Serie A. Lazio-Atalanta 0-0. Un pari che sta bene a Gasperini venuto a Roma con una squadra decimata dal Covid-19

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Biancocelesti, tanto possesso palla ma un solo tiro nello specchio della porta, il palo di Zaccagni al 64°

– articolo di Massimo Catalucci

 

(Meridiananotizie) Roma, 23 gennaio 2022 – La Lazio perde un’occasione d’oro per portare a casa i tre punti, contro un avversario sceso nella Capitale con mezza squadra fuori per positività al Covid-19 che ha dovuto fare ricorso ad alcuni giocatori della sua primavera.

Purtroppo, è inutile negarlo, nella Lazio non hanno brillato quegli uomini da cui ti aspetti il cambio di passo; la giocata improvvisa; il tentativo di prendersi la responsabilità di “suonare” la carica…

E’ inevitabile che il riferimento è nella prestazione scialba di Felipe Anderson e Luis Alberto.

E in una serata così, dove l’Atalanta ha cercato più di coprirsi che di attaccare, anche il bomber laziale ha trovato pochi spazi per tentare la via del gol, tra l’altro controllato molto bene dalla difesa bergamasca che non ha sbagliato nulla in fase di chiusura sugli attaccanti laziali, se non nell’occasione del palo di Zaccagni, quando, al 64° su un “buco” di un giocatore nerazzurro, si avventa su un pallone che calcia forte verso la porta avversaria e che solo il palo respinge a portiere battuto.

Una gara quella di ieri sera che, anche per il numero di giocatori atalantini che non hanno potuto scendere in campo a causa della positività al Covid-19, forse non ha espresso il calcio che avevamo ipotizzato nel pre-gara (clicca qui), potesse esprimere. Lazio e Atalanta sono le squadre che hanno vinto di più in questo campionato, fin ora, rispettivamente, in casa e fuori casa. E ci si aspettava una gara frizzante, con capovolgimenti di fronte e soprattutto con alcuni gol e invece, è stata una gara troppo tattica dove le due compagini si sono annullate. Unico guizzo il palo di Zaccagni al 64°.

E se questo pari va bene a Gasperini che era sceso a Roma con mezza squadra per i noti fatti già sui menzionati del Covid-19 che ha contagiato molti dei suoi giocatori, per la Lazio rappresenta un’occasione persa per accorciare sul gruppo delle 5 squadre che per il momento (Verona, Roma e Fiorentina devono ancora giocare) la precedono in campionato.

Due delle tre note positive, vengono le prime da due giocatori cui ci sembra giusto dare risalto: il primo, spesso attaccato aspramente e oltre misura a mio parere, dalla critica e dai tifosi, è Patric che ogni allenatore, guarda caso, lo considera sempre un ottimo rincalzo laddove in difesa c’è da ricoprire un ruolo, sia da centrale che da esterno; l’altro è il folletto della fascia, Lazzari. Ogni volta che entra lui, la manovra sulla corsia laterale della Lazio acquista brillantezza per la sua supersonica progressione nella corsa. Ieri ha tentato diverse volte, appena entrato, l’affondo ma la lentezza dei centrocampisti laziali non gli ha dato modo di sfruttare queste sue incursioni per traforare la difesa atalantina. E se Mister Sarri, provasse Lazzari attaccante esterno? Questa è sicuramente una provocazione ma quando osserviamo le prestazioni incolori di Felipe Anderson, tentare Lazzari in quella posizione, quando non si hanno altre alternative, anche se Raúl Moro poteva esserla, potrebbe rappresentare una maggiore apprensione per gli avversari per la velocità che lui sa esprimere e per la sua facilità di corsa e brillantezza.

L’altra nota positiva, in una serata un po’ scialba, viene dal fatto che la Lazio è più attenta in difesa ed ora sembra che alcune amnesie, almeno nelle ultime gare, stiano pian piano venendo meno.

Ora ci sarà la sosta e vediamo se Mister Sarri saprà aggiungere qualcosa in più, alla ripresa del campionato alla squadra (a febbraio saranno diversi gli impegni tra campionato e coppe) anche se, forse, per aggiungere qualcosa la società dovrebbe pensare a fare mercato in questa sessione invernale…ma questo è un altro aspetto difficile da credere che possa concretizzarsi con nuove pedine valide da mettere subito a disposizione del tecnico biancocelste. Conosciamo il modus operandi dell’entourage del Presidente Lotito.

