SERIE A. ROMA-LAZIO 3-0. BIANCOCELESTI MAI IN PARTITA…DOPPIETTA DI ABRAHAM POI LA CHIUDE PELLEGRINI SU PUNIZIONE

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Gara da dimenticare per i ragazzi di Mister Sarri. Roma, nettamente, superiore sul piano del gioco, della determinazione e della tattica.

– articolo di Massimo Catalucci

www.massimocatalucci.it

(Meridiananotizie) Roma, 20 marzo 2022 –  La Roma si aggiudica il derby della Capitale con una gara che umilia i ragazzi di Mister Sarri che non sono mai stati incisivi.

Il primo gol di giallorrossi è nato da calcio d’angolo, dopo solo 50 secondi dal fischio di inizio della gara, dell’arbitro Irrati. Un traversone a rientrare, sul quale Strakosha cerca di intervenire buttandosi alla sua destra ma la palla colpisce la traversa e finisce sui piedi di Abraham che a 50 centimetri dalla linea di porta, deve solo spingerla in rete.

Uno a zero e il derby comincia subito in salita per la Lazio. I ragazzi di Mister Sarri sono stati incapaci di riorganizzarsi dopo il gol subito a freddo, rimediato all’inizio del match, evidentemente, il colpo è stato forte, visto che i biancocelesti da quel momento non sono mai riusciti a cambiare marcia al match.

Roma compatta, quasi sempre in dieci dietro la linea del pallone ha chiuso ogni varco a Immobile e compagni, sfruttando l’arma del contropiede.

La Lazio, quando arrivava nella tre quarti di campo dei giallorossi, appariva senza idee, per cui la palla finiva sempre per tornare nei piedi della Roma che poteva ripartire.

E proprio su una ripartenza, la Roma trova il secondo gol al 22°. Karsdorp, s’invola sulla fascia destra e taglia un traversone in area laziale su cui si avventa ancora Abraham e di destro mette la palla in rete. E’ due a zero dopo solo 22 minuti di gioco e della Lazio non si ha traccia.

Romanisti molto più reattivi e concentrati. Eppure chi doveva temere un calo di tensione  psicofisico in questa gara, doveva essere proprio la Roma, visto che aveva giocato la gara di Conference League, appena tre giorni fa, mentre la Lazio ha avuto una settimana di tempo per lavorare e recuperare. Questo però, è il bello calcio (certamente non per chi subisce pesanti sconfitte come quella di oggi), quando pensi che tutto sia scontato o quanto meno, immagini che il calo fisico, emotivo e di concentrazione, possano colpire la squadra che ha avuto meno tempo per recuperare in settimana, questo sport ti dimostra che può accadere di tutto.

Così, oggi chi sembrava essere in debito di ossigeno, era la Lazio e non la Roma che invece ha retto bene tutta la gara, spendendo poche energie, facendo le cose semplici e una volta sul tre a zero, maturato nel primo tempo, nella seconda parte della gara, ha amministrato bene il match, portando a casa un risultato importante per la corsa alle prossime qualificazioni delle Coppe Europee. Aggiungiamo, altresì, che questo risultato dà un ulteriore vantaggio ai romanisti sulla Lazio, nel caso queste due squadre dovessero terminare a pari punti il campionato, infatti, in questo ultimo caso la Roma per la differenza reti, sarebbe qualificata e la Lazio rimarrebbe fuori.

E’ vero che tutto ancora può succedere ma quella appena ipotizzata è una possibilità che potrebbe verificarsi e laddove il quarto posto oramai sembra essere lontano, vista la continuità che sta dimostrando la Juve, per la Lazio ma anche per la Roma e l’Atalanta, il 5° e 6° posto diventano l’ambizione più realistica per queste tre squadre a cui non si può escludere l’inserimento di una quarta, la Fiorentina.

