Serie A. Lazio-Udinese 4-4. Il cammino dei biancocelesti per diventare una “squadra” è ancora lungo…ci vuole pazienza

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Mister Sarri: “Abbiamo dei momenti illogici. Siamo una squadra troppo istintiva, umorale, che gradualmente stiamo cercando di portare a ragionare

– articolo di Massimo Catalucci

 

(Meridiananotizie) Roma, 3 dicembre 2021 – Ieri sera all’olimpico, alla fine del primo tempo, sembrava di rivedere i fantasmi di Napoli. Fortunatamente, Mister Sarri nell’intervallo tra il primo e secondo tempo ha saputo ricaricare i suoi ragazzi, motivandoli, per rimettere a posto il disastro visto nella prima parte di gioco e che, in qualche modo, ha lasciato trapelare alcuni strascichi della “botta” rimediata domenica sera allo stadio Diego Armando Maradona, in terra campana.

Mi piace pensare che ieri sera, negli spogliatoi, tra il primo e secondo tempo, Mister Sarri abbia impersonato Robert De Niro, nella nota scena del film, “Ogni maledetta domenica” (clicca qui per vedere la videoclip). In effetti, la squadra biancoceleste è rientrata in campo molto prima degli avversari, dando ad intendere che voleva riprendere in mano la gara e fare il risultato. Un risultato al quale, alla fine del primo tempo nessuno avrebbe immaginato si potesse arrivare. Così come nessuno immaginava, per come si erano messe le cose, che sul 4 a 3 per i biancocelesti, al ed ultimo minuto di recupero dopo il 90°, l’Udinese trovasse il gol del pareggio in extremis su calcio piazzato, anche se questo è stato il frutto, prima di un’ingenuità di Patric (rosso per un fallo evitabilissimo) e poi, per un abbassamento della concentrazione e dispendio di tante energie mentali e fisiche spese nel secondo tempo per ribaltare la gara.

Comunque, ieri sera la reazione c’è stata e i tifosi (so che è difficile) devono avere pazienza. Il futuro della Lazio lo si costruisce insieme. Il problema è principalmente, mentale. Il tecnico da parte sua lo ha detto: ci vuole tempo e programmazione nel medio e lungo termine. La squadra ha cambiato molto nel gioco e deve crescere nella mentalità.  Diamo a Sarri questa possibilità, la merita, anche perché come alcuni tifosi chiedono, cambiare allenatore non servirebbe a nulla…si rischierebbe di andare ancora più giù e senza una guida che di calcio ne capisce. E poi, se Sarri dovesse andare via, quali sarebbero le alternative valide per la panchina della S.S. Lazio? Non vedo in giro tecnici di spessore…Sarri ha vinto un campionato in Italia con la Juve e la coppa in Europa League con il Chelsea…non dimentichiamolo!!!

Le dichiarazioni degli allenatori nel post-gara

Sarri –Abbiamo preso il pareggio dopo una partita durissima, su una punizione assegnata dopo che Zaccagni era stato platealmente trattenuto per un braccio. Non capisco perché non sia stato fischiato un calcio di punizione per noi“.

Abbiamo fatto un po’ di confusione, forse perché eravamo intimoriti dal disastro che abbiamo fatto a Napoli, o perché avevamo troppa voglia di mettere subito a posto la partita. Ci sono aspetti positivi e altri negativi: sono soddisfatto della reazione perché la squadra nel secondo tempo ha mostrato voglia“.

Ero arrabbiato perché non avevo visto l’ordine che avevo chiesto, ma ho anche detto che avremmo potuto rimetterla a posto e che c’era il margine per rimontare. I ragazzi erano convinti“.

