Europa League. Lazio-Porto 2-2. Biancocelesti fuori ai sedicesimi…a tradirli, ancora disattenzioni difensive

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La Lazio parte bene e trova il gol con il solito Immobile e sembra avere in mano il match poi, due ingenuità, una per tempo, regalano due gol al Porto

– articolo di Massimo Catalucci

www.massimocatalucci.it

(Meridiananotizie) Russia, 25 febbraio 2022 – Rimane l’amaro in bocca per come la Lazio è uscita dalla competizione Europea, dopo aver disputato due ottime gare contro una squadra ben organizzata e forte come è il Porto.

Peccato, perché un po’ per le disattenzioni difensive che ogni tanto si riaffacciano nella retroguardia biancoceleste, un po’ per la sfortuna (la Lazio ieri sera è andata vicina al gol in più occasioni sia al primo che al secondo tempo, clamoroso l’incrocio dei pali colpito da Luis Alberto all’81°), la Lazio abbandona l’Europa League avendo dimostrato carattere e di potersela giocare alla pari con squadre di livello.

Bene il solito Immobile che dal 17° al 21° va tre volte in rete ma purtroppo, il gol buono è solo quello al 19°, mentre gli altri due sono stati annullati per fuorigioco (giusto).

La Lazio ha iniziato la gara pressando molto alta, cosa che ha riproposto anche nel corso del match, cercando di non far partire dal basso il gioco degli avversari che, comunque, hanno nel loro DNA un ottimo palleggio e non buttano mai via il pallone. Cosa valida anche per i biancocelesti che sul cambio di fronte, iniziavano anch’essi dall’area del portiere riuscendo più volte, con passaggi di prima e scambi tra centrocampisti e difensori, a trovare il varco giusto per puntare alla porta degli avversari.

Squadre molto corte in campo e molto tecniche.

Il vantaggio della Lazio, come suddetto, è arrivato al 19° del primo tempo con una bella fuga dell’attaccante laziale, Ciro Immobile, che dopo cinquanta metri di campo con palla al piede riesce a mettere la sfera in rete sul primo palo alla sinistra del portiere avversario.

Ma il Porto, grazie ad una ingenuità in area di rigore biancoceleste, di Milinkovic-Savic che arriva in ritardo su Taremi, trova al 21° un rigore evitabilissimo. Rigore che in un primo momento l’arbitro annulla ma che poi, assegna con l’aiuto del VAR e che al 31°, lo stesso Taremi, realizza con Strakosha che non arriva sulla palla per pochi centimetri. Rigore tirato molto bene, forte, rasoterra e angolato.

Si va a riposo sull’uno a uno.

Nella ripresa, il Porto entra in campo con più aggressività e la Lazio appare un po’ spaesata, quanto basta per commettere una nuova disattenzione in area di rigore per concedere ai ragazzi di Mister Coincecao, la palla dell’uno a due con il gol di Uribe al 68°.

Accusato il colpo i biancocelesti ritornano a giocare ma Strakosha deve intervenire su due tiri velenosi per mantenere la Lazio in partita che, purtroppo, come preannunciato, non ha avuto ieri sera la fortuna dalla sua parte, con l’incrocio dei pali colpito da Luis Alberto e diverse occasioni, capitate per due volte allo stesso spagnolo, di cui una con l’impressione del gol per aver colpito la rete esterna a fil di palo e l’altra a pochi metri dalla rete, dove per questione di millimetri, non trova lo specchio della porta.

Il gol arriva quando ormai è troppo tardi per pensare di pareggiare i conti per arrivare ai tempi supplementari. Infatti è il il 94° (saranno 8 i minuti di recupero concessi dall’arbitro) quando Cataldi, dopo che Immobile a portiere battuto aveva preso il palo, raccoglie la palla sulla ribattuta e la spinge in rete.

Ora, i biancocelesti avranno solo 72 ore per riordinare le idee e le energie fisiche e mentali, per preparare al meglio la prossima gara di campionato di domenica sera, sempre allo stadio Olimpico nella Capitale con inizio alle ore 20:45, contro il Napoli di Mister Spalletti che è lanciato in campionato nei primissimi posti in classifica, insieme a Inter e Milan, con i quali si compete il primo posto.

Le dichiarazioni degli allenatori nel post-gara

Sarri – “La più bella Lazio della stagione? È stata una buona partita, ci lascia l’amaro in bocca perché potevamo trovare la qualificazione. Abbiamo sbagliato dieci minuti, poi nel finale avessimo pareggiato prima avremmo potuto ottenere almeno i supplementari”.

