Europa League. Lokomotiv Mosca-Lazio 0-3. Un tris che vale il passaggio del turno…ed ora Napoli

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Una doppietta di Immobile dal dischetto di rigore e un gran gol di Pedro spingono la Lazio al turno successivo di Europa League. Ora, alla Lazio basterà vincere per uno a zero con il Galatasaray per essere testa di serie nel “Girone E”

– articolo di Massimo Catalucci

 

(Meridiananotizie) Mosca, 26 novembre 2021 – La Lazio, con una partita ben gestita e un “Turnover” necessario attuato da Mister Sarri (domenica sera nel posticipo c’è il Napoli), è riuscita a portare a casa i tre punti che le garantiscono il secondo posto nel proprio girone di Europa League e con una partita ancora da disputare contro il Galatasaray in casa all’Olimpico nella Capitale.

In quest’ultima gara del “Girone E” i biancocelesti avranno l’opportunità di finire addirittura primi e passare il turno come testa di serie. Basterà battere anche solo uno a zero il Galatasaray e finire a pari punti dei turchi ma con la differenza reti a favore della Lazio.

Intanto la gara di ieri ha dato delle risposte positive, in primo luogo di un Immobile subito ritrovato e di cui la Lazio non può fare a meno. Ed anche se Ciro ha segnato due gol su due rispettivi rigori (giusti) assegnati dall’arbitro, il primo con il supporto del VAR e il secondo per scelta diretta dallo stesso direttore di gara, ha dato dimostrazione nel corso della partita di essere in forma. Corsa, profondità, spazi per i compagni, tiro in porta, assist…questo è Ciro Immobile, instancabile ragazzo, umile e sempre pronto a dare tutto in campo. Grande!!!

In mezzo al campo si è rivisto Leiva che ha recuperato un po’ di affaticamento e per cui Mister Sarri lo aveva tenuto a riposo. Il solito “folletto” Lazzari, la “freccia biancoceleste” anche ieri sera ha fatto del suo ed ha provato qualche accelerazione sulla fascia, come lui sa fare. Zaccagni ritrova posto in attacco e sembra aver smaltito l’infortunio che lo ha tenuto lontano dal campo per un po’ di tempo. Uomo necessario all’offensiva biancoceleste perché veloce, riesce a puntare l’uomo e a superarlo per crossare nell’area di rigore avversaria (suo il primo rigore procuratosi giocando d’anticipo col suo avversario che lo stende, appena entrato in area). Poi, c’è Pedro, altro “folletto” laziale che riesce sempre a dare velocità alle azioni biancocelesti e a mettere scompiglio nelle difese avversarie. Ieri, Pedro, Cataldi (che ormai può essere considerato un titolare a tutti gli effetti ed erede di Leiva), così come Milinkovic-Savic sono entrati nella ripresa ed hanno dato maggior impeto alla manovra laziale.

Una nota a parte per Muriqi, anche lui entrato nel secondo tempo quando mancava circa mezz’ora alla fine della gara. Ha provato a dibattersi ma si vede che il ragazzo non è tranquillo e si sente sempre sotto esame quando entra in campo. Forse la sua storia alla Lazio è già terminata, eppure, Muriqi quando gioca con la sua Nazionale riesce sempre ad andare in gol. Sicuramente, non è un giocatore tecnico per cui stravedi quando tocca la palla ma sarebbe sleale considerarlo un “brocco” come spesso alcuni lo additano. E’ evidente che sa che il contorno a Roma non gli garantisce la tranquillità che cerca per cui, il divorzio sembra scontato…forse non a gennaio prossimo ma a giugno potrebbe essere più che certo (prestito o cessione definitiva subito).
Patric, come ci ha abituati da tempo, garantisce sempre la sufficienza quando è chiamato a ricoprire un ruolo nella difesa biancoceleste.

Styrakosha, tra i pali non ha avuto grandi problemi ieri sera, visto che non è quasi mai dovuto intervenire.

