Serie A. Napoli-Lazio 4-0. Poker dei partenopei che non lascia alibi ai biancocelesti

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Un super Napoli rende piccola la Lazio di Mister Sarri che non è riuscita mai a rientrare in partita. Mertens, stellare…

– articolo di Massimo Catalucci

 

(Meridiananotizie) Napoli, 29 novembre 2021 – Amaro ritorno allo stadio “Diego Armando Maradona” (ex San Paolo) di Napoli, di Mister Sarri dove perde il confronto diretto con Mister Spalletti che, con i suoi ragazzi ne rifila quattro alla Lazio.

Biancocelesti mai in partita, mentre il Napoli ha dimostrato maggiore reattività, proprietà di palleggio, velocità e grande senso tattico.

E in queste occasioni, quando l’avversario è più forte, da parte della Lazio ci si aspetterebbero le reazioni dei suoi giocatori più rappresentativi ma Milinkovic-Savic, Felipe Anderson, Luis alberto si sono visti poco o niente ieri sera. Sono apparsi per tutta la gara troppo fuori dalla manovra ed anche poco determinati e motivati. Immobile, da solo, purtroppo, ha fatto il massimo contro la difesa del Napoli solida, sicura, ed anche molto tecnica.

C’è da fare un elogio a Pedro che, nonostante i suoi anni, corre e cerca di dare quel cambio di marcia che dovrebbe spronare i suoi compagni, prendendosi anche dei rischi ma con l’obiettivo di velocizzare il gioco, cosa che dovrebbe fare Felipe Anderson molto più giovane di lui e che fa poco e ad intermittenza. Purtroppo, anche Pedro, come Immobile, se non supportato dai propri compagni, non può fare nulla contro squadre ben organizzate come lo è stato il Napoli ieri.

Nella notte di Diego Armando Maradona, in cui, prima della gara è stata inaugurata una statua raffigurante il grande fuoriclasse argentino, idolo del calcio, non solo partenopeo ma mondiale, la Lazio esce da questo confronto con molte ferite che Mister Sarri ha l’obbligo di curare immediatamente.

Già, Sarri!!! E’ inevitabile che quando le cose non vanno come si vorrebbe, le critiche cadono a pioggia alla ricerca di un capro espiatorio, sintomo, generalmente, del senso di  frustrazione che molti tifosi avvertono dopo una gara dove l’avversario ti ha annientato. E accade così che ora, l’allenatore biancoceleste, all’improvviso diventa incapace, un tecnico di serie B. Almeno stando a quanto si leggeva già sui social durante la gara con il Napoli avanti di tre gol. Io penso invece che Mister Sarri deve avere tempo per dare consistenza alla squadra che ha imbastito e che è già ben definita nella sua mente. Sin dal ritiro estivo, l’allenatore laziale non lo mai nascosto, questo è un anno di transizione, di costruzione. Ci vuole pazienza. Ma si sa che i tifosi di pazienza ne hanno poca e vorrebbero vedere tutto e subito realizzato.

Io, invece, mi sento di rinnovare la fiducia in Mister Sarri perché penso che riuscirà a costruire un ottimo Team.

Gli impegni quest’anno tra campionato, coppe e la Nazionale, stanno riducendo il tempo di allenamento dei club e Mister Sarri che ha cambiato modulo di gioco ad una squadra che per diversi anni era abituata a farne un altro, trova difficoltà a far acquisire la mentalità e i movimenti giusti ai suoi giocatori nelle gare ufficiali e difficili come quella di ieri.

Comunque, come si dice in questi casi, ora bisogna rimboccarsi le maniche e pensare alla prossima imminente gara di campionato di giovedì sera, in casa contro l’Udinese.

Le dichiarazioni degli allenatori nel post-gara

SpallettiÈ la vittoria più bella del mio Napoli. Eravamo reduci da 2-3 risultati particolari e prestazioni sotto il nostro livello. Tornare a vincere, fare gol e macinare bel gioco contro una big come la Lazio ha un significato più importante”.

