Serie A. Lazio-Udinese. Biancocelesti: è categorico, vincere per non perdere di vista la zona UEFA

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Immobile, dopo la gara di Napoli: “Chiedo scusa ai tifosi, gara inaccettabile”. Questa sera conta solo vincere

– articolo di Massimo Catalucci

 

(Meridiananotizie) Roma, 2 dicembre 2021 – I ragazzi di Mister Sarri hanno avuto quattro giorni con oggi per leccarsi le ferite dopo la sonora sconfitta rimediata allo Stadio Diego Armando Maradona, domenica scorsa contro il Napoli. E questa sera, quello che conta più di tutti, al di là del gioco, della tattica e di tutto il resto che, naturalmente, sono importanti, occorrerà che gli undici che scenderanno in campo dal primo minuto e gli altri che seguiranno nel corso della gara, lo facciano con la determinazione e la cattiveria, calcisticamente parlando, giuste.

La Lazio, credo ne siamo tutti coscienti, non può essere quella vista contro il Napoli e ancora prima contro il Verona. La Lazio ha il potenziale giusto, al contrario di quello che qualcuno possa dissentire, per competere in questo campionato. Certamente, non per lo scudetto, che ha già tre o quattro squadre meglio attrezzate e più rodate rispetto i biancocelesti, ma una posizione in zona UEFA, si.

Il campionato è ancora lungo e la Lazio deve e può avere la forza per rialzarsi, iniziando da stasera.

E’ probabile che in difesa ci sia spazio di nuovo per Patric e forse in attacco un posto per Zaccagni che se lo contenderà con Pedro…o forse Felipe Anderson? Crediamo, anche dalle dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi da Sarri, che difficilmente rinuncerà al brasiliano: “è dura tener fuori il brasiliano, perché potenzialmente è un fenomeno – ha detto il tecnico laziale. Per il resto dovrebbe essere la stessa squadra di Napoli…vedremo.

Le dichiarazioni degli allenatori nel pre-gara

Sarri –Gotti lo ascoltavo tanto quando ero al Chelsea: è un ragazzo con un’intelligenza fuori dal comune. Sta svolgendo un buon percorso e l’Udinese sta concedendo poco ai suoi avversari, domani ci attende una partita difficile. Le nostre difficoltà sono evidenti. Nelle partite che sono arrivate dopo l’Europa League e dopo gli impegni delle Nazionali abbiamo registrato una media punti molto bassa. Stiamo cercando di capire i motivi delle nostre problematiche, ma dobbiamo avere chiaro in mente dove vogliamo arrivare. Serve una visione più ampia di quella a cui siamo abituati. Non abbiamo un problema tattico. Quando una squadra è passiva perde a prescindere dal modulo e dalla tattica: serve preservare la giusta mentalità con continuità. Nelle ultime quattro gare casalinghe abbiamo subito tre gol, tutti su rigore. La stabilità siamo riusciti a trovarla in alcune circostanze. In alcune partite ci viene a mancare il movimento senza palla e così si diventa più prevedibili. Bisognerebbe gestire meglio alcune soluzioni, ma l’attacco non è il nostro problema più grande”.

Felipe Anderson ha delle qualità straordinarie su ogni punto di vista. È un ragazzo sensibile: è dura tener fuori il brasiliano, perché potenzialmente è un fenomeno”.

“Quando si gioca molto, si gioca male. Sono un allenatore a cui piace preparare le partite focalizzandosi sul lavoro settimanale. Questa professione l’ho svolta anche senza guadagno e sul campo mi divertivo lo stesso. Il calendario è da rimodulare”.

“Riguardo il mercato, servirebbe una programmazione a lungo termine, iniziando a pensare alle prossime sessioni di mercato. Si può costruire una buona squadra”.

Reina e Strakosha, finora si sono alternati tra campionato e coppe. Le valutazioni vengono svolte di continuo, ma entrambi stanno giocando. Marusic ha svolto più visite che allenamenti. Da oggi inizierà delle doppie sedute per un po’ di giorni”.

Luiz Felipe squalificato? Patric è l’unico difensore destro che abbiamo a disposizione, la prima scelta è lui, poi valuterò dopo l’allenamento. Siamo consapevoli della differenza di interlocutore rispetto alla partita scorsa, domani (oggi – ndr) all’Olimpico. Sappiamo che andiamo ad affrontare una squadra forte e anche in grande salute”.

Gotti –La Lazio, in questo momento è dominante contro tutti. Ha dei numeri che continuano a migliorare, sta proseguendo un lavoro di lungo termine su un solco che parte da lontano e con questa squadra che viene arricchita di qualità e che approfondisce e migliora le stesse idee nel tempo. È calcio. C’è poca improvvisazione e noi andiamo ad affrontare una squadra che ha già un bel percorso alle spalle e che l’ha portata in questa situazione di oggi“.
Gestiremo le fasi di gioco più come squadra e non individualmente. La Lazio ha una produzione offensiva superiore rispetto all’Atalanta. Sono i numeri che lo dicono. La partita è preparata in maniera profondamente diversa rispetto a quella con l’Atalanta, poi come si sviluppi sul campo sarà da vedere“.

Le probabili formazioni

LAZIO (4-3-3) – Reina; Lazzari, Patric, Acerbi, Hysaj; Milinkovic, Cataldi, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Pedro. 

All. Sarri.

A disposizione: Strakosha, Adamonis, Radu, Marusic, Akpa Akpro, Escalante, Leiva, Basic, Raul Moro, Romero, Zaccagni, Muriqi.

UDINESE (3-4-2-1) – Silvestri; Becao, Nuytinck, Samir; N. Molina, Walace, Arslan, Udogie; Pussetto, Deulofeu; Beto.

All. Gotti. 

A disposizione: Padelli, Carnelos, Perez, De Maio, Zeegelaar, Jajalo, Makengo, Soppy, Samardzic, Forestieri, Success, Nestorovski.

Squadra arbitrale, VAR e AVAR

Arbitro: Piccinini di Forlì.

Assistenti di linea: Pagliardini e C. Rossi.

IV Uomo: Rapuano.

VAR: Maresca.

AVAR: Di Iorio.

Dove seguire la diretta TV e in Streaming

Il match tra Lazio e Udinese, con fischio d’inizio alle ore 20.45 allo stadio Olimpico, sarà visibile su DAZN, Sky Sport Calcio, Sky Sport 251 e Sky Go.

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