Le dichiarazioni degli allenatori nel post-gara

Sarri“L’Atalanta aveva delle grandi difficoltà, ma noi avevamo cinque giocatori fuori con due rientrati ieri – dice – Anche noi abbiamo i nostri problemi. Abbiamo fatto a meno di sette giocatori e abbiamo fatto una buona partita tatticamente. C’è mancata brillantezza e nella ripresa hanno pesato i 120′ giocati con l’Udinese“.

“Offensivamente, negli ultimi venti metri, abbiamo faticato ma fin lì abbiamo fatto bene con qualità e palleggio. Nella zona di campo dove serve brillantezza fisica abbiamo pagato qualcosa. L’Atalanta i difensori li aveva e per la partita fatta hanno fatto molto comodo. Felipe Anderson non attacca molto l’area, anche Zaccagni per caratteristiche non lo fa. Il rientro di Pedro ci aiuterebbe molto”.

“Le società sono fatte di persone e questa società è fatta di persone con cui sto bene. Tutti, dagli addetti a Formello agli altri. Mi sento a casa. Lotito? Lui si disinteressa dell’aspetto tattico, a me non ha mai chiesto niente. Si interessa se funzionano le cose accessorie, ma non l’ho mai sentito parlare di un giocatore. Il contratto? Non l’ho ancora avuto sotto il naso, ma nell’ultimo mese il presidente ha avuto diversi problemi, forse più importanti”

GasperiniNon abbiamo mai avuto il dubbio sul venire o meno a giocare, vogliamo evitare le scappatoie. La grande emergenza rende ancora più bello il risultato. C’è stata grande compattezza, ovviamente non siamo stati fantastici sul piano tecnico ma li abbiamo limitati bene concedendo solo il palo di Zaccagni alla Lazio. Nel secondo tempo potevamo fare di più, ma il k.o di Miranchuk ci ha tarpato ulteriormente le ali. Dopo la sosta ripartiremo con una situazione più normale”.

“Non mi fa piacere parlare di Josip Ilicic, che ha degli alti e bassi. Ora ha nuovamente qualche problema, ma ha voglia di ripartire e lo aspettiamo a braccia aperte. Ora dobbiamo pensare alla persona più che al calciatore e forse la cosa migliore è lasciarlo in pace“.

“Senza Koopmeiners, De Roon e Pasalic in mezzo dovevo adattare qualcuno come Maehle o Toloi, ma ho scelto Scalvini perché la sua statura era utile contro Milinkovic e ha avuto esperienza nelle giovanili nel ruolo. Ha corsa e resistenza, mi ha permesso di non mettere altri giocatori fuori ruolo. E sono molto contento di lui, in fase difensiva ha fatto tutto molto bene, ha preso anche fiducia col passare dei minuti sbagliando poco o nulla. E’ un ragazzo di grande prospettiva, è molto resistente e chissà che la sua evoluzione non sia da centrocampista. Mi diverto anche nelle partitelle a spostare i giocatori per fare loro conoscere altri ruoli, così tutti sanno interpretare altre posizioni. Ad esempio Pezzella nel finale ha fatto bene il trequartista, almeno in fase di copertura“.

Il tabellino della gara

LAZIO (4-3-3): Strakosha; Hysaj, Luiz Felipe, Patric, Marusic; Milinkovic, Leiva, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni.

A disposizione: Reina, Adamonis, Lazzari, Vavro, Floriani Mussolini, Bertini, Basic, Jony, A. Anderson, Moro, Romero, Muriqi

All. Sarri

ATALANTA (3-4-2-1): Musso; Djimsiti, Demiral, Palomino; Zappacosta, Scalvini, Freuler, Pezzella; Miranchuk, Pessina; Piccoli.

A disposizione: Rossi, Sportiello, Toloi, Maehle, Olivieri, Panada

All. Gasperini

Arbitro: Simone Sozza della sezione di Seregno

Marcatori: –

Ammoniti: Pezzella (A), Zappacosta (A), Toloi (A)
Espulsi:
 –
Recupero: 
0′ – 3′

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Serie A. Lazio-Empoli. Riparte il campionato, squadre decimate dal Covid-19

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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