Il derby di oggi pomeriggio, se dovesse essere letto solo nei numeri statistici della gara (clicca qui), sembrerebbe essere stato piuttosto equilibrato, per cui apparirebbe  quasi impossibile pensare ad una sconfitta della Lazio per tre a zero. Ma per chi ha visto la partita, la Lazio in tutto il primo tempo ha tirato solo una volta verso la porta avversaria, per il resto, il buio assoluto, mentre la Roma ha trovato la via del gol (fortuitamente, dirà qualcuno, sul primo gol…ma Abraham era lì pronto a colpire) con facilità. Il terzo gol poi, è stato un capolavoro di Pellegrini. Una punizione da fuori area calciata a giro benissimo dal romanista che ha dato un effetto a rientrare alla sfera, indirizzandola esattamente all’incrocio dei pali alla sinistra di Strakosha che si distende e tocca la palla ma non sufficientemente forte da metterla fuori. Tiro imprendibile.

E credo di poter affermare che la gara per la Lazio si è conclusa su questo fantastico gol di Pellegrini che ha tagliato, letteralmente, le gambe ai biancocelesti, visto che la rete è arrivata al 40° del primo tempo.

Nella seconda parte della gara, come già detto, la Lazio non ha avuto la forza mentale, fisica e tattica per determinare una rimonta. Così la Roma ha avuto la possibilità di controllare facilmente la gara e aggiudicarsi la stracittadina.

Le dichiarazioni degli allenatori nel post-gara

Mourinho –È stata una grande vittoria – le parole del portoghese – Già il successo con l’Atalanta qui era arrivato con grande solidità, con un risultato diverso ma dopo una partita in cui cui abbiamo dimostrato di essere una squadra consapevole di quello che doveva fare per ottenere il risultato. Anche questa è stata speciale perché i ragazzi hanno messo in campo tutto quello che avevamo preparato. Merito a loro, perché abbiamo affrontato una squadra che nel secondo tempo ha provato, con l’orgoglio di giocava un derby, di cambiare la partita. Ma la squadra ha tenuto bene e non c’è dubbio su chi meritasse di vincere questa gara. La squadra questa volta ha superato i limiti. Facciamo fatica a essere concentrati per tutta la partita., in questa gara invece siamo sempre stati lì, anche nell’intervallo li ho preparati mentalmente qualora avesse segnato il 3-1. Abbiamo avuto controllo emozionale“.

Non mi piacciono gli ‘olè‘, perché poi un giocatore li può interpretare in modo sbagliato. Non mi piacciono a fine partita, figuriamoci al minuto 43. C’è il rischio che poi i giocatori pensino che la partita sia finita, poco dopo Ibanez infatti ha perso una palla da cui è arrivata un’occasione per Immobile. Avevamo fatto tre gol, magari potevamo farne quattro o cinque, ma ci deve essere sempre il rispetto per l’avversario. La festa finale? Non ho visto, sono andato direttamente negli spogliatoi“.

Sarri – L’approccio non è mai esistito. Il gol iniziale ci ha tagliato le gambe. Poi non siamo stati bravi a reagire. Mi dispiace per i tifosi, che ci tengono tantissimo. Perdere così non è bello. Ci siamo innervositi, sbagliando tante situazioni in più rispetto al solito.”

“La squadra, dopo una sconfitta così, solitamente reagisce bene le gare dopo. Ma la reazione avuta in campo oggi ci lascia perplessi. Le difficoltà tattiche in questa partita passano in secondo ordine. Dopo il primo gol mi è sembrato che la spia fosse in off, tante palle perse in maniera banale. Tutta una conseguenza dello stato d’animo iniziale.”

Per capire come colmare il gap con le prime quattro faremo delle valutazioni più avanti. Qualcosa ci manca sicuramente, basta vedere la classifica. Poi ne parlerò con la società, ma io devo tutelare i miei giocatori. La partita di oggi mi ha sorpreso in negativo. Il derby qui è particolare e speciale, a volte rischia di diventare un limite per entrambe le squadre”.

È una partita che lascia sorpresi in negativo. Aver preso subito goal ci ha condizionato e ci è un po’ caduto il mondo addosso. Abbiamo subito gli eventi successivi, senza reagire in maniera lucida, magari soffrendo per un quarto d’ora. Poteva rimetterci in partita solo un episodio, come la gomitata su Milinkovic che il VAR non ha chiamato. Ma noi dobbiamo soffermarci sul resto, su come abbiamo giocato e su gli errori fatti. Mi dispiace per il pubblico, la nostra curva come sempre è stata straordinaria e so quanto tengono alla partita.”

