4-4-2) – Szczesny; Danilo (14° Kulusevski), Bonucci, De Ligt, Pellegrini; Cuadrado, McKennie, Locatelli (89° Bentancur), Rabiot; Chiesa, Morata (74° Kean).

A disp.: Pinsoglio, Perin, Alex Sandro, Rugani, Arthur, Kaio Jorge.

All.: Allegri.

Arbitro: Di Bello.

Assistenti di linea: Bercigli – Berti.

IV Uomo: Paterna.

VAR: Banti.

AVAR: Bindoni.

NOTE: Ammoniti: 28° Cuadrado (J), 43° Hysaj (L), 81° Reina (L), 82° Luis Alberto (L).

Recupero: 4′ pt, 4′ st.

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Europa League. Olympique Marsiglia-Lazio 2-2. Ottimo pareggio dei biancocelesti nella bolgia dello stadio Vélodrome

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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