Ci sono partite dove siamo completamente vuoti e scarichi, vero che giocare il giovedì sera non aiuta, però a volte siamo riusciti ad attivarci mentalmente, altre invece ci spegniamo. Abbiamo dei momenti in cui giochiamo da squadra, altri in cui sbagliamo troppo, soprattutto in fase difensiva, e stiamo pagando tutto. Non possiamo ancora definirci una ‘squadra’ nel vero senso della parola, dobbiamo ancora trovare delle certezze“.

Abbiamo dei momenti illogici. Siamo una squadra troppo istintiva, umorale, che gradualmente stiamo cercando di portare a ragionare. Resta il rammarico per il pareggio, perché vincere dopo esser stati sotto 3-1 sarebbe stato un bel segnale, ma se non troviamo solidità diventa anche più facile essere sfortunati”.

Gotti – Conosciamo le caratteristiche della Lazio, la capacità e la qualità del palleggio però anche il fatto che avremmo potuto sfruttare la fisicità dei nostri giocatori dopo aver recuperato palla a centrocampo”.

E’ stata una partita sulle montagne russe, alti e bassi, otto gol ed espulsioni. Nel primo tempo era la partita che avevamo preparato. Nel secondo la Lazio riesce a far fruttare le qualità dei suoi giocatori. Non avevo l’impressione ci fossimo sciolti”.

Avevo più pensieri sull’ammonizione di Becao. Immobile è difficile da gestire, ci sono sempre scontri fisici. Molina era andato a rischio la settimana scorsa e ne abbiamo parlato, pensavo di non aver problemi da questo punto di vista. E’ stata una sorpresa questo fallo inutile. Detto questo, se ammoniamo per questi falli qua…”.

A me non importa nulla della difesa a quattro o della difesa a tre. Ci sono diverse componenti che mi portano a fare questa scelta. Una è l’avversario. Non volevamo poi toglierci l’opportunità di ripartire sugli esterni con due giocatori come Molina e Deulofeu. Questa cosa nel primo tempo ha fruttato, nella ripresa la Lazio ha sfruttato la sua qualità. Oggi, dal mio punto di vista, c’è insoddisfazione riguardo la qualità di palleggio. Però contemporaneamente, nella nostra situazione, la squadra è venuta qui a Roma senza paura“.

“I margini di Beto sono notevolissimi. Non bisogna aver fretta con lui. Tutti intuiamo che ha grossi margini di miglioramento, senza fretta e lavorando quotidianamente con un’umiltà che andrebbe fatta vedere ai bambini del settore giovanile. Penso che abbia delle prospettive importanti“.

Il tabellino della gara

Lazio-Udinese 4-4

LAZIO (4-3-3): Reina; Lazzari, Patric, Acerbi, Hysaj; Milinokovic Savic, Cataldi (33° st Zaccagni), Luis Alberto (20° st Basic); Felipe Anderson (15° st Radu), Pedro, Immobile.

A disposizione: Strakosha, Adamonis, Escalante, Leiva, Akpa Akpro, Vavro, Moro, Marusic, Muriqi.

Allenatore: Sarri.

UDINESE (3-4-2-1): Silvestri, Perez, Becao (29° st Nuytinck), Samir (41° st Forestieri); Udogie, Walace, Molina, Jajalo (19° st Arslan); Deulofeu (30° st Soppy), Success (19° st Pussetto); Beto. 

A disposizione: Padelli, Carnelos, Zeegelar, Makengo, Samardzic, Nestrorovski, De Maio.

Allenatore: Gotti.

ARBITRO: Piccinini di Forlì

MARCATORI: 17°  e 32° pt Beto (U), 34° pt Immobile (L), 44° pt Molina (U), 6° st Pedro (L), 11° st Milinkovic Savic (L), 36° st Acerbi (L), 54° st Arslan.

NOTE:

Espulsi: Patric (L) al 14° st e Molina (U) al 25° st per somma di ammonizioni, Walace (U) al 56° st.

Ammoniti: Patric, Immobile (L); Becao, Molina, Soppy (U).

Recupero: 2′ pt, 7′ st.

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