Mi dispiace perderla così soprattutto per loro. L’approccio è difficile da valutare, abbiamo preso goal dopo 58 secondi. Sicuramente però abbiamo mostrato poca serenità dal punto di vista tecnico. Loro ci pressavano, ma tanti errori sono stati gratuiti. È un segnale che la testa era in confusione in quel momento. Romero? È un combattente, va a lottare palla su palla e prova a farsi sentire in fase difensiva. Una botta di dinamismo e partecipazione emotiva faceva comodo in quel momento. Sassuolo?Il post Nazionale è sempre delicato, visto che i ragazzi vengono inseriti in contesti totalmente diversi. Tornano a due giorni dalla partita e devono subito switchare con la testa. Penso però che venendo da questa sconfitta dobbiamo avere la giusta maturità.”

La partita di oggi spero sia stata condizionata dall’episodio iniziale. In settimana non ho avuto sensazioni negative. Loro hanno giocato in mezzo alla settimana, ma con il derby ricaricarsi è anche più facile. Prendere goal dopo pochi secondi fa effetto, ma in quei momenti bisogna essere bravi, soffrire un quarto d’ora e poi rientrare. Non l’abbiamo fatto, ci sarebbe voluto un episodio positivo. Loro avevano perso all’andata, c’era il rischio di un ingresso in campo più cattivo. Il derby che conta è sempre l’ultimo purtroppo, spero ci abbia condizionato solo il goal subito all’inizio.”

Non ho visto una squadra sfilacciata, ma che ha perso un numero di palloni non usuale. Così facendo è chiaro che ci si possa trovare in una situazione numerica non sempre ideale. Penso che la gara sia stata condizionata dal goal preso all’inizio, a cui c’era però tempo per porre rimedio. È chiaro che l’evento possa portare a un contraccolpo, ma dovevamo soffrire un quarto d’ora e rimanere in partita. Ci è mancata la reazione emotiva. Ci poteva riportare in gara solo la gomitata su Milinkovic, c’era rigore. Non è responsabilità dell’arbitro ma del VAR. Però non dobbiamo attaccarci a questo, siamo stati frastornati per tutta la gara.”

Spero che questa sconfitta non lasci scorie. C’è grande dispiacere ovviamente, mi dispiace molto per i tifosi. Anche stasera la curva era piena e ha provato a darci una mano in tutti i modi. Dovremmo trascinarli noi, invece lo hanno fatto loro. Spero che nonostante l’importanza della gara e la delusione data ai tifosi riusciremo a ricominciare a giocare come sappiamo. Solitamente abbiamo sempre reagito bene dopo una gara sbagliata.”

“Su Milinkovic ho la sensazione che lo prenda in pieno con il gomito, non con la mano come dice l’arbitro. E in quel caso il VAR avrebbe dovuto richiamarlo. Ma come ho detto non dobbiamo attaccarci a un possibile episodio, bisogna valutare i novanta minuti. Siamo stati incapaci di reagire. Mi aspettavo che Zaniolo rimanesse fuori oggi, non sapevo chi avrebbe fatto giocare però. Io in questa partita non vedo nulla di tattico. Se una squadra si spegne subito è inutile parlare dell’aspetto tattico”.

Il tabellino della gara

Roma Lazio 3-0: risultato e tabellino

MARCATORI: 2° Abraham , 22° Abraham, 39° Pellegrini

Ammoniti: Pedro , Karsdorp, Mancini, Lucas Leiva, Zalewski, Sergio Oliveira

LAZIO (4-3-3): Strakosha; Hysaj (52° Lazzari), Luiz Felipe, Acerbi, Marusic; Milinkovic, Leiva (64° Cataldi), Luis Alberto; Felipe Anderson (64° Romero), Immobile, Pedro.

A disp.: Reina, Adamonis, Patric, Lazzari, Kamenovic, Cataldi, Akpa Akpro, A.Anderson, Basic, Moro, Romero, Cabral.

All.: Sarri.

ROMA (3-4-2-1): Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibañez; Karsdorp, Cristante, Oliveira (81° Veretout), Zalewski (74° Vina); Pellegrini (87° Bove), Mkhitaryan; Abraham.

A disp.: Fuzato, Boer, Maitland-Niles, Viña, Kumbulla, Veretout, Zaniolo, Bove, El Shaarawy, Carles Perez, Shomurodov, Felix.

All.: Mourinho

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