Sapevamo di affrontare una squadra forte, che l’anno scorso ha fatto i quarti di Champions. Sono una squadra che in pochi mesi ha eliminato Milan e Juventus, sono forti. In queste due partite abbiamo avuto la sensazione di poterci stare e qualificarci. C’è rammarico ma prendiamo gli aspetti positivi, con uno spirito in grande crescita e finalmente ora potremo un po’ allenarci”.

“Essere competitivi in due fronti qualche problema poteva creartelo. Giocare ogni 2-3 giorni e avere 4-5 infortunati ti fa le cose più difficili, ma se crescessimo così nei prossimi 2-3 mesi come abbiamo fatto negli scorsi potremmo starci dentro”.

Uno degli aspetti più positivi è che al di là dell’aspetto tattico cominciamo a dare la sensazione di essere gruppo. Un gruppo con obiettivi che sono coinvolgenti per tutti. È un salto di qualità importante. Ora il campionato vedremo, avremo tre giorni e una nuova partita. Vedremo di arrivarci pronti e carichi, saremo stanchi ma l’aspetto fisico per me è secondario”.

Siamo migliorati a livello difensivo poi, diventare una squadra di una solidità straordinaria non so. È un difetto che abbiamo, negli uno contro uno abbiamo la peggior prestazione delle venti di A. È un dato che riguarda le caratteristiche individuali, migliorando il reparto possiamo migliorare tutti ma qualche passo in avanti lo stiamo vedendo”.

Conceiçao – E’ stato emozionante per me tornare in questo stadio, ho vissuto anni bellissimi dove abbiamo vinto dei titoli. Un rapporto fantastico con la città e i tifosi che non dimenticherò mai. Il calcio è questo, emozione e passione, avversari durante la partita con grande intensità. Alla fine credo che abbiamo mertitato“.

Vivo giorno per giorno, non penso ad un futuro lontano, sono concentrato nel campionato, abbiamo anche la semifinale di Coppa di Portogallo, siamo agli ottavi di Europa League. Il posto del Porto normalmente è la Champions League, eravamo in un gruppo fortissimo e ora cerchiamo di rispettare questa competizione”.

Nei primi tempi siamo andati in difficoltà, sia qui che a Oporto. Abbiamo fatto tanto possesso ma senza concretezza. Nel secondo tempo oggi molto meglio, siamo riusciti a fare il 2-1, potevamo fare il 3-1 ma poi abbiamo sofferto la qualità degli avversari. La Lazio è una bella squadra, ha un grande allenatore e tanti campioni. Con il tempo crescerà e sarà molto competitiva anche in Italia. Devo dire che mi ha sorpreso”.

Il tabellino della gara

Stadio Olimpico, Roma – 24/02/2022 – Ore 18:45

LAZIO-PORTO 2-2

Marcatori: 19° Immobile (L), 31° rig. Taremi (P), 68° Uribe (P), 94° Cataldi (L)

LAZIO (4-3-3): Strakosha; Marusic, Luiz Felipe, Patric, Radu (54° Hysaj); Milinkovic, Leiva (54° Cataldi), Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Pedro (71° Moro).

A disp.: Reina, Furlanetto, Acerbi, Kamenovic, Akpa Akpro, Andrè Anderson, Basic, Romero, J. Cabral.

All.: Maurizio Sarri

PORTO (4-4-2): Diogo Costa; Bruno Costa, Mbemba, Pepe, Zaidu; Otavio, Uribe, Vitinha (78° Grujic), Pepe (69° Joao Mario); Taremi (79° Evanilson), Toni Martinez (56° Galeno).

A disp.: Marchesin, Fabio Cardoso, Marcano, Francisco Conceicao, Ruben Semedo, Eustaquio, Vieira, Borges.

All.: Sergio Conceicao

Arbitro: Deniz Aytekin (GER)

Assistenti di linea: Christian Dietz (GER)-Dominik Schaal (GER)

IV Uomo: Martin Petersen (GER)

V.A.R.: Christian Dingert (GER)

A.V.A.R.: Bastian Dankert (GER)

NOTE: Ammoniti: 4° Radu (L), 47° Zaidu (P), 76° Cataldi (L), 77° Luis Alberto (L), 79° Otavio (P)

Recupero: 5′ pt, 6′ st

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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