Coppa Italia. Milan-Lazio 4-0. Pioli cala il poker. Doppietta di Giroud

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Biancocelesti umiliati dai rossoneri in una gara che fa riemergere i fantasmi tra le “maglie” laziali

– articolo di Massimo Catalucci

www.massimocatalucci.it

(Meridiananotizie) Milano, 10 febbraio 2022 – La Lazio, dopo quattro gare disputate con una difesa che non aveva preso neanche un gol e con un attacco prolifico che ne aveva segnati 7 tra ottavi di finale di Coppa Italia e Campionato (Salernitana, Udinese, Atalanta, Fiorentina), ha avuto un’altra brusca, brutta e difficile da superare, battuta d’arresto.

Perdere con il Milan a San Siro, con una squadra che che sta giocando molto bene ed è lassù agganciata alle treno delle tre pretendenti al titolo italiano di Serie A 2021/2022, ci può stare. Quello che non si accetta è come è maturata la “sonora” sconfitta ieri sera.

I ragazzi di Mister Sarri, non hanno dato mai l’impressione di poter, lontanamente, impensierire la difesa avversaria. Ha provato a darsi da fare il folletto d’attacco, Pedro, ma da solo non può caricarsi sulle spalle tutta la squadra. Suo, l’unico tiro biancoceleste nello specchio della porta rossonera.

Che poi, ad andare a leggere le statistiche a fine gara, Milan e Lazio hanno tirato verso la  porta avversaria, complessivamente e rispettivamente, 8 e 7 volte di cui i rossoneri in 6 occasioni l’hanno centrata e quattro sono entrati in rete, mentre i biancocelesti, come suddetto, hanno preso lo specchio della porta una sola volta; anzi, il possesso palla è stato leggermente a favore della Lazio 53% contro il 47% del Milan piuttosto equilibrato, così come i calci d’angolo sono in netto vantaggio per i biancocelesti, 4 a 2. Ma come si sa, nel calcio non contano i punti come in un incontro di pugilato, bensì conta la volta in più, rispetto agli avversari, in cui la palla entra nella loro rete.

Le critiche, come è naturale che sia, dopo una sconfitta così pesante e soprattutto nelle modalità con cui è maturata, si sprecheranno a bizzeffe ed è anche giusto che ci siano perché il calcio è anche questo. Cercare, però, un capro espiatorio, quando una squadra, tutta, non gioca come sa e può giocare, lo ritengo ingiusto. Certo, il mercato non ha prodotto quello che Mister Sarri avrebbe voluto, ma immaginiamo che ieri sera avessimo avuto in difesa Devrj e in attacco Lukaku, credete che la musica sarebbe potuta cambiare, quando otto undicesimi non hanno giocato?

Quindi, trovo giusta la critica per un calciomercato invernale che non ha portato nuove pedine importanti a Mister Sarri ma al contempo, trovo che ieri sera la gara sia da giudicare non nei singoli ma nel collettivo che, forse, dopo quattro gare senza prendere gol, ha preso, diciamo così, sottogamba un avversario che è forte e a cui Mister Pioli ha saputo dare un’identità di gioco ed una continuità e per cui i numeri parlano da soli.

Ed ora, la prima cosa da considerare sarà quella delle condizioni fisiche di Ciro Immobile che ieri ha preso una brutta botta alla caviglia nel secondo tempo e speriamo che gli accertamenti medici scongiurino possibili complicazioni e che sia solo una forte contusione. Inoltre, per tutta la squadra sarà bene ricaricare in fretta le energie psicofisiche ed emotive, visto che si rigiocherà tra poche ore. Sabato prossimo, alle 15:00 allo Stadio Olimpico arriva il Bologna di Mister Mihajlovic e al di là del ritorno di un grande ex, seppur da allenatore, in un palcoscenico cui ha vissuto e fatto vivere ai tifosi biancocelesti fantastici momenti e alzato trofei, sarà importante per la Lazio, vincere e convincere, come ha fatto contro la Fiorentina, al fine di spazzare via i fantasmi che ieri sera si sono ripresentati al Meazza di San Siro, tra le “maglie” della S.S. Lazio

Le dichiarazioni degli allenatori nel post-gara

Pioli – “Abbiamo approfittato della vittoria per derby per acquisire energia e fiducia. La squadra ha giocato bene e ha meritato il risultato. Siamo stati in partita per 90 minuti con concentrazione e qualità”.

“Sono sfide particolari da preparare, ma stimolanti da affrontare (riferito al prossimo derby di Coppa Italia in semifinale – NDR). Entrambe vogliamo vincere, cercheremo di dare il massimo consapevoli che l’avversario è molto forte. Abbiamo dimostrato di poterli battere e ce la giocheremo“.

C’è un pensierino affinché questa settimana diventi perfetta: dovremo essere concentrati contro la Samp, ci attendono molte difficoltà e sarà una partita importante. Dobbiamo fare la corsa su noi stessi, migliorando la quota punti della scorsa stagione e consapevoli che possiamo determinare i nostri risultati“.

Sarri – “Difficile da spiegare il cambiamento da Firenze a oggi. La squadra sembrava in un buon momento fisico e mentale e, di entusiasmo. È veramente difficile da spiegare. Siamo caduti nei vecchi difetti, non voglio parlare degli errori. Ci siamo presentati alla partita scarichi, anche fisicamente. Gli avversari avevano più benzina di noi in ogni zona del campo. La partita mi ha lasciato davvero perplesso. Non c’è da fare un dramma, tra 65 ore rigiocheremo. Dobbiamo solo analizzare tutto bene“.

Il tabellino della gara

MILAN (4-2-3-1): Maignan; Calabria (dal 31° st Maldini), Kalulu, Romagnoli, Hernández; Tonali (dal 1° st Bennacer), Kessie; Messias, Díaz, Leão (dal 31° st Tomori); Giroud (dal 15° st Rebic).

A disposizione.: Mirante, Tătăruşanu; Florenzi, Bakayoko, Castillejo, Krunić, Saelemaekers; Lazetić.

Allenatore: Pioli.

LAZIO (4-3-3): Reina; Hysaj (dal 17° st Lazzari), Luiz Felipe, Patric, Marusić; Milinković-Savić, Cataldi (dal 5° st Lucas Leiva), Basić (dal 5° st Luis Alberto); F. Anderson, Immobile (dal 23° st Moro), Zaccagni (dal 5° Pedro).

A disposizione.: Adamonis, Strakosha; Floriani, Kamenović, Radu; A. Anderson,  Cabral, Romero.

Allenatore: Sarri.

Ammonizioni: Theo Hernandez, Tonali

Reti: al 22° Leao, al 40° e al 45° Giroud, al 33° st Kessie

Recupero: senza recupero

Possesso palla: 47%-53%

Conclusioni: 8 (6 in porta) –  7 (1 in porta)

Angoli:  2-4

Fuorigioco: 3-1

Parate del portiere: 1-2

 

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