Siamo stati impeccabili sulle scelte da fare, la Lazio ha faticato. Nelle ultime partite siamo stati poco qualitativi nelle scelte, ma oggi (ieri – ndr) la squadra ha fatto bene. Esaltare soltanto Mertens sarebbe riduttivo perché la prestazione di squadra è stata incredibile“.

Nelle ultime partite abbiamo un po’ avvertito la tensione. I calciatori oggi volevano stare in campo per godersi la partita il più possibile, sin dall’inizio. Questo evidenzia la mentalità e la personalità, il non accettare la mediocrità. Dobbiamo goderci ogni match dal primo al novantesimo minuto. Non bisogna aver paura di giocarsela, ma paura di non aver provato a fare le cose. Quando hai un atteggiamento corretto e ciò che ti esalta, non c’è timore”.

“Stasera per la prima volta ci è sembrato di giocare in casa. Abbiamo ritrovato il nostro pubblico, la città con il suo entusiasmo può diventare importante per noi. Dal primo momento che sono arrivato a Napoli ho percepito la passione e quel sentimento profondo. I napoletani sono in cerca di eroi calcisticamente parlando, hanno bisogno di miti da esaltare perché non lesinano complimenti e abbracci. La vera vittoria è quella di aver dato felicità a questo popolo sentimentale”.

Sarri“La squadra aveva fatto dei passi in avanti, come è solito ogni quattro o cinque partite vengono fuori gare di questo tipo. Il Napoli ha fatto una grande partita, credo che sia superiore anche alle altre dell’alta classifica. Napoli ce l’ho nel cuore, mi piace la città e i napoletani: non è una città normale per me. Sul match c’è poco da dire, eravamo in difficoltà perenne. L’approccio non è stato giusto, sui primi due gol ci abbiamo messo del nostro. È un match senza recriminazioni”.

“Vedo una squadra che fa fatica a stare su livelli di attivazione e applicazione forte.  Giocando ogni tre giorni è più difficile, passiamo da dieci a uno, questo non è ammissibile. Non c’è da essere pessimisti oppure ottimisti, bisogna capire da dove nascano questi alti e bassi e cercare di metterli apposto. Mi aspettavo di tutto fuorché una gara di questo tipo“.  

“Felipe Anderson è un oggetto delicato, quando si spenge, lo fa in maniera seria, così come quando s’accende. È in una fase di down, la sua carriera è stata sempre questa. Noi stiamo cercando d’accompagnarlo a un rendimento meno altalenante, ma è dura”.

Il tabellino della gara

Napoli Lazio 4-0: risultato e tabellino

NAPOLI (4-2-3-1): Ospina; Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly, Mario Rui (85° Ghoulam); Fabian Ruiz (85° Malcuit) , Lobotka; Lozano (64° Elmas), Zielinski (74° Demme), Insigne; Mertens (64° Petagna).

A disp. Elmas, Ghoulam, Jesus, Demme, Malcuit, Manolas, Marfella, Meret, Petagna.

All. Spalletti

LAZIO (4-3-3): Reina; Patric (46° Lazzari), Luiz Felipe, Acerbi, Hysaj; Milinkovic-Savic (60° Basic), Cataldi (75° Cataldi), Luis Alberto; Felipe Anderson (55° Zaccagni), Immobile, Pedro (75° Moro).

A disp. Adamonis, Akpa Akpro, Basic, Escalante, Lucas Leiva, Moro, Muriqi, Radu, Romero, Strakosha, Zaccagni.

All. Sarri

ARBITRO: Orsato

AMMONITI: Patric (L), Cataldi (L), Di Lorenzo (N), Zaccagni (L), Elmas (N)

MARCATORI: 7° Zielinski (N), 9°, 29° Mertens (N), 84° Fabian (N)

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