Archiviata la qualificazione al turno successivo, bisogna ora mettersi subito a lavorare per la gara di domenica sera nel posticipo della 14a giornata del massimo campionato di Serie A, che si disputerà, come già preannunciato in apertura, allo Stadio Maradona di Napoli contro i partenopei allenati da Mister Spalletti. a Lazio troverà una squadra, probabilmente, decimata dagli infortuni ma anche una compagine che viene da due risultati negativi in campionato ed Europa League, per cui venderà cara la pelle. Poi, sappiamo che tra i tifosi napoletani e laziali ci sono reminiscenze di un passato storico in cui i partenopei, fecero uno sgambetto alla Lazio “Maestrelliana” che era in corsa per vincere il suo primo scudetto e che fu rimandato per questo episodio all’anno successivo. Tutti i tifosi laziali hanno ancora in mente quell’immagine di Long John sotto la tribuna principale dell’allora stadio San Paolo a fine gara persa contro il Napoli…

Le dichiarazioni degli allenatori nel post-gara

Gisdol“Ringrazio i tifosi per aver fatto una grande performance. Per la squadra è stato importante. Dopo il primo rigore abbiamo cercato di recuperare, solo che quando è arrivato anche il secondo non siamo più riusciti a reagire. La Lazio è una squadra con tanta esperienza. Gli ultimi minuti sono stati i più difficili. Non siamo più riusciti a rientrare in partita. Ringrazio la squadra per come ha giocato. Il risultato ci può stare. La Lazio in Europa è un top club. Il suo livello si è visto in campo”.

“Scegliere di affidarsi ai giovani è sempre un’importante decisione da prendere. Ci sono stati tanti infortuni in rosa che ci hanno spinto a prendere la decisione di dare la possibilità ai più giovani. Il nostro portiere è uno dei talenti maggiori. Quando facevo l’assistente allo Shalcke c’era Neuer. Sono sicuro che anche Khudyakov diventerà una grande numero uno. Barinov diceva che non c’era calcio di rigore. Difficile dirlo, non è mai bello criticare l’operato degli arbitri. La decisione alla fine è stata presa e lo dobbiamo accettare”.

Sarri – “Nel primo tempo la pressione loro era abbastanza forte, dopo il vantaggio la partita si è messa in discesa e le palle gol sono state tantissime”.

Pedro è un giocatore fenomenale. Quando ha queste serate, queste partite, può cambiare tutto. È normale che sia così, noi possiamo avere tutti i livelli di ottimizzazione che vogliamo, ma alla fine la qualità fa la differenza”.

Zaccagni merita di giocare con più continuità, Basic ha fatto un’ottima partita. La qualificazione è arrivata, ora vediamo se riusciamo a guadagnare l’accesso diretto agli ottavi”.

“Domenica a Napoli, non sarà una partita come le altre, questo è evidente”.

Il tabellino della gara

Lokomotiv Mosca Lazio 0-3: risultato e tabellino

LOKOMOTIV MOSCA (4-4-2): Khudyakov; Nenakhov, Jedvaj, Murilo, Rybus; Maradishvili, Barinov, Beka Beka; Rybchinskii, Lisakovich, Kamano. A disp: Babkin, Borisenko, Chernyy, Khlynov, Pablo, Petrov, Savin, Silyanov, Smolov, Zinovich

Allenatore: Gidsol.

LAZIO (4-3-3): Strakosha; Patric, Luiz Felipe, Acerbi, Hysaj; Luis Alberto, Leiva, Basic; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. A disp.: Reina, Akpa Akpro, Cataldi, Escalante, Lazzari, Milinkovic Savic, Moretti, Moro, Muriqi, Pedro, Radu, Romero.

Allenatore: Sarri.

ARBITRO: Soares Dias

AMMONITI: 1° Kamano; 13° Nenakhov; 20° Zaccagni; 35° Luis Alberto; 52° Silyanov; 57° Lucas Leiva; 61° Barinov; 75° Milinkovic Savic; 86° Rybus;

MARCATORI: 55° 62° Immobile; 85° Pedro;

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